<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865</id><updated>2011-12-23T18:13:16.339+01:00</updated><title type='text'>Gli Amici di Simone</title><subtitle type='html'>Associazione Amici di Simone Tanturli Onlus</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>233</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-860745516810589074</id><published>2011-06-07T17:20:00.000+02:00</published><updated>2011-06-07T17:20:50.487+02:00</updated><title type='text'>Ci trasferiamo sul NUOVO SITO!</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;passa a trovarci!... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://amicidisimone.org/"&gt;http://amicidisimone.org/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-860745516810589074?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/860745516810589074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/06/ci-trasferiamo-sul-nuovo-sito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/860745516810589074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/860745516810589074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/06/ci-trasferiamo-sul-nuovo-sito.html' title='Ci trasferiamo sul NUOVO SITO!'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8183379940833277641</id><published>2011-05-23T14:35:00.001+02:00</published><updated>2011-05-23T14:38:37.505+02:00</updated><title type='text'>Vota Antonio</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ieri mi sono proprio divertito.&lt;/span&gt; Come sempre, è successo in una occasione a cui non volevo prendere parte. Mi hanno "obbligato" a fare un po' di campagna elettorale. Non la facevo da secoli, non la volevo fare manco ieri. Appena siamo arrivati al gazebo del Pdl e visto il materiale che c'era da distribuire, ci siamo rifiutati. Tristissimi volantini con frasi patetiche del "magnifico leader" che hanno proprio rotto le palle a tutti nella loro insignificanza. Slogan triti e ritriti che non fanno più presa manco su un gatto morto. Così siamo andati a recuperare altro materiale. L'articolo di &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2011/4/27/ELEZIONI-Vittadini-un-criterio-per-scegliere/171477/"&gt;Giorgio Vittadini&lt;/a&gt;, ad esempio, e un altro volantino fatta da nostri amici che non mi faceva proprio impazzire, ma era certo meglio di quanto proponesse il Pdl. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Così ci siamo messi in mezzo&lt;/span&gt; a questa casba che era il mercato di ieri in via Farini. L'80% di quelli che passavano erano extracomunitari, cinesi, rumeni, africani. Ovviamente tutta gente che non vota. C'erano però anche degli egiziani copti, troppo simpatici. Oltre a congratularmi per la loro bella rivoluzione, sono tutta gente che vota: "Moratti, perché gli islamici votano tutti a sinistra", dicevano. Ah ecco. Poi c'erano un sacco di sostenitori di Pisapia. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Loro stessi ci dicevano che venivano&lt;/span&gt; appositamente dalla Toscana, viaggio "organizzato", per fare campagna per il candidato del centrosinistra di Milano. Bella roba. Della serie, sono quelli del Pdl che pagano per avere dei sostenitori. Alcuni erano un autentico flashback. Donne sui 50 anni, vestite ancora da femministe anni 70: sembrava avessero scoperchiato una sorta di "Ritorno al futuro". &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Molti però erano simpatici&lt;/span&gt;, non credete a tante balle sullo scontro che ci sarebbe in questi giorni a Milano. Con un ingegnere quarantenne che girava con una bicicletta con su la bandiera Vota Pisapia ho parlato quasi mezz'ora. Un bel tipo. Mi ha quasi convinto a votare Pisapia. 

&lt;iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/54bY9OUo5tY" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;

In realtà è davvero difficile sostenere le ragioni di Letizia Moratti. Ne ha davvero pochissime. Un sessantanne incazzato che mi diceva di aver votato 40 anni  Democrazia Cristiana mi urlava che non avrebbe mai più votato per la Moratti, perché "a Quarto Oggiaro e in periferia non ha mai fatto niente". &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E' vero. Come fai a dirgli che non è vero?&lt;/span&gt; L'ingegnere poi era un piccolo imprenditore incazzato perché non era mia stato aiutato dal comune. Altro che comunisti, la gente ha esigenze reali, è la vita che conta. Una ragazza comunque mi ha mandato a quel paese. Carina, look da centro sociale, mi si è avvicinata sorridendo e ha cominciato a mitragliare. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Fate schifo Fate schifo Fate schifo Fate schifo Fate schifo"&lt;/span&gt;. E poi: "Venite qui a intontire i vecchi rimbambiti per farli votare Berlusconi". Ovviamente mi è andato subito il sangue alla testa. Ecchecazzo. Le ho detto. "Ocio, che stai parlando da razzista, stai dando del rimbambito agli anziani, brutta razzista". Perché è così: chi non vota secondo quello che certa gente pensa sia giusto, è per forza di cose un rimbambito e un coglione. Magari mettiamoli nelle camere a gas questi vecchi rimbambiti che non vogliono capire come diventare intelligenti.

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Poi c'era una signora &lt;/span&gt;che girava con un cane in braccio e una coppia della Padania aperta e urlava: "Vedrete come starete bene con Pisapia!!". Insomma, avrete capito, era un vero manicomio. Ho fatto amicizia con un venditore ambulante argentino che vive in Italia da vent'anni e che si lamentava di non aver diritto al voto e che la Moratti non aiuta i venditori ambulanti. Mi ha invitato ad andare a trovarlo alla Fiera di Senigallia. Ci andrò.

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alla fine di tutto&lt;/span&gt;, è sempre bello incontrare la gente e guardarli negli occhi e farsi mettere alla prova. Perché noi, prima di partire a volantinare, ci siamo messi lì a discutere per capire cosa potevamo di dire di intelligente alle persone. Niente di che, solo le nostre vite, mica la politica. La politica non salva la vita, la città perfetta che sogna Pisapia semplicemente non esisterà mai.  Io ho parlato di banco alimentare, di scuole paritarie, di desiderio di felicità.  E oggi so meglio che cosa vale per me. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Né la Moratti né Pisapia.&lt;/span&gt; Un Altro, è quello che mi interessa, e poterlo incontrare ogni istante, anche volantinando. Come dice pigi oggi sul &lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Editoriale/2011/5/23/Barabba-e-le-elezioni/179223/"&gt;IlSussidiario.net&lt;/a&gt;: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Ma pochi hanno potuto presentarsi in piazza o in un mercato dicendo che l’ideale è una cosa concretamente davanti agli occhi, è una persona fisica che può prendere nota di un numero di telefono e richiamare perché lo sconosciuto cui si è dato il volantino ha un problema e si vuole risolverlo insieme; cominciando da subito e non rimandando al cambiamento dell’assetto istituzionale e politico. E non dimentichiamo che molta sinistra centralisticamente pianificatrice, giustizialista o urlante è nemica di una politica fatta così". E ancora: "Nella propria vita personale, poi, può succedere di dare un assenso ritenuto reale ai principi e ai valori cristiani e dopo scoprire che dietro di essi non è rimasta l’umanità viva che continuamente li rigenera e propone. Allora ci si sente come Barabba che vive perché quell’uomo gli ha donato la libertà ed è però irrimediabilmente lontano. Invece può ripresentarsi di nuovo. Magari con la faccia di un umile schiavo frigio o di un ragazzo che offre un volantino elettorale a un mercato".&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Uhm. Ieri è stato proprio così.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8183379940833277641?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8183379940833277641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/05/vota-antonio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8183379940833277641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8183379940833277641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/05/vota-antonio.html' title='Vota Antonio'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/54bY9OUo5tY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-5979565623113495303</id><published>2011-04-15T20:27:00.001+02:00</published><updated>2011-04-15T20:31:14.050+02:00</updated><title type='text'>Oltre quella grigia stanza</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FxL54MIu2Pw/TaiNj2XXtTI/AAAAAAAABUY/3PxU8Oaod7U/s1600/autismo11.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="269" src="http://2.bp.blogspot.com/-FxL54MIu2Pw/TaiNj2XXtTI/AAAAAAAABUY/3PxU8Oaod7U/s400/autismo11.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Due genitori, tre figli. Due con grave "autismo". Alcuni semplici pensieri rivolti agli insegnanti di quella scuola, a Chiavari. Il &lt;span style="color: #351c75;"&gt;Maria Luigia&lt;/span&gt;,&amp;nbsp; luogo segno evidente per molti di qualcosa che va oltre quello che ci si aspetta da una "scuola privata".&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="color: blue;"&gt;Grazie Milva, grazie Flavio per ricordarcelo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Oggi, ancora una volta, una delle tante volte....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;un altro ospedale, un altro dei tanti ospedali.....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Abbiamo raccontato dei nostri figli, del "loro modo di  stare al mondo" insieme con noi, nella vostra scuola, tutti i giorni di  questi anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non abbiamo chiesto loro di validare, di esaminare quanto  e come è stato fatto, abbiamo semplicemente detto "come vivono" e "come  stanno" a scuola durante le loro giornate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Abbiamo ricevuto approvazione, ammirazione, grande  considerazione per quanto e per come è stato fatto. Con professionalità,  con attenzione al&amp;nbsp; bisogno, al loro bisogno è stato cercato, dove altre  figure competenti avrebbero dovuto e potuto cercare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non volevamo trovare la validazione del vostro operato,  al quale del resto siamo "passivamente abituati", ma oggi ci siamo  sorpresi a pensarci, richiamati fortemente a questo dallo stupore di  queste persone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un grazie, semplice, semplice nulla di più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per essere stati "Soli insieme con noi".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per la felicità, la serenità di Andre e Benny, felicità e  serenità che loro hanno regalato a noi tutti, che oggi eravamo in  quella stanza grigia a guardare al loro Destino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;A tutti un abbraccio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Milva e Flavio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-5979565623113495303?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/5979565623113495303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/04/oltre-quella-grigia-stanza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5979565623113495303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5979565623113495303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/04/oltre-quella-grigia-stanza.html' title='Oltre quella grigia stanza'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-FxL54MIu2Pw/TaiNj2XXtTI/AAAAAAAABUY/3PxU8Oaod7U/s72-c/autismo11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6687450519506034904</id><published>2011-04-09T10:11:00.000+02:00</published><updated>2011-04-09T10:11:13.345+02:00</updated><title type='text'>La penultima cena</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-L61TczPTWgs/TaATrD-HRaI/AAAAAAAABUU/oa5JI76MRcM/s1600/cevoli.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-L61TczPTWgs/TaATrD-HRaI/AAAAAAAABUU/oa5JI76MRcM/s400/cevoli.jpg" width="370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;E' incredibile che     scrivere ieri&lt;/b&gt; quello che ho vissuto mercoledì sera, mi ha aiutato ad     affrontare la difficile giornata di oggi a Milano. Ho bisogno di coraggio,     molto coraggio per vivere la mia condizione e ne sono sprovvista. La     fiducia però non mi manca grazie alla realtà che mi parla come attraverso questo     spettacolo...”La penultima cena” di Paolo Cevoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Avevo già visto&lt;/b&gt; lo     spettacolo di Paolo Cevoli “La penultima cena” ad Alassio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Il desiderio&lt;/b&gt; che mi ha     spinto a rivederlo credo essere stato legato alla mia necessità primaria di     condividere momenti significativi della vita con i genovesi e di incontrare     un amico conosciuto ad Ischia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Condivisione&lt;/b&gt; che     capita sempre più raramente e che quindi ha un valore triplo, come una     bella giornata di sole dopo tanta pioggia e maltempo, qualcuno direbbe..     non ha prezzo.. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Grazie quindi ad una     coincidenza&lt;/b&gt; di recuperi sul lavoro, eccomi a teatro a Genova e con me     alcuni amici e colleghi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;La prima cosa che mi     ha colpito&lt;/b&gt; è stata la quantità di giovani presente alla serata organizzata     appunto dalla Consulta dei giovani studenti (credo partita dalla scuola L.     King). Tra i tanti anche Alice mia nipote con gli amici di Chiavari, facce     gioiose e animate, certe della bella amicizia che stanno vivendo, con loro,     i sempre presenti professori..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Un ragazzo vicino a     me stupito&lt;/b&gt; mi ha chiesto informazioni..ma chi ha organizzato questa serata?     Paolo Cevoli è vostro amico? Io fiera ho risposto che lui è venuto perché i     ragazzi l’hanno chiamato e che è uno molto aperto e sensibile alle     problematiche sociali, io stessa l’ho conosciuto personalmente&amp;nbsp; e mi     ha stupito per la sua semplicità oltre che simpatia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Inizia lo spettacolo,&lt;/b&gt;     come scenografia, la tomba dove fu sepolto lui Paulus Simplicio Marone, un     grande chef dell’antica Roma che è riuscito per le vie più strane a     preparare l’ultima Cena di Gesù e che è stato ammazzato per avere     salvato un gruppo di Cristiani dalla strage di leoni, avendoli     “anestetizzati” con una lauta cena... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Il tutto con la     comicità&lt;/b&gt; tutta romagnola del “patacca” alternata a momenti di     grande profondità di pensiero e di riflessione sull’incontro con     Gesù.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Quell’incontro     che lui ha descritto&lt;/b&gt; come uno “Sguardo” del Maestro &amp;nbsp;che cambia     la vita e che tira fuori tutto il potenziale della persona e che lo fa esprimere     al massimo, con tutto il temperamento e la piccolezza di cui uno è fatto..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Anche dopo     l’incontro&lt;/b&gt; persiste tutta la piccolezza, tutta la difficoltà a     capire, lui stesso raccontando nello spettacolo vedeva in Gesù un interesse     personale, un ottimo socio in affari ..”Ristorante al Miracolo..si     mangia da Dio..”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Cevoli mi ha di nuovo     colpito&lt;/b&gt;, per la grande libertà che ha espresso nel raccontare di Gesù come     un amico, non ha paura a nominarlo per tutto lo spettacolo, con coraggio..     e recita sul palco per quasi due ore senza interruzione...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Dallo spettacolo è     venuto fuori un uomo certo&lt;/b&gt;, un uomo con una missione, sicuramente come dice     lui quando racconta di se, del suo passato di manager&amp;nbsp; e come il suo     talento si è imposto sempre di più “Gesù, saprà lui perché mi ha     fatto un patacca”..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;All’uscita ero     contenta,&lt;/b&gt; cercavo di trovare nel suo racconto comico ma allo stesso tempo     molto serio, un valore per me, di sicuro c’è che uno     l’occasione per “vedere” la trova sempre, il fatto poi     che un uomo di spettacolo gridi il nome di Gesù a destra e a manca ti fa     chiedere di più il coraggio di chiamarlo con il suo nome e di non chiuderti     nella paura. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Era bello vedere     quella certezza&lt;/b&gt; raccontata così semplicemente e così chiaramente, così     vissuta, per raccontarla con tanta lucidità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Quella certezza è     anche la mia&lt;/b&gt; o meglio è ridiventata anche mia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Dopo la sua     testimonianza il desiderio&lt;/b&gt; che ne consegue è di incontrare Gesù nelle     circostanze,&amp;nbsp; attraverso quella tensione che accompagna e che ci chiede     sempre di piu’.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Ha spiegato bene     Cevoli&lt;/b&gt; nel suo personaggio, il desiderio di diventare il più grande chef di     Roma , l’ha portato ad incontrare Gesù e a essere il protagonista     “dietro le quinte” dell’Ultima Cena e ancora di più dopo     aver passato molti anni schiavo in prigione ad aver salvato i Cristiani da     una possibile strage.. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Anche noi quindi,     attraverso la nostra tensione&lt;/b&gt; a migliorarci e a volere le cose più grandi e     più belle, possiamo incrociare questo Sguardo ed essere chiamati ad essere continuamente     protagonisti della nostra vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;Silvia L.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6687450519506034904?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6687450519506034904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/04/la-penultima-cena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6687450519506034904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6687450519506034904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/04/la-penultima-cena.html' title='La penultima cena'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-L61TczPTWgs/TaATrD-HRaI/AAAAAAAABUU/oa5JI76MRcM/s72-c/cevoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-928759870006108292</id><published>2011-03-30T22:42:00.001+02:00</published><updated>2011-03-30T22:54:10.297+02:00</updated><title type='text'>St.Patrick's Time</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UZQmAcPnyEs/TZOROePQxUI/AAAAAAAABTs/JHzCSlli70Y/s1600/Amici+Simone_26_Mar_11.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="285" src="http://3.bp.blogspot.com/-UZQmAcPnyEs/TZOROePQxUI/AAAAAAAABTs/JHzCSlli70Y/s400/Amici+Simone_26_Mar_11.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/eZxaiFT3AYQ?rel=0" title="YouTube video player" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nQ1VQRUgaR4/TZOR4_KOtXI/AAAAAAAABTw/frNaX-SO4mY/s1600/DSCN1139.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-nQ1VQRUgaR4/TZOR4_KOtXI/AAAAAAAABTw/frNaX-SO4mY/s400/DSCN1139.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sMMXifnsKeU/TZOSIcmCdeI/AAAAAAAABT0/3Vfojaj30Wo/s1600/DSCN1131.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-sMMXifnsKeU/TZOSIcmCdeI/AAAAAAAABT0/3Vfojaj30Wo/s400/DSCN1131.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XAvlMMqc0Rw/TZOSYxJ4WHI/AAAAAAAABT4/_7N1IO9hNzU/s1600/DSCN1141.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-XAvlMMqc0Rw/TZOSYxJ4WHI/AAAAAAAABT4/_7N1IO9hNzU/s400/DSCN1141.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vghxnMyeA2A/TZOTbzWn0WI/AAAAAAAABUA/AQdNiV44R1w/s1600/DSCN1143.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-vghxnMyeA2A/TZOTbzWn0WI/AAAAAAAABUA/AQdNiV44R1w/s400/DSCN1143.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-RNKWEHcpRwc/TZOTr-CTQbI/AAAAAAAABUE/QuiXHqFZ4zk/s1600/DSCN1151.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-RNKWEHcpRwc/TZOTr-CTQbI/AAAAAAAABUE/QuiXHqFZ4zk/s400/DSCN1151.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vKlM92OL9cs/TZOT8U3nN7I/AAAAAAAABUI/TLOL7GTDTZM/s1600/DSCN1157.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-vKlM92OL9cs/TZOT8U3nN7I/AAAAAAAABUI/TLOL7GTDTZM/s400/DSCN1157.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wvbNq_sEKMc/TZOUL5spsuI/AAAAAAAABUM/Xw58Rl3w5tE/s1600/DSCN1122.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-wvbNq_sEKMc/TZOUL5spsuI/AAAAAAAABUM/Xw58Rl3w5tE/s400/DSCN1122.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-928759870006108292?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/928759870006108292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/03/stpatricks-time.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/928759870006108292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/928759870006108292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/03/stpatricks-time.html' title='St.Patrick&apos;s Time'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-UZQmAcPnyEs/TZOROePQxUI/AAAAAAAABTs/JHzCSlli70Y/s72-c/Amici+Simone_26_Mar_11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-850293289543910577</id><published>2011-03-14T19:50:00.002+01:00</published><updated>2011-03-14T19:54:32.727+01:00</updated><title type='text'>Un viaggio in moto</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-vcL2AVwbi9A/TX5ixs_PyvI/AAAAAAAABTo/FSX6fReOGJg/s1600/20764.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="283" src="https://lh4.googleusercontent.com/-vcL2AVwbi9A/TX5ixs_PyvI/AAAAAAAABTo/FSX6fReOGJg/s400/20764.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;       &lt;br /&gt;
&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ieri mattina ho viaggiato in moto per circa 80 chilometri. E         ritorno. Dovevo raggiungere una parrocchia &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;e lì avere un       incontro con un gruppo di responsabili di comunità. Durante il       viaggio mi sono lasciato attrarre dal mondo circostante. Faccio       sempre così, mi lascio attrarre da quello che accade intorno a me.       Tutto diventa motivo di intercessione. Per questo da anni mentre       vado in moto recito il Rosario, rispondendo alle sollecitazioni       della strada. In realtà non riesco a contare le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ave Maria&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;       che recito, ma le recito e le semino, qua e là. Come ieri mattina.       Da lontano ho visto una bambina correre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; Scappava da una donna,         penso la madre,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; che aveva in mano un frustino. La bambina       piangeva. Non so cosa avesse commesso, ma so cosa avrebbe fatto la       madre di lì a poco. Ho detto un’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ave Maria&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; per quella       bimba. Più avanti due giovani, anch’essi in moto, mi hanno       superato. Ho detto un’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ave Maria&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; anche per loro, perché       non si schiantassero... Ho pensato a uno dei nostri ragazzi che,       due giorni fa, di sera, in moto, tornando a casa, ha sbattuto       contro una mucca. Non l’ha vista in tempo. Le notti cambogiane,       nere come l’inchiostro, non hanno il beneficio della luce       pubblica. Solo la luna, quando è piena. Ora quel giovane è tutto       rotto: braccio, gamba e volto tumefatto. Ho recitato un’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ave         Maria&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;, ma a incidente avvenuto!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;       Più avanti, durante il mio viaggio, è toccato a me superare una       moto. Procedeva troppo lentamente, tanto era carica: babbo, mamma,       tre figli, un sacco di riso e un pollo a testa in giù. Ho detto       un’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ave Maria&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; anche per questa famiglia, probabilmente       diretta a Phnom Penh per lavoro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Così, la strada mi fa pregare, attira la mia attenzione ed io         semino le &lt;i&gt;Ave Maria&lt;/i&gt; qua e là,&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; come se i nodi del       mio rosario si sciogliessero e i grani cadessero lungo la strada a       raggiungere le situazioni più impensabili e distanti. Ogni       dettaglio, ogni scena di vita, un’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ave Maria&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;       «Il modo con cui il reale si presenta a me è sollecitazione... Mi       impressiona e mi muove... La realtà afferra la nostra coscienza in       maniera tale che questa pre-sente e percepisce qualcosa d’altro.       Di fronte al mare, alla terra e al cielo e a tutte le cose che si       muovono in esso, io non sto impassibile, sono animato, mosso,       commosso da quel che vedo». Tutto mi parla. «Il mondo è come una       parola, un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;logos&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; che rinvia, richiama ad altro, oltre       sé, più in su» (L. Giussani, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Il senso religioso&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;) . &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Sono spesso i poeti a &lt;i&gt;sentire&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;vedere&lt;/i&gt;         questo &lt;i&gt;logos&lt;/i&gt;. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;«Il tuo dono tremendo / di parole,       Signore, / sconto assiduamente» (S. Quasimodo, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Al tuo lume         naufrago&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;). Già Cristina Campo aveva percepito e scritto del       legame fra Poesia e Attenzione al reale. Lo sguardo, l’ascolto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Seeing         Things&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;, direbbe il poeta irlandese Seamus Heaney. Non è il       sapere qui che conta, ma il vedere. «Poesia», dice Cristina Campo,       «è anch’essa attenzione, cioè lettura su molteplici piani della       realtà intorno a noi. E il poeta, che scioglie e ricompone quelle       figure, è anch’egli un mediatore: ...in uno sforzo incessante di       decifrazione così della realtà come del mistero» (C. Campo, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Gli         imperdonabili&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ad essere sincero non so perché la strada istintivamente&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; mi       invita a pregare il rosario. Forse un retaggio della mia infanzia,       il ricordo di suor Teresa che mi ha preparato alla prima       Comunione, oppure, semplicemente, una puerile inclinazione al       pietismo. Ma più profondamente potrebbe essere la speranza che ai       piedi di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;quella croce&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; ai bordi della strada, vi sia       qualcuno come Maria. La Madre di Dio. Guardate ai bordi delle       vostre strade. Nel vostro procedere sicuro, sempre di corsa, in       fuga, prestate attenzione alle scene di vita, diurne e notturne, e       ditemi se non è opportuno chiedere la presenza, seppur spirituale,       della Madre di Dio. Ai bordi delle strade...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Allora sento istintivamente una consonanza con le parole che         Cristina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; scrive più avanti quando definisce la forma       compiuta dell’attenzione: «Qui l’attenzione raggiunge forse la sua       più pura forma, il suo nome più esatto: è la responsabilità, la       capacità di rispondere per qualcosa o qualcuno, che nutre in       misura uguale la poesia, l’intesa fra gli esseri, l’opposizione al       male. Perché veramente ogni errore umano, poetico, spirituale, non       è, in essenza, se non disattenzione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Chiedere ad un uomo di non distrarsi mai&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;, di sottrarre       senza riposo all’equivoco dell’immaginazione, alla pigrizia       dell’abitudine, all’ipnosi del costume, la sua facoltà di       attenzione, è chiedergli di attuare la sua massima forma. È       chiedergli qualcosa molto simile alla santità» (C. Campo, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Gli         imperdonabili&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;A scuola, Savin, la nostra "tutto fare", &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;anche se non sa       fare tutto, ha ritirato alcuni cellulari. Costano così poco, le       lusinghe del mercato sono talmente avvincenti che chiunque, dico       chiunque, non ha più alcuno scrupolo. Ma quello strumento       estremamente utile, a scuola, diventa uno "strumento di       distrazione di massa". Ha un bel da fare l’insegnante di turno a       riacciuffare le mente dello studente già da alcune ore dispersa       nell’etere, fra emozioni e sentimenti che, per quanto importanti,       non riescono mai a trovare una collocazione giusta nel suo cuore e       nelle sue giornate... Tra questi strumenti di distrazione,       metteteci tutti i salotti televisivi, i vari &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;reality show&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;,       gli opinionisti a comando e i sofismi sul nostro tempo       post-moderno che qualcuno ormai chiama «ipermoderno». «Tempo       intossicato» che produce «comportamenti tossicomani». Il problema       del nostro tempo è l’iperstimolazione di tutti i sensi del nostro       corpo. Di notizie, informazioni, parole, sensazioni, immagini,       prodotti, gadgets, e quant’altro... al punto che cominciamo       istintivamente a proteggerci con quello che un noto psicologo       chiamava «il principio di Nirvana». Questa strana allusione al       Nirvana suona interessante, per me che vivo in un Paese buddista.       Ma qui è inteso come «principio di narcotizzazione della vita».       Accediamo a quello «stato di assenza di passioni e di sensazioni       che viene provocato (...) da una iperstimolazione violenta del       corpo» (M. Recalcati, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;L'uomo senza inconscio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;). Per       questo anche Jovanotti è preoccupato di assue-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;farsi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt; e «di       non riuscire più a sentire niente».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Qui mi aiuta la strada. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;Mi aiuta il Santo Rosario. Mi       aiuta non l’etica del viandante solitario al modo di Nietzsche, ma       al modo dei due di Emmaus. «Io lo so che non sono solo anche       quando sono solo». &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Lui è qui&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;. Ditemi un po’ se, alla       fine, debba essere un cantante ad osare di più di tutti i filosofi       del Nichilismo messi insieme. Ironia della sorte e della storia.       &lt;b&gt;Ancora una volta, non il sapere, ma il vedere.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;       Sempre in moto, ci sono momenti in cui addirittura canto l’Ave       Maria. Non in italiano, ma in latino... quasi che Maria possa       intendere meglio quell’antica lingua e intercedere subito presso       suo Figlio. Comunque e nel frattempo, ci sono sempre un po’ di       versi, che mi fanno compagnia:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;È qui che Dio m’assiste&lt;br /&gt;
lungo la parte più assurda della curva&lt;br /&gt;
saldamente incollato&lt;br /&gt;
su questa traiettoria&lt;br /&gt;
ad occhi chiusi vinco&lt;br /&gt;
la vertigine il vuoto la mia storia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(Bartolo Cattafi)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="A14 black"&gt;Alberto Caccaro (Missionario del PIME)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-850293289543910577?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/850293289543910577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/03/un-viaggio-in-moto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/850293289543910577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/850293289543910577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/03/un-viaggio-in-moto.html' title='Un viaggio in moto'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-vcL2AVwbi9A/TX5ixs_PyvI/AAAAAAAABTo/FSX6fReOGJg/s72-c/20764.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-5512045750502687716</id><published>2011-01-16T20:30:00.003+01:00</published><updated>2011-01-16T20:50:10.567+01:00</updated><title type='text'>Segno e libertà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TTNL6eR9cCI/AAAAAAAAC1c/RTWQ1WkP_-g/s1600/tunel.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 268px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TTNL6eR9cCI/AAAAAAAAC1c/RTWQ1WkP_-g/s400/tunel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562873432665583650" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come dice bene John Waters &lt;/span&gt;nel suo imprenscindibile libro, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lapsed and Agnostic&lt;/span&gt;, l'ateo è fondamentalmente un cristiano arrabbiato. Deluso, anche. Un cristiano che vorrebbe il cristianesimo - e la Chiesa soprattutto - così e cosà, che magari ha anche vissuto e visto cose brutte che lo hanno reso furioso verso la fede e chi la raprrsenta. Perché è impossibile non credere in Dio, è nella nostra natura, viene fuori da solo continuamente e continuamente lo ricacciamo, ce lofanno ricacciare, questo innegabile bisogno di Dio. Ogni gesto che facciamo infatti è mendicanza, è affermazione di un Altro che ci fa. Cose dette e ridette che solo per sforzo della volontà si negano. Lo diceva con il suo impagabile senso dell'umorismo anche Einstein: "Il caso è la via che Dio usa quando vuole restare anonimo". Per dire che il caso non esiste. 

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma se l'ateo è un cristiano arrabbiato&lt;/span&gt;, il cristiano medio cos'è? Un cristiano annoiato. E dimentico. Ogni cosa è segno, segno di Altro, tutto parla e rivela l'Oltre. Quella natura miseramente fragile che ci costituisce ce lo fa dimenticare. Così oggi pomeriggio mentre mi trovavo al mio turno in redazione, in mille cose affacendato e pensando a quale bottiglia di rosso avrei stappato una volta giunto finalmente a tavola questa sera, squilla il cellulare. Sul display, un nome che non vi capitava sopra da moltissimi mesi, probabilmente un anno o poco meno. Ecco che irrompe l'imprevisto, e subito si accende un fanalino. La voce dall'altra parte del filo è calda, tenera e gioiosa. Già, soprattutto questo mi dà da pensare ogni (rara) volta che la risento. Gioiosa. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E' la moglie del mio (nostro) amico Alberto&lt;/span&gt;, Cucciolo come lo chimavamo noi. Non c'è nessun motivo particolare per chiamarmi. Solo, aiutando la figlia a fare i compiti - Laura deve scrivere un compitino su Eminem, oddio ma che scuole sono le scuole moderne? - e allora lei, alla mamma, le sono venuto in mente. "Vites che è uno che di musica è un esperto". Gli auguri di Natale e di buon anno che non ci eravamo ancora fatti. La sua preoccupazione per sapere se avevo poi trovato lavoro (ecco non ci sentivamo da appena ero rimasto senza lavoro, un bel po'). La sua felicità nel sapere quale tipo di lavoro avevo trovato, "perché Vites non può fare il magazziniere, Vites deve scrivere".

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In tutto questo marasma gioioso&lt;/span&gt; del suo parlare, mi viene in mente in che mese siamo. Gennaio, come quel gennaio orribilmente freddo di sei ani fa quando Cucciolo era morto. Mi si chiarisce il motivo di questa telefonata - non che lei l'abbia fatto per questo, o forse sì, o forse sentiva che era il momento giusto per farla: per farmi ricordare, il cristiano dimentico. "Allora ci vediamo alla messa" dico io impacciato. "Sì, il 24, alle 18 e 30, a Dergano" dice lei. Ecco. 

I miei amici atei dicono che Dio non c'è, che nessuno può dimostrarne l'esistenza. Queste telefonate però ne dimostrano l'esistenza. Lui accade continuamente, ogni cosa accade per un  motivo. Ogni cosa che accade è segno. Poi certo Lui si ritira discretamente e da lì subito scatta la libertà che solo Lui sa permettere, di riconoscere o far finta di niente. Di andare da una parte o dall'altra. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Segno e libertà&lt;/span&gt;, non c'è niente altro di più o di meno nella vita. Ci vediamo il 24, alle 18 e 30, a Dergano, Cucciolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-5512045750502687716?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/5512045750502687716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/01/segno-e-liberta.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5512045750502687716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5512045750502687716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/01/segno-e-liberta.html' title='Segno e libertà'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TTNL6eR9cCI/AAAAAAAAC1c/RTWQ1WkP_-g/s72-c/tunel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8663391205917774659</id><published>2011-01-03T21:53:00.003+01:00</published><updated>2011-01-03T22:04:28.415+01:00</updated><title type='text'>Rosa d'Egitto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TSI5hcOOgYI/AAAAAAAAC0s/upLVqcCP4_c/s1600/mariouma.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 349px; height: 234px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TSI5hcOOgYI/AAAAAAAAC0s/upLVqcCP4_c/s400/mariouma.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558068136802943362" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Maryam Fekry, egiziana, di religione cristiana copta&lt;/span&gt;, ha 22 anni. Come milioni di giovani come lei ha la sua paginetta sul social network Facebook. Qui, si fa chiamare Mariouma. Così la chiamano i suoi amici. E' una bella ragazza, nel fiore degli anni, come quel fiore, una rosa, che ha tra i capelli nella foto che ha scelto come suo ritratto su Facebook. La sera dell'ultimo dell'anno 31 dicembre 2010, si appresta ad andare alla messa di mezzanotte, nella chiesa dei santi Marco e Pietro, di Alessandria d'Egitto. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non come gli annoiati suoi coetanei d'occidente, che affogano la loro noia e solitudine nell'alcol&lt;/span&gt; delle feste di fine anno. Prima di uscire di casa, lascia un messaggio sulla sua pagina di Facebook, in inglese. Il messaggio è un saluto all'anno che sta finendo e un augurio per quello che sta per arrivare. 
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"2010 is over.....&lt;/span&gt;this year has the best memories of my life....really enjoyed living this year......I hope 2011 is much better.......i hav so many wishes in 2011....hope they come true.....plz god stay beside me &amp; help make it all true. :)". Un messaggio semplice specchio di una fede altrettanto semplice ma sincera: "Il 2010 è finito. Questo anno finito contiene i migliori ricordi della mia vita, in questo anno sono davvero stata felice. Spero che il 2011 sia ancora meglio. Ho tanti desideri per il 2011, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ti prego Dio stammi vicino&lt;/span&gt; e aiutami a fare che diventino veri".

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Poche ore dopo la ragazza e i suoi sogni vengono spazzati via da una bomba assassina&lt;/span&gt;. Mariouma è una dei 21 cristiani massacrati e fatti a pezzi dall'odio dell'Islam fondamentalista. La foto di Mariouma racconta ancora della sua giovanile bellezza, con una rosa nei capelli. Con tutto lo spietato realismo che solo Internet sa mostrare, la pagina di Mariouma ancora oggi continua a mostrare i messaggi automatici che Facebook genera una volta che ci si iscrive a certe pagine, ad esempio l'oroscopo della ragazza morta che continua ad aggiornarsi ogni giorno. Ma ad essa, si aggiungomo anche i messaggi di cordoglio che in tantissimi lasciano sul quella pagina, anche in caratteri arabi, anche qualche musulmano. La sua testimonianza è divenuta simbolo del martirio dei cristiani copti in Egitto. Mariouma è la rosa d'Egitto, testimonianza di una fede, quella cristiana, che sola permette la libertà di tutti, delle altre religioni e anche degli atei. Mentre i cristiani, da Duemila anni, sono sempre uccisi per il loro amore alla libertà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8663391205917774659?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8663391205917774659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/01/rosa-degitto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8663391205917774659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8663391205917774659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2011/01/rosa-degitto.html' title='Rosa d&apos;Egitto'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TSI5hcOOgYI/AAAAAAAAC0s/upLVqcCP4_c/s72-c/mariouma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8779758684157319965</id><published>2010-12-25T12:11:00.001+01:00</published><updated>2010-12-25T12:12:48.495+01:00</updated><title type='text'>La risposta alla mia solitudine</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=136626"&gt;
La lettera scritta da MAURIZIO CORA, che ha perso moglie e figlie nel terremoto dell’Aquila&lt;/a&gt;

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Caro direttore,
&lt;/span&gt;
 

ora che Natale lascia più spazio al silenzio, il Disagio chiede in giro il nome del negozio dove si vende il coraggio per continuare a vivere.

 
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;
Il Disagio non sa &lt;/span&gt;neppure da dove viene, né quanti anni ha: esiste e basta. Dinanzi a lui la domanda è se valga ancora la pena di continuare a lottare per esistere.

 

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quando non avevo&lt;/span&gt; ancora i capelli bianchi, talvolta il Disagio bussava forte anche alla mia porta, ma subito veniva allontanato dall’amore sconfinato di mia moglie, dai primi sguardi azzurri delle mie bambine, dalle candeline dei loro compleanni, dalle canzoni dei Beatles, dalla brezza di primavera.

 
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;
Ma ora che&lt;/span&gt; il dolore non mi ha risparmiato e che il tempo mi ha accompagnato sino a qui, la Solitudine come una maestra severa nel mio deserto domestico mi interroga sul senso dell’esistere e mi affanno a cercare risposte.

 

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma oggi &lt;/span&gt;che ancora una volta è Natale e un piano lontano suona l’allegra malinconia di Grieg, mentre la sera ruba in fretta la luce dal giardino, quel misterioso bagliore della stella cometa risponde per me.

 

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(Maurizio Cora)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8779758684157319965?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8779758684157319965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/la-risposta-alla-mia-solitudine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8779758684157319965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8779758684157319965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/la-risposta-alla-mia-solitudine.html' title='La risposta alla mia solitudine'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6224111887753577401</id><published>2010-12-24T12:15:00.000+01:00</published><updated>2010-12-24T12:15:59.587+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TRSAsnrAkDI/AAAAAAAABTc/4XhQJ4GNsF4/s1600/Correggio-Adorazione_gesu_bambino.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TRSAsnrAkDI/AAAAAAAABTc/4XhQJ4GNsF4/s400/Correggio-Adorazione_gesu_bambino.jpg" width="327" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6224111887753577401?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6224111887753577401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6224111887753577401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6224111887753577401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/blog-post.html' title=''/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TRSAsnrAkDI/AAAAAAAABTc/4XhQJ4GNsF4/s72-c/Correggio-Adorazione_gesu_bambino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-5779873322293490921</id><published>2010-12-13T17:41:00.000+01:00</published><updated>2010-12-13T17:41:25.316+01:00</updated><title type='text'>Scelto da suo figlio</title><content type='html'>&lt;h1 class="A20 black"&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span class="A14 black"&gt;&lt;/span&gt;     &lt;h5 class="textA14 i black"&gt;06/12/2010 - Gogo è morto il 5 novembre       a causa di una malattia degenerativa. Cresciuto a Calcutta dalle       suore di Madre Teresa, è adottato da Marina e Tommaso. Che si       «lasciano amare», fino a un addio pieno di «grazie»&lt;/h5&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TQZLDp2IL8I/AAAAAAAABTY/JQJ2Gg_X1ZE/s1600/19075.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TQZLDp2IL8I/AAAAAAAABTY/JQJ2Gg_X1ZE/s400/19075.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h5 class="textA14 i black"&gt;&amp;nbsp;       &lt;span style="color: #4c1130;"&gt;Una foto di         Govindo.&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt;&lt;div align="left" class="photo_interna"&gt;     &lt;/div&gt;&lt;b style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Govindo era un ragazzo di 18 anni. Aveva il sorriso e il fisico       di un bimbo.&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; Gogo, come era chiamato da tutti, era affetto da     una malattia incurabile. Era nato in India, la mamma lo aveva     abbandonato e le suore di Madre Teresa si erano prese cura di lui.     Nell’orfanatrofio di Calcutta, nel 1996, lo conobbe Marina. Marina     era in India per lavoro, perché doveva realizzare un reportage sulle     case di Madre Teresa. In quella di Shaishu Bhavan incontrò Govindo.     Di figli in Italia lei e suo marito Tommaso ne avevano già quattro.     Poi c’era il lavoro impegnativo, la famiglia... Eppure, una sera da     Calcutta Marina chiamò Tommaso e gli raccontò di Gogo e lui     tranquillamente: «Va bene adottiamolo. Ce la faremo». Le suore     furono esplicite, non nascosero la diagnosi durissima: «Quella di     Gogo è una malattia degenerativa. Non crescerà, non camminerà».     Govindo arrivò in Italia nel giugno 1998. I medici gli avevano dato     pochi anni di vita e invece è vissuto fino al 5 novembre scorso. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;     &lt;b style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;A un mese dalla morte pubblichiamo parte di ciò che il papà ha       detto il giorno dei funerali, &lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;ricostruito sugli appunti e     sulla memoria di alcuni presenti. Una testimonianza semplice del     dono prezioso che è stato Govindo per la sua famiglia, e per chi,     attraverso genitori fratelli e amici, lo ha conosciuto, magari anche     per pochi minuti.&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;     &lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;     «&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Quella di Govindo è stata una storia avventurosa, drammatica,       bellissima e misteriosa.&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; E interrogando questo mistero in     questi giorni mi si è fissata in cuore l’immagine, indelebile, di     venerdì scorso, il giorno della morte: tutta la mia famiglia in     ginocchio, in lacrime e in preghiera, attorno al letto di Govindo     che ci lasciava. Ecco dunque una prima risposta, un primo pezzo di     quel mistero: Govindo, come una lanterna viva, ha tenuto insieme la     mia famiglia. Poi in quella stessa immagine ho visto anche un     piccolo patriarca che, dal suo letto di morte, con i suoi occhi da     bambino posati su di noi benché mezzi nascosti da una maschera ad     ossigeno non adatta per il suo piccolo viso, diceva: vi ho rifornito     di amore fino ad oggi, continuerò a farlo anche dopo. &lt;b&gt;È per questo     che non di strazio vi voglio parlare, ma di gratitudine.&lt;/b&gt; E ho tanti     grazie da dire.&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;     Innanzitutto grazie a Te Signore della vita, che hai chiamato     all’esistenza Govindo, senza di Te Govindo non poteva esserci. Tu     gli hai disegnato un destino pieno di sorprese, scritto con tante     matite colorate, con tante persone. E ci hai anche ridetto     attraverso di lui il Tuo sistema preferito, il Tuo trucco per farTi     trovare: Tu nascondi le gemme più preziose della Tua creazione in     involucri da poco, poveri, fragili, malati. In involucri spesso     rifiutati. Come disse la &lt;/span&gt;&lt;em style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;sister&lt;/em&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; all’orfanotrofio a     Calcutta a mia moglie Marina: non prendete un bambino sano, prendete     uno di quelli che nessuno vuole. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;     &lt;b style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Grazie alla Madonna, che in tutti questi anni, densi di problemi       e di tribolazioni,&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; che non sono mancate, ed anche di gioie e     di allegria, non ci ha mai fatto mancare nulla, ha tenuto tutta la     mia famiglia sotto il Suo manto protettivo. Ci tengo a ringraziarla     qui, in questa chiesa dedicata alla Vergine del Carmelo, alla     Madonna della Traspontina, di cui sono devoto perché è la mia     parrocchia. E, dovete sapere, che Govindo ha avuto una apparizione     di questa venerata Madonna. Qui devo aggiungere un grazie a Mario,     membro della Confraternita dello Scapolare, che ogni anno porta in     processione nel quartiere di Borgo la bella statua della Madonna.     Non posso dimenticare quella volta che Mario fece fermare la Madonna     sotto casa mia, perché vide da sotto Govindo affacciato in braccio a     me. E così la Madonna ci ha salutato appena fuori della finestra, ci     ha quasi guardati in faccia e ci fu uno spontaneo applauso dei     fedeli in processione. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;     &lt;b style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Govindo ha avuto tanti amici. Lo vediamo anche oggi in questa       chiesa così piena.&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; Ma oggi si prega per lui in varie parti del     mondo, a Buenos Aires, a Gerusalemme, a Calcutta, a Milano (il     giorno dopo ho saputo anche in Africa e in Cina, ndr). Ne voglio     ringraziare alcuni: il Coro che ha addolcito questa liturgia. Gli     amici della prima ora - come la nostra padrona di casa Paola che nei     primi tempi, quando io e Marina dovevamo lavorare, ha portato con la     sua macchina Gogo a riabilitazione, - e quelli dell’ultima ora, come     don Mario, il sacerdote che abbiamo chiamato venerdì per l’Estrema     Unzione e lui invece ha proposto di cresimarlo, regalando così a     Govindo una madrina &lt;/span&gt;&lt;em style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;in extremis&lt;/em&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; come &lt;/span&gt;&lt;em style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;sister&lt;/em&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;     Elena delle suore di Madre Teresa di Calcutta. E poi tanti amici non     solo miei e di Marina, ma anche dei miei figli, i quali hanno     esibito sempre Gogo come una medaglia e l’hanno fatto conoscere a     tutti i loro amici, che ora vedo qui. E poi grazie a voi colleghi di     lavoro miei e di Marina, che in questi anni mi avete spesso chiesto     come stava Gogo, che in questi giorni mi avete inondato di sms. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;     Govindo è arrivato in una famiglia numerosa, ma era anche circondato     da famiglie numerose. Perciò ha avuto tanti parenti. Qualcuno lo     voglio ricordare, innanzitutto le due nonne: la nonna Liliana che lo     ha preceduto qualche mese fa andando a fare un picchetto d’onore di     famiglia in Paradiso, e la nonna Klara, che è qui, ed ha condiviso     fino all’ultimo le ansie e le gioie di Govindo. Gli zii li salto     perché sono troppi, così anche i cugini. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;     &lt;b style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Voglio invece spendere due parole sui nipotini di Govindo,&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; i     figli dei cugini nati in questi dodici anni e che guardavano questo     strano bambino che non cresceva, che restava sempre uguale mentre     loro ogni anno diventavano più grandi, che non mangiava per bocca     come loro, bensì tramite un tubo, che negli ultimi anni aveva anche     un po’ di barba, ma una corporatura più piccola della loro; facevano     all’inizio, timorosi, qualche domanda perplessa, poi alla fine Gogo     è diventato per tutti una presenza familiare su cui riversavano il     loro affetto di bambini. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;     Da ultimo grazie a mia sorella Margherita e a suo marito Maurizio, a     Nicola e Gigina di Gallipoli per essersi assunti davanti alla legge     l’impegno di occuparsi di Govindo nel caso della scomparsa dei suoi     genitori adottivi. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;     Govindo ha avuto tante mamme. Quella Celeste l’ho già ringraziata.     Voglio qui ringraziare la mamma carnale, che io non conosco. Tu hai     abbandonato tuo figlio, sicuramente in preda all’angoscia, non so     perché, forse la malattia incurabile, d’altra parte in India con un     sistema sociale così diverso dal nostro… forse altro. Sicuramente ti     è costato molto. Grazie perché non lo hai soppresso, lo hai dato a     chi poteva farlo vivere. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;     E qui siamo arrivati ad una mamma potente, madre di tantissimi     figli, come Madre Teresa. Cara Madre, in questi giorni di intenso     dolore in cui ho pregato tanto ed ho chiesto di pregare perché     Govindo ci fosse risparmiato mi sono sentito un po’ in conflitto di     preghiera con te. Ho infatti avuto il sospetto che tu invece     pregassi perché avevi voglia di tornare a giocare con lui come     accadeva nell’ultimo anno della tua vita, quando Govindo     all’orfanotrofio era diventato un po’ la tua mascotte.&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; E ho       immaginato che in Cielo si fosse aperto un arbitrato, quale       preghiera deve vincere?&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; Naturalmente non c’è stato nessun     arbitrato e le tue preghiere hanno vinto perché tu, Beata, conosci     il vero bene delle persone e di Govindo. Un bene che ha come misura     l’infinito Bene e che spacca, supera, i criteri umani, anche quelli     buoni e sinceri dei nostri affetti più profondi. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;     Ultima mamma è arrivata Marina, mia moglie. Questa parte della     storia di Govindo è iniziata con te, nel novembre di 14 anni fa     quando hai incontrato Govindo a Calcutta, dove ti aveva mandato il     tuo direttore per un servizio su Madre Teresa. Da uno di quegli     slanci del tuo cuore generoso, è fuoriuscito quello sguardo di     intesa tra te e Govindo che è all’origine del suo arrivo nella     nostra famiglia. &lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;     In appendice non posso non ringraziare i miei splendidi figlioli, la     vice mamma Maria, la primogenita, che ha accudito il fratellino     quando papà e mamma erano al lavoro e le donne erano di riposo;     grazie alla assennata Angela che ha avuto l’onere di fare le punture     di antibiotico nel corpicino gracile del fratellino in questi ultimi     giorni, noi non osavamo, lei ha preso il coraggio a due mani e le ha     fatte; grazie a Cristina, che è stata la cantante, la fotografa, lo     vestiva per le foto, e quindi è stata modista per Gogo; grazie a     Luigi, il compagno prediletto di giochi.&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" /&gt;     &lt;b style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Da ultimo un doppio grazie a te, figlio mio. &lt;/b&gt;&lt;big style="background-color: #cfe2f3; color: #20124d;"&gt;Mi hai       fatto sentire una papà scelto da suo figlio, prescelto, mi hai       fatto sentire un papà migliore di quello che ero&lt;/big&gt;&lt;span style="background-color: blue; color: #eeeeee;"&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;&lt;span style="color: #20124d;"&gt;, &lt;/span&gt;non mi hai     mai lesinato un sorriso, mi hai sempre cercato con le tue braccia,     ti sei sempre avvinghiato al mio collo, anche quando non ero d’umore     giusto. Mi hai reso, insieme coi tuoi fratelli, un papà felice. Il     secondo grazie te lo preannuncio soltanto. La mia anima così     appesantita da peccati, incoerenze, aridità, non può competere con     la tua, così pura, limpida, innocente e perciò vicinissima a Dio.     Però ho ancora una carta da giocare, sono tuo padre, mi devi     l’obbedienza, ti chiedo perciò di aiutarmi a trasformare, d’ora     innanzi, questo vuoto che mi annichilisce, che ci annichilisce, in     qualcosa di buono, in una nuova forma di quel bene che tanto ci hai     regalato. Tu sei un figlio buono e so che lo farai. E io allora     verrò a dirti il mio secondo grazie, quello definitivo, di persona,     quando Iddio vorrà».&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: blue; color: #eeeeee;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;da Tracce.it &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="background-color: #d0e0e3;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-5779873322293490921?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/5779873322293490921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/scelto-da-suo-figlio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5779873322293490921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5779873322293490921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/scelto-da-suo-figlio.html' title='Scelto da suo figlio'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TQZLDp2IL8I/AAAAAAAABTY/JQJ2Gg_X1ZE/s72-c/19075.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2298012431210863624</id><published>2010-12-08T13:44:00.004+01:00</published><updated>2010-12-08T14:06:55.120+01:00</updated><title type='text'>Lettera di Natale ad Asia Bibi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TP-BMFTHB3I/AAAAAAAACzA/i158Y2Y08Qg/s1600/AsiaBib_vir.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 193px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TP-BMFTHB3I/AAAAAAAACzA/i158Y2Y08Qg/s400/AsiaBib_vir.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548295310524483442" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Hai scritto la letterina a Babbo Natale?"&lt;/span&gt; Ho scritto un belin di letterina. In certi momenti le mie origini ligure escono troppo fuori.C'era un servizio prima a un tiggì dove si fermavano i bambini per strada e si chiedeva loro se avessero già scritto al misterioso signor Babbo Natate. I miei genitori non erano gente particolramente di fede, tanto è vero che si sono dimenticati di farmi fare la cresima. L'ho fatta a vent'anni perché se n'era ricordato qualche amico. Però sono cresciuto aspettando che i regali me li portasse Gesù Bambino. Ricordo ancora le notti prima di Natale: non chiudevo occhio pensando che di là in sala c'era un bambinetto in pannolone che mi stava lasciando dei regali. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Oggi Gesù Bambino è stato sostituito da Babbo Natale.&lt;/span&gt; Anche mia figlia più piccola sta scrivendo la letterina a 'sto coso qui. Glielo insegnano a scuola, nonostante noi genitori cerchiamo di dirle diversamente. Ma la massa, la scuola, incide di più di due genitori. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Io mi domando ogni anno perché i non credenti che ormai sono la stragrande maggioranza festeggino il Natale.&lt;/span&gt; Perché vadano a massacrasi nello shopping natalizio per poi farsi regali e auguri il giorno di Natale. Non è la vostra festa, anche se ce l'avete rubata facendola diventare "la festa di stagione", holydays season come ci hanno insegnato gli americani. Tantè. 
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I cristiani rompono le scatole eppure si continua a festeggiare il Natale, vorrei sapere perché. &lt;/span&gt;Oggi i cristiani sono il gruppo di persone più perseguitato al mondo, oltre 200 milioni di persone che vivono sotto la persecuzioni quotidiana e molti di loro vengono quotidianamente ammazzati. Il fatto è che all'occidente ex cristiano questa cosa non solo non dà fastidio, ma piace pure. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Perché i cristiani, come diceva Mario Monicelli "seccano".&lt;/span&gt; danno fastidio. Oh, non perché facciano le crociate per imporre la loro fede, questo non si usa più. Le crociate oggi le fanno i media occidentali, ad esempio quella della pedofilia: circa 90 preti sospettati, non condannati, per pedofilia in Germania a fronte di circa 200mila casi conclamati di pedofilia sempre in Germania, ma l'orrore è tutto per la Chiesa. Come quei gentiluomini di Striscia la notizia che invece di andare a denunciare a vescovo e polizia il caso di un prete pedofilo, lo hanno filmato di nascosto, messo in televisione e quindi obbligato a suicidarsi per la vergogna. Questa è la carità dei non credenti, come il direttore di una rivista musicale a tiratura nazionale che su Facebook, alla notizia, ha commentato: "Uno di meno". I cristiano danno fastidio perché ricordano le ragioni fondamentali di cosa voglia dire essere uomini veri e liberi. Stanno lì, in silenzio, a ricordare qual è la nostra vera natura, di essere dipendenti fatti per inseguire il Mistero. Tutte robe che danno fastido, perché costringerebbero a cambiare del tutto il modo di vivere la vita. Vivere la vita? Direi sopravvivere la vita, che oggi l'occidente va avanti a prozac e anti depressivi. Anche i suicidi in diretta online su Internet. Per questo danno fastidio, i cristiani. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il caso della bellissima Asia Bibi&lt;/span&gt;, stuprata, arrestata e condannata a morte per nessun motivo se non di essere cristiana nel Pakistan, non solo è ignorato dal mondo occidentale ma - ho letto io su diversi blog e tra le righe die grandi media - è apprezzato. Ho letto che tutti i cristiani dovrebbero fare la sua stessa fine. Scritto da simpatici occidentali con la pancia piena, la faccia immersa negli - inutili - files di Wikileaks, le orecchie nell'ipod e le mani nell'ipad. Sottilmente disperati e annoiati, ma che si fanno gli auguri di Natale. D'altro canto, quando l'arcivescovo della più vasta e importante diocesi del mondo fa un discorso "alla città" ricordando tutte le sofferenze della sua città, dagli immigrati ai disccupati, un discorso che farebbe invidia al leader della CGIL e non cita mai la persecuzione mondiale contro i cristiani, che altro c'è da aspettarsi.&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Una, mille, centomila Asia Bibi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2298012431210863624?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2298012431210863624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/lettera-di-natale-ad-asia-bibi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2298012431210863624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2298012431210863624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/lettera-di-natale-ad-asia-bibi.html' title='Lettera di Natale ad Asia Bibi'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TP-BMFTHB3I/AAAAAAAACzA/i158Y2Y08Qg/s72-c/AsiaBib_vir.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-1318237855001829830</id><published>2010-12-02T08:17:00.001+01:00</published><updated>2010-12-02T08:20:46.506+01:00</updated><title type='text'>Quel vento gelido</title><content type='html'>&lt;h2&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TPdHtSp8XWI/AAAAAAAABTU/yRtMxPYMK9U/s1600/vento.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="302" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TPdHtSp8XWI/AAAAAAAABTU/yRtMxPYMK9U/s400/vento.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/h2&gt;&lt;h2&gt;E se fosse tutto vero?&lt;/h2&gt;&lt;img align="left" alt="" height="150" src="http://www.samizdatonline.it/sites/default/files/monicelli%281%29.jpg" width="123" /&gt;&lt;i&gt;Dovessi  restare solo, molto vecchio, affaticato da un cancro e dal tedio di  vivere ancora; e se mai accadesse che, ricoverato nel reparto solventi  di un ospedale romano, io mi buttassi dal quinto piano e perdessi la  vita nella nera malinconia di una giornata di pioggia battente; potrebbe  succedere che qualcuno scriva, come per Monicelli, che è stato “lo  sberleffo di un laico”. Mandatelo affanculo&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;a class="ext" href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/6945" target="_blank"&gt; Ferrara&lt;/a&gt;&lt;span class="ext"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il vento dal nulla&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Nel terzo film della serie "Amici miei" - quello diretto da Nanni Loy e  non da Monicelli - c'è una scena che a suo tempo mi aveva colpito.&lt;br /&gt;
Gli amici, per una zingarata, organizzano un viaggio al Circolo Polare  Artico. Ed ad un certo momento si trovano davanti l'oscurità fredda, il  vento gelido che viene dal Polo. Il presentimento della morte, un nulla  che inghiotte senza scampo e sempre più vicino.&lt;br /&gt;
Ma si riscuotono, e ripartono verso un altro scherzo pensato per  allontanare da sè il pensiero di quel niente ghiacciato. Come aveva  fatto il personaggio del Perozzi, nel primo film, con la supercazzola al  prete venuto a confessarlo in punto di morte.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Lo scherzo per esorcizzare la paura del niente, la vita fallita. Non prendere niente sul serio&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Questa posizione mi è sempre sembrata un'emerita coglionata.&lt;br /&gt;
Se penso alle persone che ammiro, sono quelle che prendono tutto sul serio. &lt;b&gt;Ogni cosa è da prendere seriamente perché ogni cosa vale&lt;/b&gt;; vale ed allo stesso tempo non ha valore in sé, perché è l'eterno che fa la sua consistenza.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Che ogni cosa abbia consistenza&lt;/b&gt;, sia fatta, sia impastata d'eternità  rende possibile anche riderne; ma di un riso che vale, perché è  l'allegria di chi sa che ogni cosa è salvata.&lt;br /&gt;
L'altro riso è un riso tragico e sarcastico. Che piano si spegne in niente.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ti trovi vecchio,&lt;/b&gt; malato e solo in una grigia giornata di pioggia, con  il freddo vento del nulla che ti gela le ossa. Tutte le illusioni  cadono, e la realtà nuda ti mostra che da solo non ce la fai.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Puoi riconoscere che&lt;/b&gt; quell'eternità negata c'è, che tu e le cose  avete un senso. O chiudere gli occhi, ancora, e buttare via l'ultima  possibilità. Buttare via la vita, buttarla a quel gelido vento.&lt;br /&gt;
(SamizdatOnLine)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-1318237855001829830?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/1318237855001829830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/quel-vento-gelido.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1318237855001829830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1318237855001829830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/12/quel-vento-gelido.html' title='Quel vento gelido'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TPdHtSp8XWI/AAAAAAAABTU/yRtMxPYMK9U/s72-c/vento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-4487303560091614282</id><published>2010-11-27T10:15:00.004+01:00</published><updated>2010-11-27T10:51:39.108+01:00</updated><title type='text'>Terra desolata</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Che puoi fare per me? Puoi pregare per me"&lt;/span&gt;. A dirmelo è un'amica atea che più atea non si può. Un'altra amica, cattolica, mi dice che pregare per lei non significa più nulla. Non mi aspetto più niente, dice. Allora pregherò io per te, le dico. 
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;
Una domenica mattina presto&lt;/span&gt; ero nella bellissima basilica di San Lorenzo poco prima di andare a fare il mio turno di lavoro. C'era una messa in corso, il prete era all'omelia. Continuava a ripetere: "Domandiamoci cosa dobbiamo fare. Che cosa dobbiamo fare?". In fondo, dove mi trovavo io, una bellisima statua di Padre Pio in grandezza naturale, ricoperte di rosari. Vicino a me una famiglia non so se sudamericana o indiana. Padre, madre e figlioletta piccolina tutta imbacuccata per coprirsi dal freddo. A turno, prima il padre e poi la madre, si alzano e vanno a inginocchiarsi davanti a Padre Pio, con grandissima dignità mettono entrambi le mani sui piedi della statua. E pregano. La bambina, anche lei sembrava avere una grande dignità, li osserva entrambi con il capo dritto. Che cosa pensa. Non saprei, credo però che conserverà per tutta la vita l'immagine dei suoi genitori in ginocchio. Che pregano. Volevo alzarmi in piedi e interrompere l'omelia di quel prete: "Ecco csa dobbiamo fare" avrei voluto dirgli mostrandogli la famigliola di extra comunitari. "Pregare". Non c'è chiesto niente altro. Lo sa anche la mia amica atea.

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"E' la chiesa che ha abbondato gli uomini&lt;/span&gt; o sono gli uomini che hanno abbandonato la chiesa?" si chiedeva l'immenso poeta TS Eliot. Entrambi, probabilmente. Quella stessa domenica, uscendo dal lavoro, mi fermo nella straordinariamente bella chiesa di Sant'Alessandro per beccare una messa. E' una chiesa di una bellezza come ce ne sono poche in Italia e nel mondo. Però è quasi deserta, una dozzina di anziani e un paio di coppie giovani. Anche i due sacerdoti che celebrano la messa sono vecchi, vecchissimi. Penso, quando entrerò qua dentro alla stessa ora per prendere una messa fra 10 anni non ci sarà più nessuno, neanche un prete.
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TPDP2VnzBjI/AAAAAAAACyA/z4gY_X0acak/s1600/chiesa.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 399px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TPDP2VnzBjI/AAAAAAAACyA/z4gY_X0acak/s400/chiesa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544159673717032498" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La messa è finita, non vado in pace&lt;/span&gt;. Però mi fermo come faccio ogni mattina davanti al Crocefisso che sta in un angolo di questa chiesa, Mi sento un po' don Camillo ormai. E dico una preghiera, per la mia amica che non vuole più pregare.

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TPDO68o-EDI/AAAAAAAACx4/zoVrjtQgI3w/s1600/foto.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 299px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TPDO68o-EDI/AAAAAAAACx4/zoVrjtQgI3w/s400/foto.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544158653398782002" /&gt;&lt;/a&gt;
(Il Crocefisso nella chiesa di sant'Alessandro a Milano)

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Con una preghiera e un augurio per Sara Tanturli che oggi fa la santa cresima&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-4487303560091614282?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/4487303560091614282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/11/terra-desolata.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4487303560091614282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4487303560091614282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/11/terra-desolata.html' title='Terra desolata'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TPDP2VnzBjI/AAAAAAAACyA/z4gY_X0acak/s72-c/chiesa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-64816145526040778</id><published>2010-11-09T22:20:00.002+01:00</published><updated>2010-11-09T22:32:33.515+01:00</updated><title type='text'>La scelta</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Io ho scelto&lt;/span&gt; dice il personaggio che recita nello spot pro eutanasia (prodotto in Australia, vietato in Australia, finito sulla Rete grazie al partito Radicale Italiano). Ho scelto di andare all'università. Ho scelto di sposare Tina. Ho scelto di comprarmi quella macchina. Ho scelto. Ho scelto. Poi conclude: "Quello che non ho scelto è di diventare un malato terminale e certamente non ho scelto che la mia famiglia debba vivere questo inferno insieme a me. Adesso ho fatto la mia scelta finale, ho solo bisogno che il governo mi ascolti”.
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;
Non ci sarebbero commenti da fare &lt;/span&gt;perché lo spot si commenta da solo. Non scegli di ammalarti, dunque non scegli di morire né come morire ma soprattutto - lo spot ovvimamente non lo dice - non scegli neanche di nascere. Non scegli neanche di chiamarti col nome che hai. E' un altro che ti dà il nome, come un altro ti dà la vita. E anche la morte. Basterebbe questo semplice e onesto riconoscimento a togliere ogni presunzione riguardo al possesso della vita e della morte.

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il problema di questo spot&lt;/span&gt; non è che fa promozione all'eutanasia, che già è cosa triste, disumana, ed è anche falso, perché la maggior parte dei malati terminali dichiara (ma i tiggì e il Partito radicale si guardano bene di dirlo) di desiderare di vivere, a qualunque costo. Ad esempio come lo desiderva Eluana. La cosa squallidamente triste di questo spot è il perfetto ritratto dell'uomo contemporaneo che esso fa. E' un po' guardarsi allo specchio, guardare questo spot: quello che sceglie, sempre. L'uomo ricco, dell'opulento occidente, l'uomo annoiato, l'uomo moderno. Che è già morto ancor prima di arrivare a una qualunque eutanasia. Si è già ucciso, molto tempo prima. Perché chi invece non può scegliere, ad esempio i bambini che fanno la fame in Africa, i malati di Aids, loro vorrebbero vivere ma loro sì che non possono scegliere. A loro non è concessa la scelta.
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;
Questo spot è uno spot&lt;/span&gt; a una cosa sola: l'orrore della solitudine che si è impossessata di questo mondo moderno. E allora certo, di fronte alla solitudine si può arrivare anche a desiderare la morte. Pardon, l'eutanasia, che è più politically correct. 

&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IxIk_eQeAMw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IxIk_eQeAMw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-64816145526040778?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/64816145526040778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/11/la-scelta.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/64816145526040778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/64816145526040778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/11/la-scelta.html' title='La scelta'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-588555384787440573</id><published>2010-11-04T20:56:00.001+01:00</published><updated>2010-11-04T21:00:41.473+01:00</updated><title type='text'>In quel lembo di mondo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TNMHdt1NjQI/AAAAAAAABTQ/SyzyZjk7gIw/s1600/gabbiani.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TNMHdt1NjQI/AAAAAAAABTQ/SyzyZjk7gIw/s400/gabbiani.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Dal carcere di Chiavari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Cari amici&lt;/b&gt; di Simone,&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;oggi è domenica e bighelloniamo nel cortile. Stiamo qui, a contemplare il tesoro di giornata che ci avete regalato ieri (&lt;i&gt;partita di calcio tra Amici di Simone-Polizia Penitenziaria e detenuti -n.d.r.&lt;/i&gt;)&amp;nbsp; raccontandocelo orgogliosamente e raccontandolo a quelli di noi che non potevano esserci. &lt;b&gt;Il divertente è che &lt;/b&gt;stamattina (intorno alla pila dove sciacquiamo i panni) in un modo o nell'altro abbiamo avuto tutti lo stesso rammarico: nel preciso momento in cui scattava il flash del ricordo, avremmo voluto poter non lavare l'odore delle maglie usate ieri per non cancellarne il ricordo.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Che schifo,&lt;/b&gt; penserete voi. Vero. Ma sapete, in certe condizioni (come quelle odierne) ci si osserva, ci si ascolta, come se si fosse stati oggetto di un miracolo, e quando si è stati così felici almeno per un pomeriggio è facile imbambolarsi a sperare che questo miracolo prima o poi arriverà definitivamente. &lt;b&gt;Per altro un po' di meditazione&lt;/b&gt; non guasta, se no (qui) si diventa vecchi senza capire mai il senso di niente! &lt;b&gt;Ma dietro ai pensieri&lt;/b&gt; che attecchiscono nella nostre menti e che ci fanno stare in questa sorta di torpore vegetale, ce n'è un altro, più importante, che è dirvi ciò che suggeriscono l'onestà e il cuore.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;La prima cosa che affermeremo&lt;/b&gt; è che ieri volevamo il bel tempo per giocare e per abbrustolirci un po', ma il sole mancava. E' venuto ora, troppo tardi per noi e troppo tardi per altra gente che avrebbe voluto esserci. Peccato.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;La seconda è che&lt;/b&gt; ci è mancato da matti quel "traditore" di don Eugenio Nembrini. Senza di lui nello schieramento, e con la defezione di Ernestino, la disfatta sportiva è stata inevitabile. Adesso il rettore ha qualcosa da farsi perdonare: che almeno venga a trovarci presto (se ne ha il coraggio!) .&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;In terzo luogo,&lt;/b&gt; parliamo di voi, amici, che ci siete sempre più cari. Benedetto mille volte il giorno e il minuto che siete entrati in questo istituto. Tra le cose che vogliamo dirvi, c'è che ci sorprendete e ci deliziate sempre: in questo lembo di mondo, dove tutto sembra invocare unicamente la certezza della pena, voi siete fra i pochi a dimostrare di non avere prevenzioni per i vestiti a strisce e la partita di beneficenza in cui ci avete coinvolti ieri testimonia anche una cultura della solidarietà tra società civile e detenuti che non può non accrescere la nostra speranza nel futuro e la nostra gratitudine e la nostra stima nei vostri confronti. &lt;b&gt;Se tutto il mondo&lt;/b&gt; fosse così come ce lo mostrate voi, amici, fuori di qui noi avremmo nella bisaccia tutto ciò che vale e che occorre, se non a garantirci quel domani a misura d'uomo che cerchiamo, quanto meno a rendere migliore la nostra anima. &lt;b&gt;Per questo abbiamo&lt;/b&gt; stretto con voi tenacissimi vincoli di affetto e siamo lieti di averlo fatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Torniamo a terra.&lt;/b&gt; Tutto ciò che si sente oggi in cortile è il rumore delle nostre voci, che vi rammentano, che condividono i ricordi di ieri pomeriggio ma anchele recondite speranze legate al futuro. &lt;b&gt;D' altronde, la vita&lt;/b&gt; ci offre poca materia, il cerchio del soffocamento aumenta giorno per giorno e quando ci immaginiamo&amp;nbsp; fuori di qui è voi che vediamo, siamo noi insieme a voi che vediamo, sennò ce lo dite che cosa potremmo vedere? &lt;b&gt;Qualcheduno&lt;/b&gt; sostiene che le nostre convinzioni sono solo merito di questo posto che ci ha fatti incontrare, ma noi sentiamo che c'è qualcosa in più e il tempo lo dirà.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Ora l'augurio &lt;/b&gt;che facciamo è che voi vi conserviate sempre così, belli e rari come siete adesso, e che le nostre storie di giustizia cadano presto nell'oblio, ma che le cose imparate grazie a questa importante amicizia vivano (da ambo i lati) per sempre.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Ricordateci nelle vostre preghiere&lt;/b&gt;, amici carissimi, e non avrete mai fatto voti per qualcuno che vi vuole più bene di noi.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Arrivederci a presto&lt;/b&gt; e ogni bene possibile (e consentito) dai vostri affezionati&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Renato, Damian, Angel, Gianni, Pino, Andrea, Rida, Bush e Mame Mor &lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-588555384787440573?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/588555384787440573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/11/in-quel-lembo-di-mondo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/588555384787440573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/588555384787440573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/11/in-quel-lembo-di-mondo.html' title='In quel lembo di mondo'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TNMHdt1NjQI/AAAAAAAABTQ/SyzyZjk7gIw/s72-c/gabbiani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2879898052813432043</id><published>2010-10-27T21:42:00.002+02:00</published><updated>2010-10-27T22:02:10.351+02:00</updated><title type='text'>Ratzinger è rock</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Spero di non apparire blasfemo&lt;/span&gt; e soprattutto di non apparire come uno che fa il verso a quell'ex grande interprete musicale che fu Adriano Celentano, oggi patetica macchietta (non so se avete presente l'ultima lettera che ha mandato qualche giorno fa al Corriere della Sera). 

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sto parlando di un Papa&lt;/span&gt;, in fondo. Massimo rispetto dunque. Accidenti, adesso sto facendo l'hip-hopper. Ma sta di fatto che oggi ho letto alcune frasi della sua udienza del mercoledì e ho provato una gioia immensa. Capite, quando un Papa pensa quello che anche tu pensi, è praticamente... wow... accidenti mi accorgo che sto usando solo linguaggi para Mtv. Che ci volete fare, con una figlia che mi distorce le orecchie in questo esatto momento facendo dei ruomorosissimi feedback di chitarra elettrica dietro le spalle...

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Comunque, Benedetto XVI &lt;/span&gt;- che in realtà non è rock, visto che non voleva che Bob Dylan si esibisse per Giovanni Paolo II - oggi ha detto: "Sono le donne che guidano i mariti nel cammino di fede». E poi ha aggiunto:  "Giorno dopo giorno illuminano le proprie famiglie con la loro testimonianza di vita cristiana".

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Accidenti come è vero&lt;/span&gt;. E' quello che vado scrivendo da anni, citando una marea di canzoni rock, che poi a loro volta citano poeti immensi ad esempio Dante Alighieri: il 90% delle canzoni rock parla di donne. Perché è attraverso la donna che si manifesta la Bellezza e poi anche - non sempre, ma spesso - la salvezza. Io posso dirlo. Mi basta pensare a mia moglie,che ogni giorno mi costringe a fare memoria di Quello che ho incontrato. E lo fa nel più banale e autentico senso della parola: "Va' che non sei ancora andato a messa oggi". Sì, perché io sono uno che ha anche bisogno di farsi dire questo, visto che il 99% dei preti che ci sono in giro oggi mi farebbe stare un milione di chilometri lontano dalle chiese. Ma così facendo perderei l'Essenziale, che è quello a cui ti riportano le donne. Il sneso del realismo, della realtà, che hanno le donne, noi possiamo solo sognarcelo.
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;
Ma questo è solo un particolare banale&lt;/span&gt;, come dicevo. E' di più molto di più. E' la fedeltà e la dedizione assoluta a un mistero più grande, quello che le donne custodiscono nel cuore e lasciano trapelare nel mistero della famiglia che fa di mia moglie - delle mogli - il punto di richiamo alla Memoria, alla conversione. Basti pensare a Maria, il paradigma di tutte le mogli.

E le canzoni rock non fanno altro che parlare da 50 anni di questo fatto. Così come i quadri, i libri, le poesie. Da Beatrice di Dante Alighieri alla Sad Eyed lady of the Lowlands di Bob Dylan, è tutto un richiamo alla Bellezza che si trasfigura nel volto della donna. E che ci costringe, noi uomini perditempo, sempre che lo desideriamo, a guardare oltre. All'Essenziale, appunto.

&lt;embed style="width:480; height:415;" wmode="transparent" id="VideoPlayback" type="application/x-shockwave-flash" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=2503731630200025613" flashvars="hl=en&amp;autoplay="&gt; &lt;/embed&gt;  &lt;div style="font-size:0.9em;"&gt;
  &lt;a href="http://vodpod.com/watch/3852446-bob-dylan-sad-eyed-lady-of-the-lowlands"&gt;bob dylan - sad eyed lady of the lowlands&lt;/a&gt;
- Watch more &lt;a href="http://vodpod.com/music"&gt;Music Videos&lt;/a&gt; at &lt;a href="http://vodpod.com"&gt;Vodpod&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2879898052813432043?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2879898052813432043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/10/ratzinger-e-rock.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2879898052813432043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2879898052813432043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/10/ratzinger-e-rock.html' title='Ratzinger è rock'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-97488685387094048</id><published>2010-10-26T14:12:00.000+02:00</published><updated>2010-10-26T14:12:04.899+02:00</updated><title type='text'>Like a Hurricane (2)</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: black;"&gt;&lt;b&gt;Se sei vivo&lt;/b&gt; capita. Se sei padre capita. Una figlia "vivace", cresciuta (a te pare) troppo in fretta. E allora provi a controllare, a possedere. A sforzarti di tirarla su come piace a te. &lt;b&gt;E impazzisci&lt;/b&gt;. Non è possibile. Allora emerge tutto il tuo limite. La tua impotenza. Chiedi aiuto. &lt;b&gt;Non è un umiliazione&lt;/b&gt;, è una completezza di sguardo su tutto. Guardi il positivo che dai a quella cosa. &lt;b&gt;E a casa tua&lt;/b&gt; capita che arrivi un vecchio prete ultrasettantenne. Un padre. E subito vorresti essere felice come lui, vedere il mondo come lo vede lui, avere lo stesso desiderio di abbracciare tutto come ha lui, di imparare, come ha il desiderio lui. &lt;b&gt;Tu che hai piu'&lt;/b&gt; di trentanni in meno e ti senti già arrivato. Che bello avere avuto questa serata, i problemi sono rimasti intatti. E' cambiato un po' il mio cuore. E mi sento di amare di più mia figlia.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: black;"&gt;&lt;b&gt;Il giorno dopo&lt;/b&gt; basta la scoperta di una sigaretta, una menzogna ulteriore e sprofondi di nuovo nel tuo dolore, ti arrendi al tuo limite. Affidi a Maria questa sofferenza ma ti pare non basti. Magari anche la telefonata di un &lt;i&gt;amico&lt;/i&gt; che mentre sei li, con gli occhi umidi e senza il coraggio di entrare in casa per non farti vedere cosi, senza che si interessi a cosa stai passando, ti rimprovera per delle idiozie. Avevi solo bisogno di guardare la speranza. &lt;b&gt;Il cuore è ferito&lt;/b&gt; ma mi fa chiedere di più, che emerga tutto l'amore che ho al Destino di mia figlia, perchè è veramente tanto. Vorrei avere la stessa misericordia che mi sono sentito addosso in tanti momenti della mia vita. E saperle fare compagnia, quella vera e degna. Quella che di fronte agli errori ti sa dare la speranza.&amp;nbsp;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: black;"&gt;&lt;b&gt;E una casa,&lt;/b&gt; una compagnia dove qualcuno ti abbracci senza avere ripugnanza per quello che di te sembra non andare. &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: black;"&gt;&lt;b&gt;Tira un vento implacabile stasera.&lt;/b&gt; Che lasci pure il dolore e la tristezza. Sento, più che mai, che servono. A guardare l' unica ipotesi positiva su tutto ciò che ho da vivere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Obfci1CIqq8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Obfci1CIqq8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-97488685387094048?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/97488685387094048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/10/like-hurricane-2.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/97488685387094048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/97488685387094048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/10/like-hurricane-2.html' title='Like a Hurricane (2)'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8409719401963226123</id><published>2010-09-30T22:46:00.001+02:00</published><updated>2010-09-30T22:53:12.074+02:00</updated><title type='text'>Totally busted</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TKT2OnE92NI/AAAAAAAABTM/DouxjlGLBD0/s1600/alba.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TKT2OnE92NI/AAAAAAAABTM/DouxjlGLBD0/s400/alba.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d9d2e9; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Cinque e trenta&lt;/b&gt; del mattino. Già in macchina stamani, sveglia alle cinque e via. E neanche un'alba decente che mi aiuti ad aprire un po' il cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d9d2e9; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;In sottofondo scorrono le note &lt;/b&gt;di &lt;i&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Southside of Heaven&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; di &lt;span style="color: purple;"&gt;Ryan Bingham&lt;/span&gt;. Avevo un cd di questo ragazzo e non me ne ero accorto. Da riascoltare sicuramente, magari al ritorno quando, senza assilli da orario, mi faccio l'autostrada a 85 km/h in relax. &lt;b&gt;No, non è pericolosa&lt;/b&gt; quest'andatura, qui  non siamo sulle highway americane. Qui sembra di essere su una  Salerno-Reggio Calabria costellata però di viadotti, gallerie e curve che feriscono come artigli  queste montagne tese a tuffarsi nel mare, li sotto. 50 Km. di asfalto con sei cantieri aperti e due soli operai in vista. Che mistero, un giorno di questi provo a contattare l'a.d. della società autostrade per chiedergli se questi lavori fantasma sono solo una scusa per il salasso che ti fanno al casello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d9d2e9; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Sciocchi pensieri&lt;/b&gt; di una mattina qualunque. Grazie a Dio me ne accorgo e chiedo sostegno per &lt;span style="color: blue;"&gt;this day&lt;/span&gt;. Totally busted, a volte mi sento cosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d9d2e9; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Eppure&lt;/b&gt;, mentre riprendono le note di Bingham, sento che Lui è qui. Dentro ogni istante di questa grigia giornata iniziata troppo presto. E' più facile accorgersi di Lui nella stanchezza, nella fatica. Mica sono masochista, ma è così. Quando il lamento cede il passo al riconoscere l'evidente abbraccio che mi cinge, si rispalanca tutto. E allora i “se avessi un altro lavoro”, “se arrivassi in condizioni serene coi soldi a fine mese”, “se fossi in ferie ai caraibi”, “se, se, se...” si trasformano in 'alleati' della realta'. Condizioni attraverso cui passa la mia felicità. Diventano divine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d9ead3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="background-color: cyan;"&gt;&lt;span style="background-color: #d9d2e9; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;Che c'entra Bingham &lt;/b&gt;in questo viaggio? Non lo so. Ma capita che una canzone tocchi il cuore e aiuti a vivere meglio. Mi ritrovo a sorridere della mia idiozia desiderando l'infinito.&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #6fa8dc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: cyan;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="385" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jHnSj9Ls6pU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jHnSj9Ls6pU?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8409719401963226123?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8409719401963226123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/09/totally-busted.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8409719401963226123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8409719401963226123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/09/totally-busted.html' title='Totally busted'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TKT2OnE92NI/AAAAAAAABTM/DouxjlGLBD0/s72-c/alba.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8032167795992037390</id><published>2010-09-19T10:16:00.000+02:00</published><updated>2010-09-19T10:16:03.902+02:00</updated><title type='text'>Un volto al supermercato</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TJXGM36KtfI/AAAAAAAABTE/x5YpYEAlQ94/s1600/elemosina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="382" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TJXGM36KtfI/AAAAAAAABTE/x5YpYEAlQ94/s400/elemosina.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Solita spesa al supermercato&lt;/b&gt; "tedesco" stamani. E' che mi sono rotto di badare alle esigenze di fine mese e fare la spesa in questo posto, ci sono tutte le pessime imitazioni della roba buona dei market veri.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Però alla fine esco&lt;/b&gt; e con 50 euro ho riempito il carrello. Mi sento un po' babbeo ad essere soddisfatto per una cosa così.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;All'uscita non c'è il solito&lt;/b&gt; rumenalbanmontenegkazako che chiede l'elemosina. C'è una donna. Beh la nazionalità è una di quelle. La faccia riflette antichi dolori. Gli occhi chissà cosa stanno guardando.  Passo oltre e carico in macchina. Riporto il carrello e ritiro l'euro. &lt;b&gt;Incrocio&lt;/b&gt; lo sguardo mentre le poso la moneta in mano. &lt;b&gt;Non mi incazzo&lt;/b&gt; neanche dentro di me, mentre sta seduta e tende la mano. Qui a Chiavari non ne trovi uno che si alzi per mettere a posto il carrello, mi ricordano uno dei pastorelli, flauto in legno e gilet di pecora seduto in prossimità della grotta nel mio vecchio presepe, che da bambino mi ostinavo a tenere incollato col bostik perchè mi cadeva sempre. Lei no. Un viso che pare raccontare storie che non vorresti ascoltare.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Penso alla discussione&lt;/b&gt; avuta in settimana al lavoro, secondo cui non si deve aiutare nessun straniero qui da noi. &lt;b&gt;Eventualmente vanno&lt;/b&gt; aiutati in patria perchè diventino autosufficienti, bla, bla, bla.... e ovviamente cito solo il commento migliore...&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Solita storia &lt;/b&gt;che tende a sopprimere l'elemosina. Quel gesto che imparai da mia mamma quando andavo a messa con lei. &lt;b&gt;Sedevo sulla panca&lt;/b&gt; e pregavo Gesù che aiutasse il tipo là fuori. Teorie e progetti ne posso fare all'infinito, anche validi. &lt;b&gt;Ma cosa posso dire&lt;/b&gt; a chi mi tende la mano? Lo porto con me e senza dargli nulla gli sto a spiegare come funziona il mondo? &lt;b&gt;Gli porgo la ricetta&lt;/b&gt; per vivere? O potrei fargli un piccolo dettato sul sistema economico mondiale con progetti di riforma politica...&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Ho provato altre volte&lt;/b&gt; a non lasciar nulla ma poi me ne andavo e mi sentivo più triste. Non è moralismo cristiancattodaminesanvincenzo. &lt;b&gt;E' che vedo uno&lt;/b&gt; in carne e ossa che soffre a un palmo da me e che cazzo mi viene in mente? Un progetto sociale? Un euro non risolverà niente &lt;b&gt;ma sono contento di aver guardato quel volto.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8032167795992037390?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8032167795992037390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/09/un-volto-al-supermercato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8032167795992037390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8032167795992037390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/09/un-volto-al-supermercato.html' title='Un volto al supermercato'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TJXGM36KtfI/AAAAAAAABTE/x5YpYEAlQ94/s72-c/elemosina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-4132146212469731228</id><published>2010-08-29T21:50:00.013+02:00</published><updated>2010-08-29T22:32:10.008+02:00</updated><title type='text'>Meeting/ 365 giorni l'anno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq70oSYU-I/AAAAAAAACsU/e2B8HG0HyEA/s1600/press.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq70oSYU-I/AAAAAAAACsU/e2B8HG0HyEA/s400/press.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510923606883324898" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Domani, sabato, il Meeting finisce.&lt;/span&gt; E' già sabato in realtà perché sono le due di notte. Questa volta è andata così, abbiamo tirato tardi nel bunker, tra partita dell'Inter, cenetta di redazione, qualche articolo da caricare sul sito, anche qualche discussione. E' stata dura, ma ce l'abbiamo fatta. Domani si torna a casa. Attraversiamo il salone deserto, a quest'ora profonda della notte. Fa impressione camminare là dove due ore prima c'erano migliaia di persone accaldate e accalcate, adesso è il deserto totale. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silenzio irreale nell'immensa fiera.&lt;/span&gt; Ogni tanto passa qualche volontario del turno di notte in bicicletta. Chissà dove sta andando. Si sente solo una possente, armoniosa voce echeggiare per tutta la fiera. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E'quella di don Giussani.&lt;/span&gt; E' il messaggio registrato che si sente durante la visita alla sua, bellissima, mostra. Lo lasciano andare in repeat per tutta la notte. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq83qynM9I/AAAAAAAACsk/UUB8pcFHfEQ/s1600/giuss.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq83qynM9I/AAAAAAAACsk/UUB8pcFHfEQ/s400/giuss.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510924758606623698" /&gt;&lt;/a&gt;E' una voce calda, che dice quello che conta veramente: "Non voglio vivere inutilmente. E' la mia ossessione". Fa venire anche un po' i brividi questa voce che ti segue mentre cerchi di guadagnare l'uscita della fiera. E' il Destino che bussa alla porta. Fuori, è luna piena. Le torri alla luce blu si stagliano contro il cielo. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq8kc_ebRI/AAAAAAAACsc/hfsQUQg2HPg/s1600/torreluna.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq8kc_ebRI/AAAAAAAACsc/hfsQUQg2HPg/s400/torreluna.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510924428484963602" /&gt;&lt;/a&gt;E'una notte magnifica. E' una notte totale. Tutto è come deve essere, ogni cosa va nella direzione voluta dal Destino. Il Meeting sta per finire, ma non è vero. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Meeting continua 365 giorni all'anno. Basta farne memoria e continuare a tornare all'Essenziale. E non vivere inutilmente, come vorrebbero che facessimo.&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq9b9iG1LI/AAAAAAAACs0/syqIeANGTnk/s1600/tommy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq9b9iG1LI/AAAAAAAACs0/syqIeANGTnk/s400/tommy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510925382112957618" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Si torna a Milano. Abbiamo un nuovo amico, Tommy
&lt;/span&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq9KzrxNTI/AAAAAAAACss/vU2xY9M_DIY/s1600/redatt.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq9KzrxNTI/AAAAAAAACss/vU2xY9M_DIY/s400/redatt.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510925087411352882" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(redattori de Il Sussidiario si concedono un sigaro)&lt;/span&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THrC0dk6n-I/AAAAAAAACtM/yfcfpxn4V_g/s1600/follameeting.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THrC0dk6n-I/AAAAAAAACtM/yfcfpxn4V_g/s400/follameeting.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510931300589674466" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il popolo del Meeting&lt;/span&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THrDR75SmII/AAAAAAAACtU/pZ4CW477X-E/s1600/volontari.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THrDR75SmII/AAAAAAAACtU/pZ4CW477X-E/s400/volontari.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510931806944401538" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Volontarie stramazzate&lt;/span&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THrDpFNNz8I/AAAAAAAACtc/Vprsu9MHCr8/s1600/flannery.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THrDpFNNz8I/AAAAAAAACtc/Vprsu9MHCr8/s400/flannery.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510932204580884418" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Flannery&lt;/span&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq92sXXLEI/AAAAAAAACs8/kVw_MnfkdQw/s1600/specchi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq92sXXLEI/AAAAAAAACs8/kVw_MnfkdQw/s400/specchi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510925841360956482" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nella casa di specchi di Flannery O'Connor&lt;/span&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq-UyJixLI/AAAAAAAACtE/xI4eU6qif80/s1600/caMI.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq-UyJixLI/AAAAAAAACtE/xI4eU6qif80/s400/caMI.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510926358309684402" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'angelo della redazione, la Cami
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-4132146212469731228?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/4132146212469731228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-365-giorni-lanno.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4132146212469731228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4132146212469731228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-365-giorni-lanno.html' title='Meeting/ 365 giorni l&apos;anno'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THq70oSYU-I/AAAAAAAACsU/e2B8HG0HyEA/s72-c/press.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-3635167242547428951</id><published>2010-08-27T16:28:00.002+02:00</published><updated>2010-08-27T16:31:07.127+02:00</updated><title type='text'>Meeting/ Day.. what?!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THfMGeKjxrI/AAAAAAAACsE/pPOME3sJ_bc/s1600/gius.rose.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 345px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THfMGeKjxrI/AAAAAAAACsE/pPOME3sJ_bc/s400/gius.rose.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510097080659723954" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Devo dormire. E’ da sabato scorso che dormo quattro, cinque ore a notte&lt;/span&gt;. La mia camera d’albergo sembra quella di Hunter S. Thompson impersonato da Johnny Depp nel film Paura e disgusto a Las Vegas. Che Hunter S. Thompson era il re degli scrittori gonzo, dunque uno dei miei eroi. Ma insomma, non è che me ne sono andato dal Meeting, è che non riesco più a stargli dietro. Ho sentito le parole della vedova Coletta e per la prima volta in vita mia mi sono sentito orgoglioso di essere un italiano, e vorrei avere un centesimo della fede che ha lei. Ho incontrato un sacco di bella gente, rivisto amici, fatto notte tarda dopo la cena – sontuosa – della Fondazione Sussidiarietà con un sacco di amici… &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Meeting è troppo grande, ti supera da tutte le parti&lt;/span&gt;, e io ho bisogno di dormire. Insomma, al Meeting è arrivato anche Alessandro Tanturli per cui degli ultimi giorni ne parlerà lui. Mi sembra giusto. Intanto lascerò spazio &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;all’amico Germano&lt;/span&gt;, che ha cose molto più belle e intelligenti delle mie, da dire… vado a dormire sulle scale della redazione…


&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Leggendo queste righe sulla mostra di Solidarnosc&lt;/span&gt;, mi è tornato in mente che quelli erano proprio gli anni che arrivavo alle superiori dalla parrocchia con la raccomandazione di fare attenzione a quelli di CL, “brutta gente”. E io invece incontrai proprio Andraghetti, Bottai, la Fiamma, Battifora, Bottino… E il tramite furono proprio quelle spilline e le cartoline di Solidarnosc. Di acqua sotto i ponti ne è passata una cifra, il rischio è la nostalgia da vecchietto, , ma alla fine in una spirale di incontri vengo rilanciato dal Cardinale Simonis. “La speranza per il continente siete voi” mi dice in auto mentre lo accompagno al Meeting, lui che da vent’anni ci viene sempre. Quella speranza che aspetta al Portico di Compostela, a braccia aperte anche un coglione come me tanti anni dopo quella prima volta nonostante i miei tradimenti: avevano ragione, “brutta gente” quelli di CL. Ti aspettano anche una riga di anni, sono sempre lì, solo un po’ più vecchi e con un po’ di pancia in più” &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;(Germano)&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-3635167242547428951?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/3635167242547428951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-day-what.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/3635167242547428951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/3635167242547428951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-day-what.html' title='Meeting/ Day.. what?!'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THfMGeKjxrI/AAAAAAAACsE/pPOME3sJ_bc/s72-c/gius.rose.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8931696000079606889</id><published>2010-08-25T09:14:00.005+02:00</published><updated>2010-08-25T11:12:31.798+02:00</updated><title type='text'>Meeting/ Day Four</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giornata degli incontri&lt;/span&gt;. Oddio, al Meeting è praticamente impossibile non incontrarsi, ma la cosa bizzarra è che su una media giornaliera di 200mila visitatori, ci sono sempre quei due o tre che li incontri sempre. Deve esserci una legge della fisica applicata alla casualità del fato. Comunque giornata tranquilla ieri, giorno del Meeting terzo. Abbiamo preso un bel ritmo qua nel bunker. Io ho anche fatto un paio di interviste. C’è in giro Letizia Moratti con il suo amico Red Ronnie. Mentre i nostri politici di redazione intercettavano il sindaco, io dovevo intercettare Red. Ovviamente mi ero dimenticato, ma soprattutto non avevo visto che era già fuori della porta della redazione. Così quando un amico mi vede passare sulla balaustra che porta in redazione, mi chiama, “vieni a farti una birra”. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Al Meeting, si sa, visto il casino di gente, bisogna urlare per comunicare&lt;/span&gt;. Così gli urlo, “non posso devo intervistare Red Ronnie”. Lo urlo due volte. Mi giro e vedo il direttore che mi presenta Ronnie. Zzzo penso, meno male che non ho urlato “devo intervistare quel c.. di Red Ronnie”. Che è un tipo simpaticissimo, e poi mai nessuno in Italia ha intervistato tutti ma proprio prima, come si dice, mi è capitata fra capo e collo all’improvviso. Ero in bagno, una delle poche volte che avevo trovato il tempo per andarci, e mi squilla il cellulare. Zzzo. Era il mio collega, “vieni in redazione che facciamo quella cosa che sai”. Io, come sapete, non so niente o quasi. Mi ero infatti dimenticato che oggi dal Meeting passava Red Ronnie con la sua amica Letizia tutti, da George Harrison a Paul McCartney eccetera eccetera. E il suo programma tv era l’unico vero programma tv dove ascoltare musica live, ad esempio Ben Harper prima che Ben Harper diventasse di moda. O Ani Di Franco, o anche il mio amico Elliott Murphy. Fa un solo errore, il buon Red: non sa con che giornalista sta parlando. Infatti a un certo punto dice che Jimi Hendrix scriveva vere poesie, mica Bob Dylan. Scusa Red? 
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vado a fumare una cicca, e incontro il figlio sedicenne di una coppia di amici&lt;/span&gt;. Sta aspettando di entrare a un incontro, è lì da solo. Lui è in sedia a rotelle da quando è nato, e tanti altri problemi. Eppure non ho mai visto un ragazzo più contento di stare al mondo. Mi viene voglia di abbracciarlo forte mentre lo saluto, e non sono pensieri che mi vengono spesso, tutt’altro. Come avrebbe detto don Pino nell’incontro di oggi pomeriggio, “il cuore è infallibile”. Già. Qualche ora dopo, un’altra cicca, lungo una delle piscine. Eccolo lì, in braghe corte e sandali, sigaretta anche lui. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Don Eugenio, “Genio” come lo chiamiamo talvolta&lt;/span&gt;. UN abbraccio, questa volta, e subito a informarsi delle mie cose, disoccupazione, lavoro, eccetera. Gli dico che sono stato assunto, “hai visto” dice ridendo. Già, lui me lo diceva sempre di fare delle novene quando ero disoccupato. Le faccio anche adesso che ho trovato lavoro. Il cuore è infallibile.
L’ultimo incontro è per lavoro, che il mio è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vado al soundcheck di Terra Naomi&lt;/span&gt;, la brava, e bella, cantante americana che stasera si esibisce al Meeting. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THTFZllB-PI/AAAAAAAACrk/5GxeoxroC40/s1600/terra-naomi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 344px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THTFZllB-PI/AAAAAAAACrk/5GxeoxroC40/s400/terra-naomi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509245287555791090" /&gt;&lt;/a&gt;L’avevo intervistata via e-mail l’anno scorso, trovarsi di persona, anzi incontrarsi, è però tutta un’altra cosa. La cosa forte è che il suo primo tour in Italia glielo aveva organizzato un sacerdote, che incontro anche lui. “Quando è arrivata in Italia e ha visto che ero un prete, è rimasta un po’… “ se la ride di grosso. Forte, questo prete: “Adesso voglio portare in Italia The Tallest Man on Earth!”. ‘Cidenti, dico io, magari. “Ah, la musica….” Mi fa. “Pensa che capii di avere la vocazione ascoltando musica rock”. E c’è chi dice che il rock è la musica del diavolo… Come diceva Lou Reed, tutti abbiamo un cuore rock’n’roll. E il cuore è infallibile.
L’intervista a Terra invece la trovate qui,&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=108305"&gt;http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=108305&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8931696000079606889?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8931696000079606889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-day-four.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8931696000079606889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8931696000079606889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-day-four.html' title='Meeting/ Day Four'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THTFZllB-PI/AAAAAAAACrk/5GxeoxroC40/s72-c/terra-naomi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8140220788193543579</id><published>2010-08-24T15:35:00.003+02:00</published><updated>2010-08-24T15:40:14.538+02:00</updated><title type='text'>Meeting/ Day three</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THPLskc-6oI/AAAAAAAACrc/t2Wca21eJ1o/s1600/walesa_solidarnosc.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 350px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THPLskc-6oI/AAAAAAAACrc/t2Wca21eJ1o/s400/walesa_solidarnosc.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508970735764171394" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sera tarda, ultima riunione di redazione, occhi che si chiuderebbero volentieri&lt;/span&gt;. Il Meeting quasi deserto, il momento migliore per visitarsi un paio di mostre. Cerco quella su Flannery O’Connor, mi imbatto in quella su &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Solidarnosc&lt;/span&gt;. E già, dico mentre entro, questo mese di agosto 2010 sono trent’anni da quei giorni fantastici. Straordinari quei giorni, quegli anni, quelli di Lech Walesa e del più libero sindacato della storia dele lotte operaie. Allora, quell’agosto del 1980, avevo 18 anni. Mentre comincio a guardare le foto di questa mostra, la commozione sbotta fuori prepotente. Le ricordo tutte, quelle foto, sembra ieri. Quei volti, belli, fieri, liberi. Lech Walesa e i suoi baffoni, altro che quelli di Stalin, e la spilletta con la Madonna Nera. Ricordo come discutevamo scioccati alle immagini che arrivavano da Danzica, quei giorni del 1980. Che sta succedendo qui? Operai in ginocchio che si fanno il segno della croce durante lo sciopero invece che sventolare noiose bandiere rosse e alzare il pugno? I tempi stanno cambiando, avrebbe detto qualcuno. Leggendo la dichiarazione di richieste in 21 punti degli operai  Solidarnosc, appare evidente l’originalità e la grandezza di questo sindacato. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La prima richiesta di aumento salariale arriva verso il decimo punto&lt;/span&gt;. Prima solo richieste di libertà: di parola, di religione, di espressione. E dire che questa gente, questi operai polacchi, era gente che letteralmente moriva di fame, nella gloriosa Polonia socialista del fallimento, ideologico ma anche economico.

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Altro che la rivoluzione dei ragazzi borghesi figli di papà e annoiati del nostro 68&lt;/span&gt;: quella polacca di Solidarnosc è stata insieme a quella di Budapet del 56 e a quella di Praga del 68 l’unica vera rivoluzione del Novecento. E guarda un po’, non contro i padroni, ma contro i comunisti. Tutte e tre. Guardo quelle foto, Piazza del Duomo a Milano con l’enorme croce di lumini e migliaia di persone con le bandiere polacche, in quei giorni del dicembre 1981 quando fecero, i comunisti, il colpo di stato. Da Chiavari andavamo in treno per partecipare a quei momenti, partecipi anche noi di quella grande lotta per la libertà. Mentre il mio professore, onest’uomo del PCI, mi diceva che a scuola non bisognava fare politica: perché entravo in classe con la t-shirt con la scritta Solidarnosc. Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere per l'ipocrisia. Alla fine della mostra ci sono le spillette del sindato: altra commozione. Sono dentro una bacheca di vetro, come reliquie. Ne avevo a decine, allora. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vorrei averle tenute. Che ricordi. Formidabili quei giorni, formidabili quegli anni.
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8140220788193543579?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8140220788193543579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-day-three.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8140220788193543579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8140220788193543579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-day-three.html' title='Meeting/ Day three'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THPLskc-6oI/AAAAAAAACrc/t2Wca21eJ1o/s72-c/walesa_solidarnosc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2602920396951400438</id><published>2010-08-23T12:48:00.002+02:00</published><updated>2010-08-23T12:52:28.082+02:00</updated><title type='text'>Meeting/Day two</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Qua nel bunker oggi, primo vero giorno di Meeting&lt;/span&gt;, ma secondo giorno per chi scrive, il caldo è osceno. Il boss della Fondazione ci sfotte quando passa di qui chiamandoci “albanesi”: “Come va a Tirana?”. Ogni tanto viene qualche esperto del Meeting a cercare di far funzionare i condizionatori ma niente da fare. Solo verso le nove di sera ci portano un pinguino gigante. Domani andrà meglio – oggi per chi scrive e legge. Giornata memorabile comunque quella di oggi al Meeting. Non  da tutti i giorni vedere un gruppo di ragazzi ugandesi più neri del nero fare un coro di canti alpini. Una volta tanto, invece di importare noi occidentali mode terzomondiste che sappiamo solo rendere ridicole o ideologiche, degli africani hanno importato una cosa bella (nostra) a casa loro. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E il risultato è commovente.&lt;/span&gt; Come sono state commoventi le loro testimonianze nell’incontro che ha preceduto i canti afro-alpini. Okello, ad esempio, racconta di quando ha rifiutato l’offerta di un importante azienda islamica che gli proponeva di andare a lavorare in Dubai: un sacco di soldi di stipendio e anche sette vergini in offerta. Non so quanti occidentali avrebbero rifiutato una offerta come questa. “Non sei un uomo come fai a fregartene di sette vergini” gli dicono i suoi amici. A lui non interessa, lui ha incontrato qualcosa di meglio, ha incontrato le parole di don Giussani tramite i suoi nuovi amici. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nel pomeriggio un altro incontro memorabile&lt;/span&gt;, quello con la presidentessa d’Irlanda, bella e simpatica, guidato dal mio amico John Waters. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THJSxX8GRHI/AAAAAAAACrU/h04kPIw_TTY/s1600/JohnWaters.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THJSxX8GRHI/AAAAAAAACrU/h04kPIw_TTY/s400/JohnWaters.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508556302420690034" /&gt;&lt;/a&gt;Che ha i capelli sempre più lunghi, John, quelli che gli restano, comunque ne ha più di me. In giacca e cravatta fa un bel figurone e quei capelli mi sembra siano così lunghi non per un vezzo esteriore ma quasi a ricordare il passato da cui John arriva, quello di brillante giornalista rock finito alcolizzato (giornalista rock, alcolismo…. Mmmm parole che mi suonano familiari…) che l’ha segnato malamente e che poi lo ha condotto qua. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Al Meeting, dove anche lui ha “incontrato” don Giussani&lt;/span&gt;. E’ incredibile che incontri sta facendo il Gius da quando è morto. I capelli di John come testimonianza, memento, ricordo, perché quello che siamo stati rimane sempre con noi, nel bene e nel male, ma soprattutto nel bene, adesso.
Io seguo gli incontri dal video del mio computer qua nel bunker degli albanesi e sorrido. Sorrido quando viene citata una frase del poeta irlandese Cavenagh, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“da una crepa troppo grande non passa nessuna meraviglia”&lt;/span&gt;, io che ho fatto del mio motto la frase di un altro poeta, Leonard Cohen, che dice, “c’è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che passa la luce”. Ma è vero, la crepa non deve essere troppo grande, se no non è più una crepa, ma uno sconquasso, una devastazione. Lasciamo che la luce passi attraverso le piccole ferite, teniamole aperte però queste ferite. Domani magari vado a pranzo con John e gli chiedo se mi scrive l’introduzione per il mio nuovo libro. Giornalisti rock d’altro canto devono aiutarsi a vicenda, di questi tempi che di grande musica rock ce n’è sempre di meno. No? S&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tay tuned for more Meeting adventures… E guardatevi il tg Meeting questa sera alle 19.30, in diretta&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2602920396951400438?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2602920396951400438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meetingday-two.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2602920396951400438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2602920396951400438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meetingday-two.html' title='Meeting/Day two'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THJSxX8GRHI/AAAAAAAACrU/h04kPIw_TTY/s72-c/JohnWaters.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-780647702908585050</id><published>2010-08-22T13:43:00.004+02:00</published><updated>2010-08-22T19:38:15.466+02:00</updated><title type='text'>Meeting/ Day one</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THEPDxfV6bI/AAAAAAAACrM/c9888f-94Vk/s1600/BANNER_CAROSELLO_meeting-2010.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 191px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THEPDxfV6bI/AAAAAAAACrM/c9888f-94Vk/s400/BANNER_CAROSELLO_meeting-2010.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508200376749648306" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Credo che Germano se mai andrà a fare il volontario al Meeting&lt;/span&gt;, dovrebbe proporsi come autista. Mi ha portato a Rimini partenza da Lavagna con una guida perfetta ma la ciliegina è stata la piadineria su una collina nascosta che solo lui conosce. Ottima piadina e ottima guida. Come dite? Germano fa già l’autista al Meeting di Rimini da anni?  Non so, lui parla poco e non conferma. Ci lasciamo all’ingresso, giorno ultimo di pre Meeting, lui va a prendere il suo servizio (autista?), io il mio. Attraverso l’enorme fiera con il mio valigione, caldo torrido, qualche volontario distrutto svaccato come corpo morto e non posso fare a meno di pensare che qua è ancora tutto per aria. Stand, mostre, ristoranti. Manca quasi tutto, per terra ci sono latte di vernice, muri da alzare. Dico: ma domani mattina comincia il Meeting, non ce la faranno mai a finire in tempo. Non so. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Io prendo servizio, nella nostra stanzetta bunker senza finestre&lt;/span&gt; e ovviamente aria condizionata che non funziona. Uno a uno arrivano tutti, alla fine siamo circa quindici (la nostra redazione più qualche simpatico volontario, come un romano de’ Roma che sventura sua mi si piazza a fianco proprio poche ore prima della finale di Supercoppa Inter-Roma…) e dentro fa un caldo osceno. La mia amica Camilla sparisce e torna poco dopo con un bel ventilatore che piazza proprio in mezzo fra me e lei. Cosìva meglio. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Faccio la mia prima intervista, Alfredo Minucci&lt;/span&gt;, il cantautore napoletano che tanto piace a tutti, tranne a me che non mi piace la canzone napoletana. Ma a lui non lo dico. In realtà lui è bravo davvero. E’ anche simpatico, ma lo sono tutti i napoletani più o meno, ma soprattutto mi dice un sacco di cose belle. Ad esempio mi cita questa frase di don Giussani che a lui napoletano ha fatto capire il vero senso di queste canzoni: “Le canzoni napoletane raccontano amori così grandi che questi amori non possono mai morire”. Adesso lo capisco anche io, le cose vere non finiscono mai, come le canzoni e l'amore. Poi si lavora, problemi tecnici, casini vari. Esco fuori della sala stampa a fumare una sigaretta. Davanti al mio ufficio un enorme foto di don Giussani e la mostra a lui dedicata. Non è un caso penso. Guardo da quassù il Meeting e mi commuovo un po’. Non è una roba normale il Meeting. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E’ una presenza che si impone. &lt;/span&gt;Come il mio caporedattore. Che scassa i marroni ma capisco che anche lui ha un senso. Mi fa da memoria. Come la foto del Gius. Io sarei altrove se no. Sarei messo male, molto più di quanto comunque non sia. Sono fortunato mentre guardo da quassù Meeting, penso. Non sono mai solo, non sono mai stato lasciato solo. Stamattina, domenica, entriamo al Meeting un paio d’ore prima che aprano i cancelli. Sono scioccato. E’ tutto perfettamente in ordine e pronto. Ogni mostra, ogni stand, ogni ristorante. Chi è stato qui stanotte? Non lo so. Io non so niente. Io, come dice Micucci, mi affido soltanto. Intanto posso sfottere il mio compagno di banco, il romano: “Hai visto che con Adriano in campo l’Inter vince sempre”. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Già, peccato per loro che Adriano mo’gioca nella Roma… Grande Inter.&lt;/span&gt;

&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Editoriale/2010/8/22/Liberi-senza-finzioni/107540/"&gt;
http://www.ilsussidiario.net/News/Editoriale/2010/8/22/Liberi-senza-finzioni/107540/&lt;/a&gt;

stay tuned for more Meeting adventures... domani day two.. intanto quest'anno abbiamo anche il tg, e lo abbiamo fatto noi, cioè quelli della mia redazione, mica male:
&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/14338683?title=0&amp;amp;byline=0&amp;amp;portrait=0&amp;amp;autoplay=1&amp;amp;loop=1" width="410" height="231" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-780647702908585050?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/780647702908585050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-day-one.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/780647702908585050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/780647702908585050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/meeting-day-one.html' title='Meeting/ Day one'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/THEPDxfV6bI/AAAAAAAACrM/c9888f-94Vk/s72-c/BANNER_CAROSELLO_meeting-2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-7948592367551263989</id><published>2010-08-11T13:51:00.001+02:00</published><updated>2010-08-11T13:56:42.671+02:00</updated><title type='text'>Shooting Star</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tctRogO0aZI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/tctRogO0aZI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;STELLA CADENTE&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;&amp;nbsp;Bob Dylan&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;
&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Ho visto una stella cadente stanotte &lt;br /&gt;
e ho pensato a te. &lt;br /&gt;
Cercavi di entrare in un altro mondo &lt;br /&gt;
un mondo che non ho mai conosciuto. &lt;br /&gt;
Mi sono sempre domandato &lt;br /&gt;
se tu ce l'abbia fatta. &lt;br /&gt;
Ho visto una stella cadente stanotte &lt;br /&gt;
e ho pensato a te. &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Ho visto una stella cadente stanotte &lt;br /&gt;
e ho pensato a me. &lt;br /&gt;
Se ero ancora lo stesso &lt;br /&gt;
se sono mai diventato quello che volevi io fossi &lt;br /&gt;
ho mancato il bersaglio oppure &lt;br /&gt;
ho oltrepassato la linea &lt;br /&gt;
che solo tu potevi vedere ? &lt;br /&gt;
Ho visto una stella cadente stanotte &lt;br /&gt;
e ho pensato a me. &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Ascolta il motore, ascolta la campana &lt;br /&gt;
mentre l'ultimo veicolo dei pompieri dall'inferno &lt;br /&gt;
passa velocemente, tutte le persone buone stanno pregando, &lt;br /&gt;
E' l'ultima tentazione, &lt;br /&gt;
la resa dei conti &lt;br /&gt;
l'ultima volta che potrai sentire il sermone sulla montagna, &lt;br /&gt;
l'ultima radio sta suonando &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Ho visto una stella cadente stanotte &lt;br /&gt;
scivolare via. &lt;br /&gt;
Domani sarà un altro giorno. &lt;br /&gt;
Suppongo sia troppo tardi per dirti le cose &lt;br /&gt;
che avevi bisogno di sentirmi dire. &lt;br /&gt;
Ho visto una stella cadente stanotte &lt;br /&gt;
scivolare via. &lt;/div&gt;&lt;hr style="background-color: #cfe2f3; color: blue;" width="100%" /&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;SHOOTING STAR &lt;br /&gt;
words and music Bob Dylan &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Seen a shooting star tonight &lt;br /&gt;
And I thought of you. &lt;br /&gt;
You were trying to break into another world &lt;br /&gt;
A world I never knew. &lt;br /&gt;
I always kind of wondered &lt;br /&gt;
If you ever made it through. &lt;br /&gt;
Seen a shooting star tonight &lt;br /&gt;
And I thought of you. &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Seen a shooting star tonight &lt;br /&gt;
And I thought of me. &lt;br /&gt;
If I was still the same &lt;br /&gt;
If I ever became what you wanted me to be &lt;br /&gt;
Did I miss the mark or &lt;br /&gt;
Over-step the line &lt;br /&gt;
That only you could see? &lt;br /&gt;
Seen a shooting star tonight &lt;br /&gt;
And I thought of me. &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Listen to the engine, listen to the bell &lt;br /&gt;
As the last fire truck from hell &lt;br /&gt;
Goes rolling by, all good people are praying, &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;It's the last temptation &lt;br /&gt;
The last account &lt;br /&gt;
The last time you might hear the sermon on the mount, &lt;br /&gt;
The last radio is playing. &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Seen a shooting star tonight &lt;br /&gt;
Slip away. &lt;br /&gt;
Tomorrow will be another day. &lt;br /&gt;
Guess it's too late to say the things to you &lt;br /&gt;
That you needed to hear me say. &lt;br /&gt;
Seen a shooting star tonight &lt;br /&gt;
Slip away. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-7948592367551263989?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/7948592367551263989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/shooting-star.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7948592367551263989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7948592367551263989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/08/shooting-star.html' title='Shooting Star'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2978395335474254391</id><published>2010-07-27T19:56:00.003+02:00</published><updated>2010-07-28T08:58:24.305+02:00</updated><title type='text'>Un seme alla fonte del cuore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TE8aFhwVzOI/AAAAAAAABSs/SusmEPvAxrE/s1600/cassetti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TE8aFhwVzOI/AAAAAAAABSs/SusmEPvAxrE/s400/cassetti.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; color: blue; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Vecchie foto ripescate dal casino che alberga nei cassetti dove "un giorno metto tutto a posto". Anni '80, '84 per la precisione. Passata da poco la maturità. Che ricordi indelebili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; color: blue; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ero, con tutta la mia generazione, vittima dello scetticismo. Una generazione disillusa, ormai dilaniata dallo svanire dei sogni. Forse all'istituto d'arte eravamo un po' indietro con i tempi. Una generazione ferita dal dubbio. Un'angoscia mi penetrava alla sorgente stessa del desiderio di vivere. Il tutto mascherato da un' esuberanza sciocca. Un'angoscia capace di forgiarmi in un essere scettico, cinico, incapace di farsi toccare da qualcosa di bello. La delusione totale dell'animo. Capita sempre, prima o poi, quando uno ha fede nell'uomo. Perchè crede nella forza trionfante della verità, della giustizia, del debole che vince il forte. Dell'amore e della carità, di tutto cio' che uno crede essere il bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; color: blue; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Un'angoscia devastante a vent'anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; color: blue; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Essa fu miracolosamente guarita, con gli anni, da quel seme che, gelosamente ed inconsapevolmente, conservavo dentro me. Un seme che qualcuno aveva posto delicatamente alla fonte del cuore. Seme nato da quel che avevo incontrato un giorno, anni prima. Incontrato con uno stupore quasi imbarazzante, mentre vedevo ragazzi come me, e anche più piccoli, più grandi, che erano felici, di poco o di tutto. E parlavano di Gesù. Che cosa fuori moda avevo pensato, ma ero felice per quell'incontro e ne andavo fiero anche davanti agli sberleffi dei "compagni" di scuola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; color: blue; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Quel periodo non l'ho più dimenticato: non si dimenticano le porte della morte. Almeno quelle dell'anima. Avrei accettato una vita dolorosa, non una vita assurda. Lottare per i poveri, i perseguitati, per il bene. Ricordo gli anni passati a fare "caritativa" con gli anziani, con i bambini, con i poveri. Tutte cose belle che mi avevano reso più "generoso e forte", ma mi ritrovavo, ad un certo punto, disperato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; color: blue; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Quel piccolo seme è rimasto una speranza, una porta aperta sul mio desiderio di felicità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; color: blue; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Un desiderio mai sopito. Il bello è sapere Chi ringraziare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; color: blue; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Spesso con il desiderio si risveglia la consapevolezza&amp;nbsp;della mia miseria,&amp;nbsp;&amp;nbsp;ma è così impellente che riesce a trasformare quella tangibile impotenza in un grido silenzioso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; color: blue; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Questo desiderio non è una morale.  Cristo non è una morale, ma un fatto misteriosamente concreto, con cui fare i conti e lasciarsi abbracciare, da implorare e, se proprio deve accadere, bestemmiare, quando senti di non farcela. E' una rabbia che diventa preghiera. Dio non si è fatto carne per darci un manuale delle istruzioni per l'uso, non ha portato la pace ma la spada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: left;"&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Che fastidio quel cristianesimo fatto di “valori” sociali e morali, senza mai chiamare Cristo con il suo nome. Non mi ha mai interessato. Il cristianesimo del moralismo&amp;nbsp; “coerente” è già sconfitto, non serve alla mia felicità, il mondo lo inghiotte in un boccone. C'è un'altro popolo di cristiani che non mira a salvarsi l’anima attraverso una condotta esemplare e&amp;nbsp; modi "rispettabili". Non mi sento dentro un popolo di "giusti" ma di miserevoli, biechi peccatori che hanno il cuore lieto per averLo incontrato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Non è detto che ci si salvi ma la "strada verso casa" è un po' più illuminata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #9fc5e8; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2978395335474254391?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2978395335474254391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/07/vecchie-foto-ripescate-dal-casino-che.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2978395335474254391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2978395335474254391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/07/vecchie-foto-ripescate-dal-casino-che.html' title='Un seme alla fonte del cuore'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TE8aFhwVzOI/AAAAAAAABSs/SusmEPvAxrE/s72-c/cassetti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-1245330015978894715</id><published>2010-06-29T21:12:00.003+02:00</published><updated>2010-06-29T22:00:47.064+02:00</updated><title type='text'>Credo, un giorno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TCpP3THjcVI/AAAAAAAABSU/92FZp0cThZM/s1600/simoscuola+117.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="278" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TCpP3THjcVI/AAAAAAAABSU/92FZp0cThZM/s320/simoscuola+117.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;
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&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TCpFKbTQZGI/AAAAAAAABSE/O3dfnBT9Uk0/s1600/08052005%2817%29.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TCpFKbTQZGI/AAAAAAAABSE/O3dfnBT9Uk0/s400/08052005%2817%29.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Ne avevamo passate tante insieme. Ricoveri di mesi e mesi, operazioni, una devastante. Un tentativo malriuscito, un esperimento.  &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Quello del giugno 2005 era il periodo più bello. Le prime camminate, le risate insieme, alla luce dei sei anni appena compiuti. Quando stava bene Simo era sempre allegro, pareva che gli strazi fisici fossero perle di una collana lucente da mostrare con gioia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Sembrava la quiete dopo la tempesta.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Eppure il 30 giugno la morte. Inattesa, fulminante. I disperati tentativi di rianimarlo, le mie labbra serrate alle sue, già fredde, in un impossibile volontà di soffiargli la vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Intravedo con gli occhi pieni di lacrime il suo viso, lo sguardo fisso sembra dirmi: -arrenditi papà, lasciami andare, lascia che si compia il mio destino.-&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;-Gesù non togliermelo, ti prego- ripeto per minuti interminabili.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;E invece Simo và. Incontro al Destino.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Le sorelle, la mamma, tutti intorno a lui. Rimango li ad accarezzarlo per non so quanto. Vorrei sapere, vorrei capire. Vorrei riaverlo, non ho mai capito molto del "i figli vanno lasciati,   accompagnati, sono dati, non si posseggono....", Simo è speciale non è la stessa cosa, cazzo. Non è la stessa cosa. Grido nel silenzio e pretendo. Ma è un silenzio pieno quello. Non è disperazione pura. E' li lo sento. Cristo è li.  Ho l'illusione di non riconoscerlo, ma è impossibile. Non mi arrendo ma è lì per me non nonostante me.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Dopo cinque anni non ho ancora capito, ma non importa. Un giorno tutto sarà chiaro.  &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;E' una Grazia averlo avuto, ne sono certo. Lo ripeto periodicamente, non come un disco incantato, io lo so perché.  &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;E' tutto per un disegno buono ma la mia natura di uomo meschino fa a pugni, non si arrende. Ancora oggi.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;A volte, mi sembra di non resistere, il cuore sembra lacerarsi ancora. Eppure mi viene da ringraziare di averlo avuto. Anche se mi sento sproporzionato, davanti alla Grazia mi sono sempre sentito sproporzionato.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;La certezza di rincontrare Simo mi dà un senso di tenera speranza. Mi fa sentire abbracciato.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;La mia perdurante, sciocca, ansia di sapere, di pretendere, di capire,  almeno mi costringe a pensare a Cristo. A fare i conti con Lui. Non è forse una Grazia questa?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d0e0e3; color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Mi immagino Simo a ridere un po' del suo papà, lo faremo insieme. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TCpP6YMlz3I/AAAAAAAABSc/34-KOO2vIrs/s1600/simoscuola+106.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TCpP6YMlz3I/AAAAAAAABSc/34-KOO2vIrs/s320/simoscuola+106.jpg" width="217" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TCpFPF2350I/AAAAAAAABSM/L0o3th3uHFw/s1600/simoscuola+095%281%29.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TCpFPF2350I/AAAAAAAABSM/L0o3th3uHFw/s400/simoscuola+095%281%29.jpg" width="308" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-1245330015978894715?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/1245330015978894715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/credo-un-giorno.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1245330015978894715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1245330015978894715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/credo-un-giorno.html' title='Credo, un giorno'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TCpP3THjcVI/AAAAAAAABSU/92FZp0cThZM/s72-c/simoscuola+117.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8613364827819801481</id><published>2010-06-22T19:30:00.000+02:00</published><updated>2010-06-22T19:30:31.163+02:00</updated><title type='text'>I santi non mormoravano</title><content type='html'>&lt;div class="lh textA14 black" style="background-color: #9fc5e8; color: blue;"&gt;C’è una costante nelle vite dei grandi &lt;span class="evid"&gt;santi&lt;/span&gt;. Gente diversa, di ogni tipo. Con idee diverse su molte cose. Addirittura su fronti opposti in diatribe teologiche infuocate. O di diverse fedi politiche, metodi di azione, giri di amicizie e fortune (o sfortune) sociali. Ma tutti questi tipi diversi hanno una cosa in comune. &lt;span class="evid"&gt;Non&lt;/span&gt; sopportavano il lamento. San Francesco come san Benedetto.&amp;nbsp;Santa Francesca Cabrini come Giovanni Bosco, san&amp;nbsp;Bernardo come Madre&amp;nbsp;Teresa. &lt;span class="evid"&gt;Non&lt;/span&gt; solo era gente che &lt;span class="evid"&gt;non&lt;/span&gt; si lamentava - della aria fetida di Bombay o del fetore che talvolta alligna anche nella Chiesa. Ma s’arrabbiava pure se i loro fratelli e figli spirituali si mettevano a mormorare per qualunque motivo. Ai mormoratori, molti &lt;span class="evid"&gt;santi&lt;/span&gt;, come pure la Bibbia, dedicano parole di fuoco. Eppure di motivi per lamentarsi ce ne sono a bizzeffe. Dentro e fuori la Chiesa. L’invito a &lt;span class="evid"&gt;non&lt;/span&gt; mormorare è un tipico consiglio pratico, &lt;span class="evid"&gt;non&lt;/span&gt; solo morale. Molto ebraico, in questo senso. Se si mormora si perde tempo, invece di &lt;span class="evid"&gt;cambiare &lt;/span&gt;le cose che si pensa &lt;span class="evid"&gt;non&lt;/span&gt; vadano bene. Insomma, un dispendio di energie inutile. Roba pratica. L’avversione al lamento, insomma, &lt;span class="evid"&gt;non&lt;/span&gt; viene da una specie di conservatorismo - moltissimi di questi &lt;span class="evid"&gt;santi&lt;/span&gt; hanno fatto parecchio sommovimento e prodotto cambiamenti e innovazioni radicali - ma da una consapevolezza che mormorare contro l’autorità è comodo, vile e inutile. &lt;span class="evid"&gt;Obbedire&lt;/span&gt; e cambiare. Due cose che sembrano inconciliabili, ma solo per chi &lt;span class="evid"&gt;non&lt;/span&gt; sa cosa è la Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="lh textA14 black" style="background-color: #9fc5e8; color: blue;"&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;Davide Rondoni (tracce.it) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8613364827819801481?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8613364827819801481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/i-santi-non-mormoravano.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8613364827819801481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8613364827819801481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/i-santi-non-mormoravano.html' title='I santi non mormoravano'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8539201983090127217</id><published>2010-06-18T18:30:00.001+02:00</published><updated>2010-06-18T18:32:47.028+02:00</updated><title type='text'>Le patatine e Matty</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Carissimi, volevo ringraziarvi perchè sono venuta alla festa con un cuore&amp;nbsp; troppo preso dal fatto che mi sono&amp;nbsp; sentita un pò disorientata dalla gioia che vedevo attorno a me, mentre avevo lasciato Matty all'ospedale. Ma che differenza fa cuocere le patatine e avere Matty all'ospedale? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;Matty è un nostro piccolo amico affetto da un bel po' di problemi fisici ndr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3;"&gt;)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; Mi sono risposta: nessuna. Questa risposta mi ha commossa perchè tutto sta nel fatto che Gesù mi vuole bene ed io ne voglio a Lui; solo così io non annullo i miei desideri. Anzi chiedo tutto e sempre di più e l'ospedale non mi determina perchè accetto questo sguardo buono. Ho trovato un pezzo del Don Giuss che conferma tutto questo:&lt;/span&gt;&lt;b style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt; "Dio che ha fatto tutto chiede tutto a coloro che Egli preferisce per realizzare il Suo Misterioso possesso del mondo che a noi uomini può anche apparire confusione tanto non è nostro. Per questo domandiamo alla Madonna la sua stessa disarmata disponibilità di fronte all'IMPREVEDIBILE che si inoltra nella nostra vita". &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="background-color: #cfe2f3; color: blue;"&gt;Grazie ancora perchè col vostro esempio forse, a Dio piacendo, posso piano piano vivere in modo commosso questo Suo amore per me!&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cfe2f3;"&gt;Nonna Lella&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBudTRhDMaI/AAAAAAAABR8/plSwdzc_5og/s1600/DSCN0889.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBudTRhDMaI/AAAAAAAABR8/plSwdzc_5og/s400/DSCN0889.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8539201983090127217?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8539201983090127217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/le-patatine-e-matty.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8539201983090127217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8539201983090127217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/le-patatine-e-matty.html' title='Le patatine e Matty'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBudTRhDMaI/AAAAAAAABR8/plSwdzc_5og/s72-c/DSCN0889.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6448714390486643465</id><published>2010-06-15T21:41:00.000+02:00</published><updated>2010-06-15T21:41:48.639+02:00</updated><title type='text'>La vita è un abbraccio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfQhHaVOpI/AAAAAAAABRU/oWRgrIPvY9g/s1600/DSCN0898.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;La vita è un abbraccio&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfQhHaVOpI/AAAAAAAABRU/oWRgrIPvY9g/s400/DSCN0898.JPG" style="background-color: #cfe2f3;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfNnOdEFZI/AAAAAAAABQk/Vhx2V3JQbB8/s1600/DSCN0880.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;Giochi per i bimbi&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfNnOdEFZI/AAAAAAAABQk/Vhx2V3JQbB8/s400/DSCN0880.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfOI6Cte3I/AAAAAAAABQs/37hE7W-_-RI/s1600/DSCN0883.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;Amici al lavoro&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfOI6Cte3I/AAAAAAAABQs/37hE7W-_-RI/s400/DSCN0883.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfOt-XXOXI/AAAAAAAABQ0/vdreN0e1KeE/s1600/DSCN0884.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfOt-XXOXI/AAAAAAAABQ0/vdreN0e1KeE/s400/DSCN0884.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfPTO5bvNI/AAAAAAAABQ8/Ve8yPlfigFA/s1600/DSCN0889.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;Spazio bimbi&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfPTO5bvNI/AAAAAAAABQ8/Ve8yPlfigFA/s400/DSCN0889.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfQOZMeUgI/AAAAAAAABRM/EVy7BJWWMvs/s1600/DSCN0895.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;la cucina&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfQOZMeUgI/AAAAAAAABRM/EVy7BJWWMvs/s400/DSCN0895.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
E la festa è finita!&lt;br /&gt;
Mi sono fermata a pensare cosa veramente siano stati questi&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfNIifAb2I/AAAAAAAABQc/cLUtn7d35q0/s1600/DSCN0870.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;Caro amico ai "testaieu"&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfNIifAb2I/AAAAAAAABQc/cLUtn7d35q0/s400/DSCN0870.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;tre giorni&amp;nbsp; passati&amp;nbsp; e ho scritto tre volte e tre volte ho cancellato: troppa analisi, pensieri dettati troppo dal dolore che ho in alcuni rapporti ... Così, non ho scritto niente e ho riletto la lettera del nostro Padre Aldo. E due cose mi hanno colpito: &lt;strong&gt;"...sento che mi manca qualcuno e non so chi è" &lt;/strong&gt;e&amp;nbsp; &lt;strong&gt;“Solo se in noi c'è una cellula di Giussani, possiamo cogliere che cos'è il movimento e vivere come figli di Carron”&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Poi sono andata a vedere i post sulla festa dell'anno scorso... E la domanda che mi sono fatta è stata: "cosa di questi amici mi ha colpito a tal punto da farmi muovere fino a diventare realmente protagonista in quello che ho iniziato a fare e a vivere?". Beh, la risposta immediata e semplice è stata: "Gesù". Gesù che mi è letteralmente scoppiato dentro al cuore nel rapporto più bello e vero con alcuni. E poi è passato un anno. Un anno segnato da improvvisi scossoni, dai miei innumerevoli limiti, dal disagio degli altri, dalle parole inutili e impietose... E Gesù? Di sicuro Lui non sparisce. Ma... Eccomi alla "Scuola in Festa 2010"! C'è un po' di disagio iniziale, chi&amp;nbsp; chiede ad altri come sto,&amp;nbsp; chi decide cosa e come dovrei fare; ma c'è&amp;nbsp;l'Amico prete che desideravo rivedere che mi abbraccia con forza e mi fa sentire che&amp;nbsp;in quel Bene inaspettato c'è Tutto, c'è Lui; c'è l'amica ferita dal dolore che mi&amp;nbsp;ricorda che ogni attimo deve essere un'offerta&amp;nbsp;perchè la Realtà è&amp;nbsp;Sua e a Lui dobbiamo ridarla; c'è lo spettacolo della Scuola Primaria, e le lacrime di commozione scendono copiose, perchè lo spettacolo è splendido e&amp;nbsp;perchè capisco un pò di più&amp;nbsp;quella nostalgia nel cuore del brutto anatroccolo alla vista dei cigni. E' il desiderio di Felicità e Pace che il mio cuore grida. Bene, io in quest'anno ho&amp;nbsp;iniziato a capire (e se ci sto riuscendo io...) che se sparissero tutti, da chi non riesce a guardarmi negli occhi&amp;nbsp;a chi mi vuole infinitamente bene e mi stringe nel suo abbraccio, io da questa compagnia non me ne andrei perchè qui c'è Gesù, vivo e presente. Ed io ho bisogno SOLO di Lui. Lui è presente, comunque, attraverso&amp;nbsp;tutto come mi diceva con insistenza don Eugenio.&amp;nbsp;E&amp;nbsp;Lui opera. Ecco, l'unica possibile identità dell'associazione: Gli Amici&amp;nbsp;di Simone, fanno le cose che fanno perchè lì c'è Gesù e vogliono testimoniarlo e per testimoniarlo il loro sguardo è diverso, è lo sguardo di gente innamorata... "Mi sei scoppiato dentro al cuore..."cantava Mina e l'abbiamo attaccato tra gli stands. Uno sguardo diverso non solo per il bambino speciale (sarebbe anche più semplice fosse solo questo), ma anche per gli amici che proprio Gesù ci mette tra i piedi: perchè siamo nel mondo ma non siamo del mondo!&lt;br /&gt;
Basta concludo! Sms di un grande amico assente alla festa: "la vita è un abbraccio"&amp;nbsp;e solo in un abbraccio la vita diventa&amp;nbsp;splendida.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Cristina &lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfMtyRI_7I/AAAAAAAABQU/nDNiUEC0J_0/s1600/DSCN0878.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfMtyRI_7I/AAAAAAAABQU/nDNiUEC0J_0/s400/DSCN0878.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfP4BibZJI/AAAAAAAABRE/IcWog_QenCQ/s1600/DSCN0894.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfP4BibZJI/AAAAAAAABRE/IcWog_QenCQ/s400/DSCN0894.JPG" width="400" /&gt;il riposo dei giusti...&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6448714390486643465?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6448714390486643465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/la-vita-e-un-abbraccio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6448714390486643465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6448714390486643465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/la-vita-e-un-abbraccio.html' title='La vita è un abbraccio'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBfQhHaVOpI/AAAAAAAABRU/oWRgrIPvY9g/s72-c/DSCN0898.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-3231347605506613102</id><published>2010-06-10T15:15:00.001+02:00</published><updated>2010-06-10T15:16:59.065+02:00</updated><title type='text'>Solo il genio, solo il bambino</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;b&gt;Cari amici,&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Che bello l'articolo di Carron apparso oggi sull'Osservatore Romano!&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="color: #0b4586; font-family: Georgia; font-weight: normal; margin: 0pt; padding: 0pt;"&gt;&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/RassegnaStampa/2010/6/9/OSSERVATORE-ROMANO-Carron-prima-di-tutto-autenticamente-uomini/91740/"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span id="ctl00_ContentBox_ArticleTitle"&gt;("Prima di tutto autenticamente uomini" ndr)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;b&gt;Mentre me la "divoravo&lt;/b&gt;" pensavo al dialogo avuto ieri sera con la mia figlioletta Veronica di 8 anni che mi avevo chiesto di parlarmi. Rimasto orfano perchè i genitori sono morti di AIDS nella mia clinica e prima di morire la mamma me la ha affidata come mia figlia.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBDlSv7yqTI/AAAAAAAABQM/pFw4boXGJk0/s1600/sguardo+bambino.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBDlSv7yqTI/AAAAAAAABQM/pFw4boXGJk0/s320/sguardo+bambino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Veronica é davanti a me seduta. Mi guarda con gli occhi umidi e mi dice: "Mi manca la mamma, sento la sua assenza. Sento di essere triste e non so perchè". Le chiedo di tentare lei a rispondere al "perchè". Dopo alcuni minuti, piangendo, mi disse: &lt;b&gt;"perchè sento che mi manca qualcuno e non so chi è".&lt;/b&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;b&gt;Lascio a voi immaginare la mia sorpresa e commozione&lt;/b&gt;. Solo il genio, solo il bambino giá provato de tanto dolore è capace di questa intuizione. Che pugno nello stomaco per noi borghesi, anestetizzati dalla carriera, dall`esito, dal lavoro! Eppure Carron ci riconduce in ogni momento a Veronica, compresi noi preti che pensiamo di educare a forza di psicologia o di psicanalisi, o insistendo sulle conseguenze etiche invece di stare di fronte al Mistero come siamo stati provocati quest'anno rispetto il caso Eluana , il crocifisso, l'articolo di Natale e il bellisimo giudizio "Feriti torniamo a Cristo".&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;b&gt;Senza questo&amp;nbsp; giudizio saremmo stati terribilmente soli&lt;/b&gt;, vittime delle regole (sebbene&amp;nbsp; importanti) e carichi di paura, specialmente noi che viviamo le 24 ore con i bambini. Peró Veronica con i suoi 8 anni mi ha fatto rivivire il percorso di quest`anno facendomi capire che o ritorniamo alla originalitá del nostro cuore o ci incontreremo tristi e perduti.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;b&gt;Con Marcos e Cleusa&lt;/b&gt; e i responsabili&amp;nbsp; ultimi dell`America Latina ci siamo trovati a condividere alcuni giorni in Brasile. Una festa di cui il cuore é stato il dramma di Veronica, con le sue domande e che cosa significa seguire Carron. Cleusa diceva: “Solo se in noi c'è una cellula di Giussani, possiamo cogliere che cos'è il movimento e vivere come figli di Carron”.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Al contrario il movimento sará sempre qualcosa di efficace adesso che intristirá la vita, mettendoci nel gruppo degli ex-combattienti, dei pensionati...&lt;b&gt; Magari con tante medaglie però tristi e nostalgici.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;b&gt;E' proprio bella la sfida.&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ciao&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang="IT"&gt;P. Aldo&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-3231347605506613102?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/3231347605506613102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/solo-il-genio-solo-il-bambino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/3231347605506613102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/3231347605506613102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/solo-il-genio-solo-il-bambino.html' title='Solo il genio, solo il bambino'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/TBDlSv7yqTI/AAAAAAAABQM/pFw4boXGJk0/s72-c/sguardo+bambino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-678553421389060402</id><published>2010-06-03T22:34:00.003+02:00</published><updated>2010-06-03T22:50:22.922+02:00</updated><title type='text'>Solo un articolo. Di giornale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TAgVbacHIBI/AAAAAAAACl4/o5idwdEJCtc/s1600/sofferenza-sociale.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TAgVbacHIBI/AAAAAAAACl4/o5idwdEJCtc/s400/sofferenza-sociale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478652507394088978" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;
"Your article could, quite literally save a life".&lt;/span&gt; Il tuo articolo potrebbe letteralmente salvare una vita. Uhm. Già. Quella che mi ha appena scritto queste parole via e-mail non è la solita rock star a cui sono avezzo da un ventennio a questa parte, e non stiamo parlando di consigli su come smettere di bere o peggio. E' il presidente di una delle più importanti organizzazioni di assistenza ai malati di cefalea a grappolo, una donna di 44 anni che soffre anche lei di quella malattia così come ne soffre uno dei suoi figli. Che cos'è la cefalea a grappolo non ne ho più voglia di parlarne, mi è pesato abbastanza leggerne e vedere dei video mentre facevo ricerche per quest'articolo. Ne trovate abbastanza su wikipedia, se volete saperne. E' comunque una terribile malattia bastarda, così bastarda che la chiamano anche "mal di testa da suicidio", perché la gente che ne soffre arriva a un tal punto di disperazione da suicidarsi. Non se ne conoscono tutt'oggi le cause scatenanti né si conoscono cure adeguate e ufficialmente valide.
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;
Helen, comunque, mi&lt;/span&gt; ci sono imbattuto per puro caso quando in redazione, visto che siamo sempre abituati a fare i fenomeni, abbiamo detto, ci vuole una bella intervista, ma ci vuole un esperto americano della faccenda. Poi ho intervistato anche un esperto italiano, che conosceva anche lui l'OUCH, l'organizzazione di cui Helen è presidente e che anche lui ha definito questa associazione il miglior aiuto che esista al mondo per questi poveri malati. Helen doveva solo essere un'altra di tante interviste, si è trasformata nei giorni in qualcosa di più. "Nessuno mi aveva fatto domande così profonde e appassionate su questa malattia", mi ha detto ad esempio Helen.

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il fatto è che non capita tutti i giorni&lt;/span&gt; sentirsi dire che un tuo articolo può salvare la vita di qualcuno. E' vero che noi dell'ambiente rock siamo soliti dire che una canzone può salvare la vita, e che "l'altra notte un dj mi ha salvato" anche lui "la vita", ma sono in fondo frasi buone appunto per una canzone, foss'anche di un genio come Lou Reed. Una canzone non può salvare la vita, al limite renderla più sopportabile. Io non credo che neanche un articolo di giornale possa salvare una vita, eppure Helen ci crede: "Mi è capitato spesso di parlare con gente così depressa da pensare veramente al suicidio come la sola possibilità di uscire dal dolore. Poi è capitato loro di leggere un articolo sulla cefalea a grappolo e hanno capito che non erano dei pazzi, condannati a un dolore insopportabile. Il fatto che tu abbia scritto un articolo sul una tale condizione orribile, una condizione che molte persone non sanno capire e con cui non sanno come comportarsi, aiuterà molte persone e molte famiglie a capire e a esserne aiutate. Non succede spesso che un articolo di un giornale possa cambiare la vita di una persona, ma te lo posso garantire: il tuo articolo riuscirà a farlo".

Grazie Helen, dovunque tu sia.


&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;The Organisation for the Understanding of Cluster Headaches &lt;/span&gt;&lt;a href="www.ouch-us.org"&gt;www.ouch-us.org&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-678553421389060402?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/678553421389060402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/solo-un-articolo-di-giornale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/678553421389060402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/678553421389060402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/06/solo-un-articolo-di-giornale.html' title='Solo un articolo. Di giornale'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/TAgVbacHIBI/AAAAAAAACl4/o5idwdEJCtc/s72-c/sofferenza-sociale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-7500069520125931889</id><published>2010-05-31T14:56:00.000+02:00</published><updated>2010-05-31T14:56:00.594+02:00</updated><title type='text'>Luca, le caramelle e quella domanda a Dio</title><content type='html'>&lt;h1 class="A20 black"&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span class="A14 black"&gt;&lt;/span&gt;             &lt;h5 class="textA14 i black"&gt;26/05/2010 - In una classe  arriva un ragazzo autistico. Tra crisi e pregiudizi, per tutti è una  sfida ad aprirsi alla diversità. Fino alla scoperta che la sua vita era  preziosa così com'era...&lt;/h5&gt;&lt;div align="left" class="photo_interna"&gt;&lt;img align="middle" alt="" border="0" name="att1_16176" src="http://www.tracce.it/img/news/16176.jpg" title="" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="lh textA14 black"&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;&lt;b&gt;Luca era un ragazzo autistico di  14 anni. &lt;/b&gt;Si presentò il primo giorno di scuola accompagnato dai  genitori e dall’educatore. Il suo inserimento in classe era stato  adeguatamente preparato da uno stuolo di specialisti. Tutto sembrava  pronto per accogliere la diversità che, per la prima volta, in quel  luogo si presentava in una forma così grave. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: #073763;" /&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;&lt;b&gt;Era stato detto che  quel ragazzone&lt;/b&gt; dallo sguardo assente in realtà capiva tutto, ma  l’impatto iniziale sembrava smentire gli esperti: emetteva suoni  gutturali, non reagiva agli stimoli... &lt;b&gt;Persino l’insegnante di sostegno&lt;/b&gt;  aveva difficoltà a trovare il canale giusto per rapportarsi con lui.  Eppure la mamma lo descriveva come un ragazzo attento a tutto ciò che  accadeva intorno, capace di affezionarsi ma anche di odiare coloro dai  quali si sentiva minacciato. A volte, la vivacità dei ragazzi scatenava  crisi di nervi in Luca, che diventava capace di atti di violenza  imprevisti: un giorno, durante la ricreazione, si avvicinò ad una  ragazza che, voltandogli le spalle, dialogava con un’amica. Questa non  fece neanche in tempo ad avvertirla, che già le robuste mani di Luca le  stringevano la gola. Fermato dai presenti, cominciò ad essere guardato  come una minaccia...&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #073763;" /&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;&lt;b&gt;Da quel momento Luca&lt;/b&gt; fu considerato un pericolo  per sé e per gli altri. E i tentativi di integrazione furono affidati  alla buona volontà di qualche docente che ancora voleva credere che,  dietro quell’apparenza, si nascondesse un cuore umano. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: #073763;" /&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;&lt;b&gt;Gli anni  passavano e Luca cresceva&lt;/b&gt; anche fisicamente, ma lo sguardo era sempre  rabbuiato e assente. Le sue crisi diventavano di giorno in giorno più  rischiose. Nessun insegnante di sostegno era riuscito a resistere più di  un anno e i compagni lo evitavano, chiamandolo «handicappato». Tutti  ormai lo temevano e questo l’aveva reso più triste ed aggressivo. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: #073763;" /&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;&lt;b&gt;Un’insegnante,  però,&lt;/b&gt; intuì che Luca a scuola non si sentiva amato: forse la madre e  gli specialisti avevano ragione nel dire che capiva tutto, compresa  l’ostilità nei suoi confronti. Cominciò con l’avvicinarlo chiamandolo  per nome, accarezzandogli il viso e le mani, chiedendogli se gradiva una  caramella: fu la svolta. Dopo qualche tempo era riuscita persino a  farsi dire «Grazie» quando gli donava qualche ghiottoneria. Non solo, ma  ormai otteneva da lui l’obbedienza: «Vieni vicino a me, non uscire  dall’aula. Vuoi una caramella?». Era la parola magica. «Gra-zie»,  ripeteva in modo meccanico. Aveva iniziato a parlare. Pian piano,  cominciò persino a rispondere all’appello: «Pre-sen-te».&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #073763;" /&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;&lt;b&gt;L’ultimo  anno di scuola,&lt;/b&gt; giunse un’ennesima insegnante di sostegno e per Luca e  la sua famiglia fu un cambiamento ormai insperato. Era competente ed  equilibrata, corpulenta e autorevole: perfetta per la patologia di Luca.  La sua manualità andò perfezionandosi (dal disegno a piccoli lavori col  traforo) e la sua autostima cresceva. Il volto divenne sempre più  spesso sorridente. Ora in classe saltava ancora, ma di gioia, ed anche i  compagni avevano imparato ad accettarlo come uno di loro. Luca cominciò  ad usare il computer per comunicare, scrivendo lettere piene di affetto  all’insegnate di sostegno. La fiducia si rimise in moto per i pochi  docenti che si lasciarono mettere in discussione e che, vincendo i  pregiudizi, iniziarono un nuovo percorso educativo.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #073763;" /&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;&lt;b&gt;Un giorno,  l’insegnante&lt;/b&gt; che gli donava le caramelle domandò in classe: «Quali sono  per voi i valori della vita?». Mentre gli studenti rispondevano, alla  lavagna fu stilata una graduatoria: &lt;b&gt;1)&lt;/b&gt; l’amore; &lt;b&gt;2) &lt;/b&gt;l’amicizia; &lt;b&gt;3) &lt;/b&gt;la  famiglia; &lt;b&gt;4)&lt;/b&gt; la salute; &lt;b&gt;5)&lt;/b&gt; i soldi... «E la scuola?», chiese  l’insegnante, ricevendo per tutta risposta un coro di «Buuu...». Luca  scriveva la sua risposta al computer, unica come lui: &lt;b&gt;«Per me la cosa  più importante è Dio, ma non capisco una cosa: se Lui è buono perché mi  tiene imprigionato in questo corpo e non posso parlare e fare quello che  fanno tutti i miei amici?».&lt;/b&gt; L’insegnante di sostegno, con gli occhi  lucidi, gli chiese il permesso di leggerla alla classe. Da un cosiddetto  handicappato, emergeva un’autocoscienza che pochi possedevano. Tanto  bastò per far scendere un silenzio irreale. Quei ragazzi, che avevano  amore, amicizia e salute, non avevano mai pensato Chi ringraziare. Luca,  nel suo consapevole dolore, non rifiutava a Dio il primato nella sua  vita, ma dialogava con Lui domandandogli: «Perché?». Proprio come un  figlio con un padre amoroso e enigmatico.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #073763;" /&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;&lt;b&gt;In quel momento&lt;/b&gt; diventava  maestro dei suoi stessi “maestri”, costringendoli ad interrogarsi su ciò  che l’uomo vorrebbe evitare. Quelle due insegnanti erano testimoni che  la vita di Luca era preziosa così com’era. E, grazie ad un misterioso  disegno, l’avevano potuta incontrare ed amare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Paola&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; (da Tracce.it)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-7500069520125931889?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/7500069520125931889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/luca-le-caramelle-e-quella-domanda-dio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7500069520125931889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7500069520125931889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/luca-le-caramelle-e-quella-domanda-dio.html' title='Luca, le caramelle e quella domanda a Dio'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-5910989697388311605</id><published>2010-05-25T21:09:00.001+02:00</published><updated>2010-05-25T21:12:36.406+02:00</updated><title type='text'>Un abbraccio forte (grazie Mou)</title><content type='html'>&amp;nbsp;&lt;span style="color: blue;"&gt;Personaggi da milioni di euro che girano in un mondo ipocrita e finto, cazzate dette da entrambi, due personaggi "limite" in tutto. Forti nel bene e nel male. Che uomini però. Quando uno sa abbracciare cosi, a stringere l'anima, è quasi salvo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="385" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-vQADoGc_UI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-vQADoGc_UI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-5910989697388311605?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/5910989697388311605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/un-abbraccio-forte.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5910989697388311605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5910989697388311605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/un-abbraccio-forte.html' title='Un abbraccio forte (grazie Mou)'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-665181292876680730</id><published>2010-05-24T21:32:00.000+02:00</published><updated>2010-05-24T21:32:20.455+02:00</updated><title type='text'>Da un paese lontano (2)</title><content type='html'>&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;
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&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;...dal nostro amico a Haiti.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: blue;"&gt;&amp;nbsp; Haiti, 18/05/2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Ciao come và?&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Vi racconto un po' che cosa combiniamo....&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Ci troviamo a lavorare nei campi del quartiere di Citè du Soleil, è la zona rossa, cioè la zona più pericolosa di Port-au-Prince, diciamo di tutta Haiti. Anche i caschi blu fanno fatica ad entrare.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Noi riusciamo ad entrare grazie al fatto che AVSI è da anni che lavora insieme alla popolazione di questo quartiere e molte delle persone  lavorano con noi e ci permettono di essere costantemente informati dell’andamento, “dell’umore” del quartiere.  &lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Un altra forza è il lavoro che facciamo e cosa facciamo con loro.... Noi lavoriamo su tre campi Park  Boby, Place fierte e Bais Fontaine.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;L’obbiettivo primo ovviamente è il controllo della malnutrizione materno infantile ma essendo gli unici sanitari direttamente su questi campi cerchiamo di rispondere anche alle esigenze immediate che si presentano, come il ferito, il vecchietto che fa fatica a respirare e tanto altro e poi magari cerchiamo di dirigerli all’ospedale più vicino,  quello che sembra meglio, come dai Medici senza Frontiere o dai Camilliani.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Poi ci sono i ragazzi che lavorano sull’aspetto psicosociale e le scuole,&amp;nbsp; questo popolo ha proprio bisogno dell’educazione, manca di tutto e non per colpa del terremoto, è proprio evidente che la cosa dura da tempo, è il paese con il più tasso di corruzione, ha avuto più desapericidos rispetto alla popolazione, più di tutto il sud america messo assieme e nessuno ne ha mai parlato.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Per il resto la cosa che mi impressiona però è che l’esigenza di questo popolo è la stessa che ho io e che hanno tutti gli uomini :quella di essere voluti bene in maniera completamente gratuita senza chiedere niente in cambio. La cosa che mi colpisce è che mi si sono attaccate delle persone senza che apparentemente facessi niente, ma il fatto che mi presentassi e che non chiedessi niente in cambio e che avessi iniziato a tirare su una tenda con loro e obbedivo a quello che loro dicevano, questo li ha sconvolti ed ha colpito tantissimo anche me.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Come dice Carron negli Esercizi della Fraternità “Noi possiamo riconoscere senza spaventarci tutte le nostre esigenze soltanto se Cristo permane come un esperienza reale nel presente. Se l’io rinasce da un incontro, abbiamo bisogno della contemporaneità di Cristo nel presente per scoprire, per stare davanti a tutta la natura dell’io. Il metodo è sempre lo stesso: è Qualcosa che viene prima, non solo l’inizio, ma in ogni passo della strada. ...” Ecco mi si presenta cosi adesso improvvisamente e inaspettatamente come scoperta di me nel rapporto con Cristo che il primo ad avere bisogno di questo rapporto sono io.  &lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;La scoperta del lavoro e del silenzio come azione per andare a fondo di questo rapporto.  &lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: blue; margin-bottom: 0cm;"&gt;Ciao Giacomo&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-665181292876680730?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/665181292876680730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/da-un-paese-lontano-2.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/665181292876680730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/665181292876680730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/da-un-paese-lontano-2.html' title='Da un paese lontano (2)'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-3801704027932261296</id><published>2010-05-19T08:24:00.001+02:00</published><updated>2010-05-19T08:29:20.625+02:00</updated><title type='text'>Intrattenersi col cielo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S_ODIl-XcAI/AAAAAAAABQE/C9u9sxA0gCs/s1600/stelle_cielo_aroso_ch.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S_ODIl-XcAI/AAAAAAAABQE/C9u9sxA0gCs/s400/stelle_cielo_aroso_ch.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“Osservate più spesso le stelle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, … intrattenetevi … col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete”&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://gianniforesti.blogspot.com/2010/05/pavel-florenskij.html"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Pavel  A. Florenskij&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div style="color: #073763;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Citazione di Benedetto XVI domenica scorsa al Regina Coeli. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-3801704027932261296?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/3801704027932261296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/intrattenersi-col-cielo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/3801704027932261296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/3801704027932261296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/intrattenersi-col-cielo.html' title='Intrattenersi col cielo'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S_ODIl-XcAI/AAAAAAAABQE/C9u9sxA0gCs/s72-c/stelle_cielo_aroso_ch.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-7703456871774925317</id><published>2010-05-15T15:15:00.005+02:00</published><updated>2010-05-15T18:23:28.226+02:00</updated><title type='text'>Da un paese lontano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7IzEGgxsI/AAAAAAAABPM/uCxlUmXYOcw/s1600/img4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;Un amico infermiere è al lavoro nella martoriata  terra d'Haiti e risponde alle domande di alcuni bimbi che stanno  frequentando la scuola dove anche lui è cresciuto. &lt;/span&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7IzEGgxsI/AAAAAAAABPM/uCxlUmXYOcw/s400/img4.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7I7vqwS1I/AAAAAAAABPc/AeYY4O2RpIc/s1600/img14.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7I7vqwS1I/AAAAAAAABPc/AeYY4O2RpIc/s400/img14.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7I-is2i2I/AAAAAAAABPk/UKnPoBzvOVg/s1600/img15.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7I-is2i2I/AAAAAAAABPk/UKnPoBzvOVg/s400/img15.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7JBKWa4DI/AAAAAAAABPs/8DBqojNIgHw/s1600/img16.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7JBKWa4DI/AAAAAAAABPs/8DBqojNIgHw/s400/img16.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7JElHmGhI/AAAAAAAABP0/cRtJhgkC4ak/s1600/img18.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7JElHmGhI/AAAAAAAABP0/cRtJhgkC4ak/s400/img18.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7I4QSarSI/AAAAAAAABPU/sUYdpzI4PWI/s1600/img12.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7I4QSarSI/AAAAAAAABPU/sUYdpzI4PWI/s400/img12.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="0;0" name="CREATED"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="0;0" name="CHANGED"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-6av-9el1I/AAAAAAAABO8/PcpN6nYoTyY/s1600/haiti_R375_20set08.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="272" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-6av-9el1I/AAAAAAAABO8/PcpN6nYoTyY/s400/haiti_R375_20set08.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #073763; font-size: small;"&gt; Haiti, 08/05/2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Allora partiamo dall’inizio... quando è successo il terremoto una mia amica, pediatra e con anni di esperienza in Africa, mi è venuta a chiedere delle divise da sala operatoria perchè doveva partire per Haiti assieme ad un chirurgo anche lui con esperienza in Uganda. Allora mi sono detto: perchè loro che sono molto più grandi di me si sono mossi subito ed io no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Allora parlando con un amico gli ho detto del mio desiderio di dare la disponibilità per Haiti, e lui mi ha detto “Perchè no?” , e da li è iniziato tutto, fare la domanda per il passaporto, capire cosa sarei andato a fare, ecc ecc, e poi l’affetto dei miei amici che mi hanno sostenuto, da quelli di S. Marta a quelli del lavoro e tanti altri tra cui anche quelli con cui ho fatto le scuole, proprio come voi, lì al Maria Luigia di Chiavari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Allora la mattina del 23 di aprile sono partito alle otto da Milano Linate, e dopo un ora ero atterrato a Parigi per poi prendere l’aereo che mi avrebbe portato a Pointpitre un isolotto sotto Haiti, e poi in un oretta sono arrivato a Port au Prince capitale di Haiti. Totale 18 ore e mezza di viaggio .... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;All’arrivo rimango particolarmente colpito da quello che vedo, macerie ovunque e tanta gente per strada che chiede l’elemosina o che vuole portarti le valigie per qualche dollaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ci viene a prendere Edoardo un amico di AVSI che è gia ad Haiti da un anno e mezzo,&amp;nbsp; con un esperienza in Congo, ci fa salire in macchina guidata da Crispen, un haitiano, e ci accompagnano a casa.  La casa è bella, nello stesso stabile abita gente di più nazioni che lavorano per l’ONU.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Passiamo i primi due giorni con gli amici già presenti ad Haiti da un pò di tempo e ci raccontano che tipo di lavoro ci aspetta, ci passano le consegne per il lavoro futuro.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Arriva il lunedi mattina e ci accompagnano al primo campo dei tre che vedremo e su cui lavoreremo tutte le settimane, arriviamo a Park Boby, chiamato cosi dal nome del proprietario del terreno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ci vengono incontro Vito e la Clotilde che sono i due medici già presenti da 15 giorni e ci accavalliamo. Veniamo presentati subito a tutto il personale sanitario dell’equipe della santè, come si dice qui, ed iniziamo subito a lavorare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il nostro lavoro consiste specialmente nella ricerca dei bambini&amp;nbsp; malnutriti, dar loro terapie contro la diarrea e la febbre, segnalare il caso e cercare di seguirlo anche nei giorni successivi. La situazione non è delle più belle e quindi il lavoro è molto difficile, ma la cosa che dobbiamo fare soprattutto è insegnare alle ragazze che lavorano con noi come poter notare questi casi e poterli seguire con attenzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il mare è molto lontano da dove sono io e una curiosità: pur essendo un isola quasi nessuno del popolo haitiano sa nuotare, non hanno la cultura del pesce, una cosa strana... , purtroppo i delfini di cui mi chiedevate non sono riuscito ancora a vederli  ma se riesco cerco di fare una foto e mandarvela.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Spero di essere riuscito a rispondere a tutte le vostre domande.... Continuate a pregare per questo popolo che ne ha tanto bisogno. Noi possiamo solo provare a prendercene cura e se pregate fate molto di più di me che sono venuto fin quà, e anzi date una grande mano a noi che siamo qua....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #073763; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ciao Giacomo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-6azVlLn4I/AAAAAAAABPE/2oQLSq6ozeg/s1600/haiti-terremoto-traffico-minori-adozioni-unicef-scomparsi-adozione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="342" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-6azVlLn4I/AAAAAAAABPE/2oQLSq6ozeg/s400/haiti-terremoto-traffico-minori-adozioni-unicef-scomparsi-adozione.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-7703456871774925317?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/7703456871774925317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/da-un-paese-lontano.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7703456871774925317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7703456871774925317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/da-un-paese-lontano.html' title='Da un paese lontano'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-7IzEGgxsI/AAAAAAAABPM/uCxlUmXYOcw/s72-c/img4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-4785108270753636937</id><published>2010-05-15T14:51:00.000+02:00</published><updated>2010-05-15T14:51:33.744+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-6YwYNIOSI/AAAAAAAABO0/Epga2T0Mzm4/s1600/Amici+Simone_22_Mag_2010.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-6YwYNIOSI/AAAAAAAABO0/Epga2T0Mzm4/s640/Amici+Simone_22_Mag_2010.jpg" width="456" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-4785108270753636937?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/4785108270753636937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4785108270753636937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4785108270753636937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/blog-post.html' title=''/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-6YwYNIOSI/AAAAAAAABO0/Epga2T0Mzm4/s72-c/Amici+Simone_22_Mag_2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2665159546782080089</id><published>2010-05-05T19:38:00.001+02:00</published><updated>2010-05-05T19:40:23.819+02:00</updated><title type='text'>Uno specchio basterà</title><content type='html'>&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;Brano della scrittrice americana Emma Bombeck, segnalatomi da un amico...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;La maggior parte delle donne&lt;/b&gt; diventano madri accidentalmente, altre per scelta, altre ancora per passioni sociali ed a volte per abitudine. Quest'anno quasi centomila donne diventeranno madri di&amp;nbsp;bambini con problemi particolari. Vi siete mai chiesti come vengono scelte le madri di bambini con problemi particolari?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;In qualche maniera visualizzo Dio&lt;/b&gt; sospeso&amp;nbsp;sopra la terra che seleziona i suoi strumenti per la diffusione con grande cura e deliberazione. Egli osserva ed istruisce i Suoi Angeli ad annotare in un registro gigante: "Paolo, Chiara; un figlio, santo patrono: Matteo",&amp;nbsp;"Luca,&amp;nbsp;Stefania; una figlia, santa patrona: Cecilia".&amp;nbsp;Finalmente passa un nome ad un angelo, sorride e dice: "Darò a quella donna un figlio con problemi".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;L'angelo è curioso. Perchè fai questo Dio? Lei è così felice".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;"Esattamente". Risponde Dio. "Potrei dare a una donna che non conosce la gioia un figlio disabile? Sarebbe crudele".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;"Ma ha pazienza?" chiede l'angelo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;"Non voglio che abbia troppa pazienza&lt;/b&gt;, altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e di disperazione.&amp;nbsp;Una volta superato lo shock e i&amp;nbsp; risentimenti saranno scivolati via, lei si rimboccherà le maniche. L'ho guardata, oggi. Ha quel sentimento di fierezza e di indipendenza. Dovrà insegnare al suo bambino a vivere nel suo mondo e non sarà facile".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;"Ma Dio penso che lei non ti crederà più!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;Dio sorride. "Non importa, io posso sopportarlo. Sì, sì questa è perfetta. Lei&amp;nbsp;ha abbastanza egoismo".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;L'angelo boccheggia. "Egoismo? E cos'è una virtù?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;Dio accenna col&amp;nbsp;capo. "Se lei non può separarsi dal suo bambino di&amp;nbsp;quando in quando, non sopravvivrà mai. Sì benedirò quella donna con un figlio meno perfetto. Lei non lo comprende ancora, ma sarà invidiata. Non darà mai per scontata una parola detta, non considererà mai un passo ordinario. Quando il suo bambino la chiamerà mamma per la&amp;nbsp;prima volta, sarà davanti ad un miracolo e saprà riconoscerlo! Le permetterò di vedere chiaramente le cose che vedo Io: ignoranza, crudeltà, pregiudizi e le permetterò di essere al di sopra di loro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;No, non sarà mai sola.&lt;/b&gt; Sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, perchè lei sta facendo il mio lavoro come è certo che lei è qui al mio fianco".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;"E qual è il suo santo patrono?" chiede l'angelo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;Dio sorride: "Uno specchio basterà"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;La madre speciale Emma Bombeck&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-GsCqKhwLI/AAAAAAAABOs/KzdQSs0bRxQ/s1600/erma-bombeck-1-sized.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-GsCqKhwLI/AAAAAAAABOs/KzdQSs0bRxQ/s200/erma-bombeck-1-sized.jpg" width="154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2665159546782080089?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2665159546782080089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/uno-specchio-bastera.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2665159546782080089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2665159546782080089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/uno-specchio-bastera.html' title='Uno specchio basterà'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S-GsCqKhwLI/AAAAAAAABOs/KzdQSs0bRxQ/s72-c/erma-bombeck-1-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-1269311144905768788</id><published>2010-05-01T18:03:00.000+02:00</published><updated>2010-05-01T18:03:00.553+02:00</updated><title type='text'>Vittorino</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;da Avvenire 28.4.2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S9xQlr4eJbI/AAAAAAAABOk/MY-wGaq8CVU/s1600/sindrome-down.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S9xQlr4eJbI/AAAAAAAABOk/MY-wGaq8CVU/s320/sindrome-down.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Anche Vittorino, non doveva na­scere. Lo avevano condannato a morte una  diagnosi errata – secondo cui sarebbe venuto al mondo con una  malformazione cerebrale – e la scelta della sua mamma per l’abor­to  ‘terapeutico’. Non doveva nascere, Vittorino, ma quel 27 febbraio del  1999 qualcuno si accorse che il piccolo re­spirava, e lottava per  vivere.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; È quasi sera, l’ambulanza entra d’ur­genza al Policlinico San Matteo  di Pa­via, meta la divisione di patologia neo­natale e terapia  intensiva. Ai sanitari viene raccontato in fretta l’accaduto: quel  ‘feto’, ‘abortito’, respira e si muove. Sono le parole della medicina,  ma per i medici che le ascoltano, guar­dando le manine già ben disegnate  del piccolo, suonano subito fuori luogo.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; Giorgio Rondini, all’epoca primario del reparto, ha ancora negli occhi  il corpi­cino: «Era la prima volta in assoluto che ci capitava una cosa  del genere – ri­corda il professore –. Il piccolo pesava appena 800  grammi, aveva forse 25 set­timane, più o meno 180 giorni di vita. E non  aveva nessuno, era stato rifiuta­to dalla sua stessa mamma. Questo  fat­to ci commosse subito, bastò un atti­mo perché ci sentissimo tutti  genitori, e facessimo il nostro possibile per pro­teggerlo e salvargli  la vita».&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; L’équipe del San Matteo si concentra sul bimbo, 24 ore su 24: la culla  termi­ca, la ventilazione artificiale, l’alimen­tazione tramite  fleboclisi. I giorni pas­sano – cinque, dieci – e il piccolo con­tinua a  respirare, lotta. Le infermiere portano carillon e pupazzetti,  colora­no il muro dietro i macchinari, attac­cano ciondoli e campanelle.  E gli dan­non no un nome, anche: scelgono ‘Vittori­no’, «forse non un  gran che per un neo­nato d’oggi, ma lui aveva vinto la sua battaglia per  la vita, e doveva vincere quella per la sopravvivenza – spiega Rondini  –. Ci parve l’idea migliore».&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; Intanto gli esami portano a una inco­raggiante, e insieme  sconcertante, ve­rità: i medici cercano la malformazio­ne cerebrale di  Vittorino, di cui a pri­ma vista non c’è traccia. La cercano e la  trovano. Scoprono so­lo una piccola emorragia, un versamento che poteva  simu­lare all’ecografia l’ipotesi di un idrocefalo (una malforma­zione  che compromette lo svi­luppo del cervello), ma che può essere  riassorbito con un piccolo intervento. Vittorino, rifiutato dalla madre  perché creduto malato, è sano.&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; I giorni continuano a passare, la storia del bimbo ‘adottato’ al San  Matteo commuove tutti: il 16 marzo in ospe­dale arriva l’allora  assessore ai Servizi sociali del Comune di Pavia, Sergio Contrini, con  un’idea che piace subito a tutti: in accordo con il Tribunale dei minori  di Milano, Contrini è pronto a diventare il tutore di Vittorino. «In  que­sto modo – spiega lo stesso Contrini, oggi presidente dell’Azienda  di servizi alla persona di Pavia – in tempi brevis­simi sarebbe stato  possibile darlo in a­dozione ». Già, perché nel frattempo al­la storia  di Vittorino si è interessata u­na coppia. Una coppia che gli assistenti  sociali e lo stesso Tribunale trovano i­donea ad accogliere il piccolo,  consi­derando la sua drammatica storia e le difficoltà che avrebbe  dovuto affron­tare nei primi mesi di vita: «Li incon­trai di sfuggita –  continua Contrini –, e­rano persone straordinarie».&lt;br /&gt;
&amp;nbsp; Vittorino cresce, si rafforza, arriva alle 30 settimane, le supera: al  San Matteo non hanno più dubbi, il pericolo è scampato. «Ricordo ancora  il giorno che arrivò l’ambulanza per portarlo via – ricorda Rondini –.  Lo trasportarono in un ospedale di Milano, forse più vi­cino alla sua  nuova famiglia. Oggi sap­piamo solo tramite gli assistenti so­ciali che  sta bene, che ha compiuto da poco undici anni, che non sa e non sa­prà  mai nulla della sua storia, o di noi». Di quei medici che hanno cre­duto  nella sua vita, e lo chiamano an­cora Vittorino.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #20124d; font-size: xx-small;"&gt;&lt;strong&gt;VIVIANA DALOISO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-1269311144905768788?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/1269311144905768788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/vittorino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1269311144905768788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1269311144905768788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/05/vittorino.html' title='Vittorino'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S9xQlr4eJbI/AAAAAAAABOk/MY-wGaq8CVU/s72-c/sindrome-down.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6729883697457256456</id><published>2010-04-30T18:21:00.002+02:00</published><updated>2010-04-30T21:12:47.130+02:00</updated><title type='text'>Un paio di scarpe in prestito</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S9sC4WJYpkI/AAAAAAAABOc/crKySaqFtTQ/s1600/Alba2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S9sC4WJYpkI/AAAAAAAABOc/crKySaqFtTQ/s400/Alba2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Cari amici,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;più di qualcuno mi chiede come mai non scrivo più tanto come prima. La&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;risposta è molto semplice: è sempre più necessario che ci educhiamo a&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;seguire e a prendere sul serio ciò che Carròn ci insegna con il suo modo &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;vivere il carisma di Giussani, arricchito dal suo personale dono di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;entrare &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;nel cuore della realtà facendoci cogliere tutta la strepitosa positività &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;che contiene. È come se guardando a lui, alla sua libertà, al suo modo di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;stare davanti a Cristo, percepissi sempre più che anche per me è lo &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;stesso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;“Guardare in faccia a Cristo”&lt;/b&gt;: ecco in questa affermazione è contenuto &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;tutto il mio vivere, stare davanti a Lui dalla mattina alla sera. Stare &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;davanti a Lui quando mi alzo con l’umore nero e da subito ho bisogno di&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;mettermi in ginocchio per guardare in faccia l’alba che spunta con un &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;sorriso. Stare davanti a Lui per uscire, fare la mia corsetta di mezz’ora&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;per permettere al mio diabete di non fare scherzi… stare davanti a Lui &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;pregando, possibilmente,  i 4 rosari per poter, anche distrattamente, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;godermi la Sua vita così ben sintetizzata nel rosario. &lt;b&gt;Stare davanti a Lui &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;prendendo il caffè&lt;/b&gt; e poi correre alle 7 del mattino a prendere i miei &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;bambini per portarli a scuola, dopo aver dato ad ognuno il bacino che &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;tanto &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;aspettano e aver recitato insieme le preghiere davanti alla Madonna. Stare &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;davanti a Lui quando, lasciati a scuola i bambini, corro in clinica dove &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;alle 7 e 15 tutti i dipendenti della Divina Provvidenza, la padrona &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;dell’ospedale, aspettano per la mezz’ora di adorazione, divisa fra la &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;processione e la comunione agli ammalati, le letture del vangelo e un &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;pensiero che svegli in ognuno la stessa posizione del cuore che già da più&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;di un’ora e mezza mi riempie il mio. Stare davanti a Lui mentre mi &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;inginocchio davanti ad ogni ammalato dandogli un bacio sulla fronte e una&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;carezza. È il momento più bello del giorno: con l’Eucaristia nelle mani, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;ginocchio davanti ad ogni paziente. È il rivivere ogni momento il Mistero &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;della passione, morte e risurrezione. &lt;b&gt;Questo Mistero così concreto nella &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;mia giornata&lt;/b&gt;, una giornata che inizia presto e termina tardi, quando, dopo &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;aver dato il bacino della buona notte ai miei bambini (non sempre riesco &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;ad &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;andare alla casetta di Betlemme perché c’è sempre un imprevisto), ritorno &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;alla clinica per salutare le mie piccole ostie bianche (Victor, Cristina,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Celeste, Aldo, Mario) spesso ancora svegli. Li bacio, m’inginocchio &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;davanti &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;ad ognuno e poi toccando uno per uno la fronte, mi faccio il segno della &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;croce. Sono il mio Gesù, quello che più soffre e che più mi conforta. Solo &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;dopo aver salutato questo Crocifisso, che sono i miei piccoli ammalati, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;saluto Gesù Eucaristia e vado a letto cercando di dormire… però guardando &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Lui. Sapeste quante volte riprendo questo pezzo di scuola di comunità in &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;cui Giussani parla di guardare in faccia a Cristo e quante volte leggo, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;rileggo cosa Carròn ci dice. La sorpresa più bella (ma potrete leggerla su &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Tempi) è stata la visita di Marcos, Cleuza e Bracco (responsabili del &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Brasile) la settimana scorsa. Ero tornato da un lungo giro e tutti&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;sentivamo un grande desiderio di vederci. Così loro hanno preso il primo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;aereo e sono piombati qui. Io ero molto stanco e avevo bisogno di vederli, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;di stare con loro, perché come dice Cleuza “spesso nella vita ci si può &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;trovare nel fondo di un pozzo. Allora hai due possibilità: o guardarti &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;attorno e sentirti soffocare o alzare gli occhi e vedere quel metro &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;quadrato di cielo azzurro che ti fa chiedere, gridare “aiuto”. E di fatto &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;è &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;accaduto proprio così: loro sono stati per me quel pezzo di cielo azzurro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Ma non perché abbiamo fatto un giorno di ritiro spirituale, ma per il &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;semplice fatto che ci siamo fatti compagnia, aiutandoci con il testo di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Carròn pubblicato su Repubblica per  Pasqua: “Feriti, torniamo a Cristo”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;Tutti siamo feriti e per questo bisognosi&lt;/b&gt; di tornare a quel Tu, a quel &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;stare davanti a Lui. È stato bellissimo perché, vivendo assieme a loro ciò&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;che vivo tutti i giorni, è stato un entrare  ancora di più nel cuore della&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;questione: la passione per la gloria di Cristo. E poi è stato bello perché &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;anche i miei confratelli sempre più vibrano di questa bellezza. Però su &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Tempi troverete tutti i dettagli di queste giornate. Il primo di maggio la &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;clinica compie 6 anni. Ho accompagnato quasi 700 pazienti a morire fra le &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;braccia di Gesù. &lt;b&gt;In sei anni la morte mi è diventata amica&lt;/b&gt; e non ha più &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;quella faccia così brutta come da sempre l’ho vista. Pensate: è il momento&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;in cui stai per incontrare Gesù, quel Gesù per cui sono finito qui, quel &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Gesù per cui, grazie a tante miserie vissute, mi ha fatto toccare con mano &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;cosa significhi l’orto del Getsemani, quel Gesù che si è servito e si&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; serve &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;di un poveraccio come me, con un caratteraccio unico e spesso con una &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;emotività alterna, però ben ancorata alla certezza che nessun problema è &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;più grande della risposta. Che nessun problema è più grande di Gesù. Mi &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;diceva ieri una infermiera: “Ciò che muove la mia vita è il miracolo: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;tutto &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;è per me un miracolo, dal modo con cui tolgo i pannoloni agli anziani a &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;come li pulisco etc.. la fede non è dire “arrivo fino lì” , ma la certezza &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;che Dio compie e per questo ti chiede tutto. Se io sto qui è perché il &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Signore mi vuole qui. &lt;b&gt;La fede è la speranza che si compie.&lt;/b&gt; Per esempio &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;quando arrivano i barboni uno direbbe: “Ma questi non cambieranno mai, con &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;questi è inutile pensare di educarli”. Invece per me non è così perché ho&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;la certezza che nasce dalla fede che, con il mio affetto, la speranza che &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;accada in loro qualcosa si avveri. Di fatto, dopo mesi hanno imparato a&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;usare il bagno, ad accettare le medicine, a stare assieme a tavola usando &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;perfino il tovagliolo. Il miracolo è il frutto della insistenza della fede&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;che è la speranza. Dipende da me che ciò accada, perché se la mia libertà&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;non lascia una fessura aperta alla grazia, neanche Dio può fare niente”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;Ed &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;è bello vedere come queste 150 persone&lt;/b&gt; che lavorano qui, dipendenti&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;diretti &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;del Padre Eterno, imparino a vivere così il lavoro, imparino a stare a &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;Cristo e vedano ogni giorno i segni della Sua vittoria. Arrivano pieni di&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;casini e nel tempo, educati a stare davanti a Lui, cambiano, diventano &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;umani. È il  mese di maggio e vi chiedo di pregare la Madonna per me e per&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;i miei ammalati e tutto questo popolo che qui vive e soffre. Una nota&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; finale: ieri, come ogni 15 giorni, incontriamo gli ammalati di AIDS per &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;stare assieme, perché l’uomo è una compagnia. Questo è un Indio, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;transessuale con i capelli (tinteggiati) biondi. È anche il mio figlioccio&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;di cresima. È uno di quelli che, grazie all’affetto e alle medicine, da &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;moribondo ha ripreso a vivere. &lt;b&gt;Ebbene è venuto da lontano, poverissimo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;fino &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;al punto che&lt;/b&gt; ci ha detto: “Per venire a stare con voi in compagnia mi sono &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;fatto prestare un paio di scarpe perché da mesi vado scalzo perché non ho &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;niente, spesso neanche da mangiare”. Che commozione! È vero: quando c’è&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;una &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;domanda grande nella vita si cerca una compagnia adeguata e, non avendo le &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;scarpe per raggiungerla, uno le chiede in prestito a chi ce le ha. Domanda &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;piccola, incontri con uomini nani; domanda grande, incontri con giganti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue; font-size: xx-small;"&gt;&lt;b&gt;“Feriti, cerchiamo Cristo”&lt;/b&gt;… ma prendiamolo sul serio &lt;b&gt;… ma se non si è &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;feriti …non chiediamo in prestito le scarpe …  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Con affetto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;P. Aldo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S9sCzqWObsI/AAAAAAAABOU/9D4cnhNJ4I8/s1600/scarpe-vecchie.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S9sCzqWObsI/AAAAAAAABOU/9D4cnhNJ4I8/s400/scarpe-vecchie.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6729883697457256456?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6729883697457256456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/04/un-paio-di-scarpe-in-prestito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6729883697457256456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6729883697457256456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/04/un-paio-di-scarpe-in-prestito.html' title='Un paio di scarpe in prestito'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S9sC4WJYpkI/AAAAAAAABOc/crKySaqFtTQ/s72-c/Alba2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8346396083095746564</id><published>2010-04-05T19:07:00.001+02:00</published><updated>2010-04-05T19:09:15.113+02:00</updated><title type='text'>Ogni granello di sabbia</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Un grande amico, una grande canzone da lui tradotta in italiano.&lt;/span&gt;

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ogni Granello di Sabbia - Renzo Cozzani (Every Grain of Sand, by Bob Dylan) &lt;/span&gt;

&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pZ2YciuDawQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pZ2YciuDawQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8346396083095746564?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8346396083095746564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/04/ogni-granello-di-sabbia.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8346396083095746564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8346396083095746564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/04/ogni-granello-di-sabbia.html' title='Ogni granello di sabbia'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-3347555420056713814</id><published>2010-04-03T10:43:00.000+02:00</published><updated>2010-04-03T10:43:25.848+02:00</updated><title type='text'>La Passione della Chiesa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Pass&lt;span style="color: #20124d;"&gt;ione della Chiesa, che è in corso, è stata profetizzata per filo e per segno. Qualunque cosa si pensi delle moderne apparizioni della Madonna, i documenti parlano chiaro.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span id="more-1211" style="color: #20124d;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S7b_jyebTDI/AAAAAAAABOM/9zGc9E_rOHE/s1600/passion.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="353" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S7b_jyebTDI/AAAAAAAABOM/9zGc9E_rOHE/s400/passion.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;I due volti simbolo dell’attuale Passione della Chiesa sono il Papa e un povero e umile cristiano del Pakistan, Arshed Masih, 38 anni, che lavorava come autista a Rawalpindi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Davanti a tre poliziotti e alcuni capi religiosi musulmani è stato cosparso di benzina e bruciato vivo perché si rifiutava di rinnegare Cristo e di convertirsi all’Islam.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;E quando la moglie Martha, distrutta dal dolore, è andata al commissariato a denunciare l’assassinio del marito, è stata torturata e stuprata dai poliziotti davanti agli occhi atterriti dei figlioletti di 7, 10 e 12 anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;L’episodio è di questi giorni, ma documenta il continuo, immane martirio di cristiani che nel Novecento è stato perpetrato sotto tutti i regimi, le ideologie e le latitudini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Uno sociologo di Oxford ha calcolato in 45 milioni i cristiani che hanno perso la vita, in modo diretto o indiretto, a causa della propria fede.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Questo oceano di sangue cristiano era stato profetizzato esplicitamente a Fatima, dalla Madonna. E’ scritto nero su bianco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Tale martirio resta tuttora sconosciuto ai più. Anzi, ad esso viene aggiunto il martirio morale della Chiesa trascinata sul banco degli accusati e bollata col marchio di infamia. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Sempre a Fatima la Madonna ha profetizzato la persecuzione del Papa e in una visione di Giacinta (una dei tre pastorelli, beatificata nel 2000), sembra di scorgere un suo linciaggio morale che pare coincidere con ciò che Benedetto XVI si trova a vivere in queste settimane.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Tale visione è descritta nella “terza memoria” di suor Lucia, datata 31 agosto 1941:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Un giorno Giacinta si sedette sulle lastre del pozzo dei miei genitori… Dopo qualche tempo mi chiama.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;em&gt;Non hai visto il Santo Padre?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;em&gt;No !&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;em&gt;Non so com’è stato! Io ho visto il Santo Padre in una casa molto grande, inginocchiato davanti a un tavolo, con la faccia tra le mani, in pianto. Fuori dalla casa c’era molta gente, alcuni tiravano sassi, altri imprecavano e dicevano molte parolacce. Povero Santo Padre! Dobbiamo pregare molto per Lui!”.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Sembra la descrizione del linciaggio morale a cui è sottoposto oggi il Papa. E’ in corso infatti una delegittimazione morale della Chiesa di cui non si ricorda uguale, addirittura col tentativo esplicito di trascinare personalmente il Pontefice in giudizio come capo di un’accolita di malfattori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Va aggiunto che alle persecuzioni contro la Chiesa seguono sempre disgrazie per il mondo. Infatti la visione di Giacinta prosegue così:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Non vedi tante strade, tanti sentieri e campi pieni di persone che piangono di fame e non hanno niente da mangiare? E il Santo Padre in una chiesa, davanti al Cuore Immacolato di Maria, in preghiera? E tanta gente in preghiera con Lui?”.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Tutto questo martirio materiale e morale della Chiesa del XX secolo sembra rappresentare una svolta drammatica della sua storia millenaria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Come è stato rivelato – quando stava iniziando – a un papa, quel Leone XIII, autore della “Rerum novarum” (la prima enciclica sociale) che traghettò la Chiesa nel Novecento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Una mattina infatti, il 13 ottobre 1884 (lo stesso giorno dell’apparizione finale di Fatima: 13 ottobre 1917), dopo la celebrazione della Messa, mentre papa Leone XIII era in preghiera, fu visto alzare la testa come se avesse una visione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Sembrò terrorizzato: gli fu dato di sentire un dialogo, presso il tabernacolo. Una voce orribile, appartenente a Satana, lanciava la sfida a Dio, dicendosi capace di distruggere la Chiesa se solo avesse potuto metterla alla prova (Satana disprezza sempre gli uomini che continuamente accusa. Mentre Dio dà sempre fiducia ai suoi figli).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Sembra sia stata permessa tale prova per circa un secolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Quindi papa Leone XIII – quella mattina del 1884 – vide in visione la Basilica di San Pietro assalita dai demoni e scossa fin dalle fondamenta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;La rivelazione al papa coincide con quella alla mistica Anna Katharina Emmerich, che scrisse:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Se non sbaglio sentii che Lucifero sarà liberato e gli verranno tolte le catene, cinquanta o sessant’anni prima degli anni 2000 dopo Cristo, per un certo tempo. Sentii che altri avvenimenti sarebbero accaduti in tempi determinati, ma che ho dimenticato”. &amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Fu dopo quella visione che Leone XIII scrisse la preghiera, per la protezione della Chiesa, a San Michele Arcangelo che si è recitata alla fine della Messa fino al Concilio. Dopo il quale fu abolita e dopo il quale, già nei primi anni Sessanta, Paolo VI annuncerà drammaticamente: “Il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Di recente il famoso esorcista, padre Gabriele Amorth, ha spiegato che quel fumo di Satana in Vaticano va inteso anche in senso letterale: uomini sotto il potere di Satana che sarebbero presenti nella Chiesa e nel Vaticano stesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Che questo attacco demoniaco comprenda anche la caduta di alcuni preti in perversioni come la pedofilia (crimini contro i figli di Dio più innocenti e inermi: i bambini), è stato predetto dalla Madonna – a quanto pare – a La Salette nel 1846 (dove la Vergine preannunciò pure le sofferenze del papa e attentati ai suoi danni).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;L’apparizione è riconosciuta dalla Chiesa, ma su questo testo non c’è un giudizio ufficiale: “La Chiesa subirà una crisi spaventosa” avrebbe detto la Madonna, “si vedrà l’abominio nei luoghi santi; nei conventi i fiori della Chiesa saranno putrefatti e il demonio diventerà come il re dei cuori (…) i sacerdoti con la loro cattiva vita sono diventati delle cloache di impurità”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Dopo 150 anni, nella celebre Via Crucis del 25 marzo 2005, il cardinal Ratzinger constaterà: “quanta sporcizia nella Chiesa”. Con le pesanti parole di quella Via crucis probabilmente Ratzinger e Giovanni Paolo II intesero implicitamente rivelare (per obbedire alla Madonna), i contenuti ancora non pubblicati del “terzo segreto di Fatima”, dello stesso tenore della Salette.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Tutta questa serie di apparizioni della Madonna, che convergono nei contenuti, aveva lo scopo di avvertire che quella attuale è un’epoca eccezionale della storia della Chiesa e che è in corso uno speciale soccorso del Cielo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Quello che è accaduto e che sta accadendo prova che gli avvertimenti profetici erano autentici e dimostra pure che la Madonna ha la missione speciale di salvare la Chiesa in questa terribile, lunga prova.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Purché la si ascolti. Perché il misfatto peggiore che il ceto ecclesiastico ha compiuto e può compiere è proprio quello di “disprezzare le profezie” e “spegnere lo Spirito”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Fu perpetrato con le persecuzioni a preti santi, come padre Pio. E fu ripetuto in parte con Fatima, rifiutandosi per decenni di fare la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria (per esorcizzare il comunismo), come chiesto dalla Madonna stessa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Infatti, apparendo a suor Lucia, Gesù nel 1930 previde la persecuzione dei papi proprio a causa di quella sordità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Adesso il “piano di salvataggio” della Madonna riemerge con le sue apparizioni a Medjugorje (“la prosecuzione di Fatima”, ha detto lei stessa).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Da quando, nel 1981, sono iniziate queste straordinarie apparizioni oltrecortina si è assistito al compiersi di varie profezie (sulla guerra in Jugoslavia), al crollo del comunismo e a un’ondata oceanica di conversioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Proprio in questi mesi una commissione vaticana, presieduta dal cardinal Ruini, sta valutando le apparizioni di Medjugorje di cui Giovanni Paolo II era certo ed entusiasta. Dovranno decidere se accogliere questo estremo, formidabile soccorso soprannaturale o rifiutarlo, smentendo papa Wojtyla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Il ceto clericale, che oggi è al centro della tempesta, dovrebbe considerare con umiltà l’immensità dei frutti e dei segni di queste apparizioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;E, consapevole dei propri enormi limiti, affidare la Chiesa alla protezione di Maria, l’Immacolata, la sola “senza macchia”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;In caso contrario…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Antonio Socci&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;Da “Libero”, 2 aprile 2010&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-3347555420056713814?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/3347555420056713814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/04/la-passione-della-chiesa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/3347555420056713814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/3347555420056713814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/04/la-passione-della-chiesa.html' title='La Passione della Chiesa'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S7b_jyebTDI/AAAAAAAABOM/9zGc9E_rOHE/s72-c/passion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8986816363208955686</id><published>2010-03-22T16:48:00.000+01:00</published><updated>2010-03-22T16:48:40.400+01:00</updated><title type='text'>Una birra speciale (2)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S6eRRE5tv-I/AAAAAAAABN8/tPyP_fgojhI/s1600-h/Foto0015.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S6eRRE5tv-I/AAAAAAAABN8/tPyP_fgojhI/s400/Foto0015.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: blue;"&gt;SMS di un amico: - Stass c’è la birra del genio al scuore viene su ale e altri. Io vado. Vieni? – &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Stupendo! Ma… la birra? Ma non era finita quest’estate dopo il meeting? &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Forse mi son persa qualcosa, come al solito… &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Piove e ho un mal di testa cane ma sicuramente mi passerà camminando, vado a Zara a piedi intanto penso. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; In macchina chiedo a Paolo se ci si doveva preparare in qualche modo all’incontro, non so nemmeno qual è il tema… pazienza, son troppo contenta di vedere i miei amici e di parlare della vita. Sicchè ci troviamo davanti al S.Cuore ad aspettare i chiavaresi (si son persi, in questa zona il tom-tom non funziona…). Intanto arrivano gruppetti di ragazzi e ragazze, famiglie, papà con la figlia, sposini col neonato. Ci sono tanti figli dei miei amici (Caste, Api, Secci, Falzet e un sacco di altri), dentro è già tutto pieno di gente, pane, salame e birra per tutti. Arriva un folto gruppo di riminesi, ci sono quelli di Padova… che razza di incontro... Non è catalogabile, non c’è paragone con altro se non forse che veramente erano così le folle &amp;nbsp;che seguivano quel giovane uomo di Nazaret, in riva al mare, sulle coline, nel deserto, ovunque Lui andasse. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Si canta e poi si comincia partendo dalla domanda: a un anno dall’ultima birra, cosa è successo? &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; È accaduto qualcosa di eccezionale, in tanti modi, in tanti momenti, come ha voluto, in modo misterioso, quel giovane uomo è accaduto e accade nella vita. Ha cambiato facce, gesti, pensieri e tanti lo raccontano in modo così reale e commovente: papà, mamme, ragazzini. Non riesco a staccare gli occhi dalle facce. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Poi presentano un video bellissimo che inizia con la frase: c’è sempre qualcuno che la vede per primo! Poi tutti possono guardare da quella parte e vederla, c’è la gente su una nave e uno che grida eccola! Tutti si voltano è si vede la statua della libertà. Poi una carrellata di facce di persone che indicano qualcosa, in montagna, in giro, in casa (amici, carcerati, bambini, vecchi, ragazze…). È così, accade che c’è sempre qualcuno che lo vede te lo indica in modo che possa anche tu guardare da quella parte, voltarti e guardare, e camminare. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Stamattina a messa Isaia dice quello che vorrei dire: «Ecco, faccio una cosa nuova:  proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?  Aprirò anche nel deserto una strada,  immetterò fiumi nella steppa.  Mi glorificheranno le bestie selvatiche,  sciacalli e struzzi,  perché avrò fornito acqua al deserto,  fiumi alla steppa,  per dissetare il mio popolo…» &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Ècco, questo ho trovato, ieri sera, la compagnia di Uno che immette fiumi nella steppa della mia vita, che apre strade nel deserto che sono e che fa cose nuove davanti ai miei occhi perché io possa seguirlo. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Grazie per avermi invitato! &lt;/span&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Anna F.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8986816363208955686?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8986816363208955686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/una-birra-speciale-2.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8986816363208955686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8986816363208955686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/una-birra-speciale-2.html' title='Una birra speciale (2)'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S6eRRE5tv-I/AAAAAAAABN8/tPyP_fgojhI/s72-c/Foto0015.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6243256026902819243</id><published>2010-03-21T14:05:00.001+01:00</published><updated>2010-03-21T14:09:14.166+01:00</updated><title type='text'>Una birra speciale.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S6YX0Vg4R1I/AAAAAAAABNk/LnKgzXbmXCU/s1600-h/Foto0014-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S6YX0Vg4R1I/AAAAAAAABNk/LnKgzXbmXCU/s400/Foto0014-1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="background-color: #9fc5e8;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="background-color: #9fc5e8;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RsRNYj4oeOE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RsRNYj4oeOE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="background-color: white; color: blue;"&gt;&lt;span style="background-color: #9fc5e8;"&gt;Serata alla compagnia della birra, sabato. Un'amica mi invita insistentemente e poi non puo' venire. L'Inter gioca e già pregustavo il divano davanti alla tv. Salta fuori un amico e mi chiede se posso accompagnare a questa serata i suoi figli con altri due coetanei. Rivedo i volti di chi ha già partecipato a questo genere di serate organizzate da un prete che parla di Gesù davanti a una birra. Alzo il sedere e parto con quattro che potrebbero essere i miei figli, sorpreso di avere una curiosità che mi muove ancora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: blue;"&gt;&lt;span style="background-color: #9fc5e8;"&gt;Arriviamo nella palestra del "Sacro Cuore" a Milano imbottita di gente di tutte le età, birra a nastro ma nessuno esagera. Verso le nove e quindici inizia la serata. &lt;i&gt;Riderà&lt;/i&gt; di Little Tony mi fa sorridere, ma che bello quando la si canta tutti insieme. Poi con &lt;i&gt;Mi sei scoppiato dentro il cuore&lt;/i&gt; di Mina inizio a storcere il naso, io esteta del buon sano rock, ma questa volta palpito anch'io nel cantarla sommessamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT" style="background-color: white; color: blue;"&gt;&lt;span style="background-color: #9fc5e8;"&gt;Poi si inizia, in ballo c'è quello che di grande è accaduto tra questo popolo. Si parla di Cristo. Interventi semplici ma straordinari. Non mi sento in una compagnoneria di amiconi ma in mezzo a gente bella viva, amici veri, perchè quando si riconosce Cristo così non si può giocare con le parole.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT"&gt;&lt;span style="background-color: #9fc5e8;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" 
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&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT" style="background-color: #d9ead3; color: blue;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT" style="background-color: #d9ead3; color: blue;"&gt;&lt;span style="background-color: #9fc5e8;"&gt;Un padre interviene: &lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #9fc5e8;"&gt;Volevo conoscere che cosa entusiasmasse tanto mia figlia. Lei mi ha portato alla “Birra”. Ho bisogno di vedere questa bellezza tutti i giorni. Poi altre testimonianze, semplici dirette su quello che accade o meglio sul miracolo della straordinarietà del quotidiano. Che bello essere qui stasera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT" style="background-color: #9fc5e8;"&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.2  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S6YZavbKtpI/AAAAAAAABN0/plUmjliOHSQ/s1600-h/Foto0013.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S6YZavbKtpI/AAAAAAAABN0/plUmjliOHSQ/s400/Foto0013.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT" style="background-color: #d9d2e9; color: blue;"&gt;Poco prima di mezzanotte ci si saluta con un Gloria al padre. Vengo via intuendo che la serata della birra è qualcosa di molto diverso da una serata in compagnia. C'è qualcosa che ti porti dietro, inevitabilmente. Qualcosa che desideri ti faccia compagnia tutti i giorni, qualcosa che ti faccia vivere tutto. Tutto come un miracolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #d9d2e9; color: blue;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="LEFT"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6243256026902819243?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6243256026902819243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/una-birra-speciale.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6243256026902819243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6243256026902819243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/una-birra-speciale.html' title='Una birra speciale.'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S6YX0Vg4R1I/AAAAAAAABNk/LnKgzXbmXCU/s72-c/Foto0014-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-1886531655491184250</id><published>2010-03-15T18:10:00.000+01:00</published><updated>2010-03-15T18:10:16.319+01:00</updated><title type='text'>St. Patrick's day</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S55m_6ZiLLI/AAAAAAAABNc/JhE8jIAnCoY/s1600-h/016.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S55m_6ZiLLI/AAAAAAAABNc/JhE8jIAnCoY/s400/016.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S55ml-c8OfI/AAAAAAAABNU/8qlP4u9QqDQ/s1600-h/003.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S55ml-c8OfI/AAAAAAAABNU/8qlP4u9QqDQ/s400/003.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Oh ma che serata!!!! Ieri sera si è respirato quel clima che da un pò di tempo non si sentiva più... Insomma non so se la cassa si è riempita e se tutti sono tornati a casa contenti! Io sì! Perchè era ben evidente lo scopo... ciò per cui facciamo le cose. E la testimonianza più grande me l'hanno data i carcerati venuti ad aiutarci! I loro abbracci prima di rientrare e il continuo ringraziare mi hanno veramente commossa! Perchè io non sono così semplice e libera e loro me&amp;nbsp;lo hanno insegnato... un pò di più! &lt;br /&gt;
Non si può tra noi non riconoscere e testimoniare che ciò che facciamo porta&amp;nbsp;Qualcosa che va ben oltre la beneficenza: perchè una roba così da un'altra parte è veramente impensabile! E non è presunzione. La strada è lunga e spesso faticosa, ma che pace fare&amp;nbsp;'sta fatica GUARDANDO. Sì, perchè non serve altro che guardare e riconoscere la Sua Presenza. Poi come mi ha scritto ieri un'amica: "il&amp;nbsp;tuo dolore, la fatica e il disagio non sono un nulla. E' quello che è dato a te. E certo Gesù dà ad ognuno quel che è Bene. Sii certa di questo e quando non lo sei chiedi a&amp;nbsp;Lui di farti certa.": non sono sola e di certo non mollo la compagnia nella quale Lui si rende ogni giorno evidente, per scoppiarmi nel cuore in ogni istante, in modo imprevedibile: attraverso un sms, lo sguardo di un'amica o l'abbraccio dei carcerati!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
c.n.s.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-1886531655491184250?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/1886531655491184250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/st-patricks-day.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1886531655491184250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1886531655491184250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/st-patricks-day.html' title='St. Patrick&apos;s day'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S55m_6ZiLLI/AAAAAAAABNc/JhE8jIAnCoY/s72-c/016.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-4706792400856827897</id><published>2010-03-08T20:17:00.000+01:00</published><updated>2010-03-08T20:17:52.517+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S5VNT3X42NI/AAAAAAAABNM/yjJMHom9Tz4/s1600-h/Amici.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="286" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S5VNT3X42NI/AAAAAAAABNM/yjJMHom9Tz4/s400/Amici.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-4706792400856827897?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/4706792400856827897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/blog-post_08.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4706792400856827897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4706792400856827897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/blog-post_08.html' title=''/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S5VNT3X42NI/AAAAAAAABNM/yjJMHom9Tz4/s72-c/Amici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2833229043472071145</id><published>2010-03-07T18:46:00.000+01:00</published><updated>2010-03-07T18:46:15.392+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S5PmScMdsSI/AAAAAAAABNE/lHRZmeHsKFE/s1600-h/House+of+Heroes+-+The+End.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S5PmScMdsSI/AAAAAAAABNE/lHRZmeHsKFE/s400/House+of+Heroes+-+The+End.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2833229043472071145?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2833229043472071145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/blog-post.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2833229043472071145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2833229043472071145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/03/blog-post.html' title=''/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S5PmScMdsSI/AAAAAAAABNE/lHRZmeHsKFE/s72-c/House+of+Heroes+-+The+End.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-880923714671943113</id><published>2010-02-20T13:02:00.002+01:00</published><updated>2010-02-20T13:02:53.921+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3_PVRjihbI/AAAAAAAABM0/aRD-ZP8qTbQ/s1600-h/the-end.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3_PVRjihbI/AAAAAAAABM0/aRD-ZP8qTbQ/s400/the-end.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-880923714671943113?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/880923714671943113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/blog-post_5419.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/880923714671943113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/880923714671943113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/blog-post_5419.html' title=''/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3_PVRjihbI/AAAAAAAABM0/aRD-ZP8qTbQ/s72-c/the-end.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-1792836680255836367</id><published>2010-02-20T08:20:00.000+01:00</published><updated>2010-02-20T08:20:47.860+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3-NLuW7OMI/AAAAAAAABMs/PsHFfNAPSNw/s1600-h/_the_end_of_me1+.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="248" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3-NLuW7OMI/AAAAAAAABMs/PsHFfNAPSNw/s400/_the_end_of_me1+.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-1792836680255836367?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/1792836680255836367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/blog-post_20.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1792836680255836367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1792836680255836367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/blog-post_20.html' title=''/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3-NLuW7OMI/AAAAAAAABMs/PsHFfNAPSNw/s72-c/_the_end_of_me1+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-5347907351629281735</id><published>2010-02-15T18:01:00.000+01:00</published><updated>2010-02-15T18:01:13.169+01:00</updated><title type='text'>Rockin' at The White House  -  di Paolo VITES</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3l8rX3idwI/AAAAAAAABMU/hcBzY4LzgjA/s1600-h/dylan.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3l8rX3idwI/AAAAAAAABMU/hcBzY4LzgjA/s400/dylan.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="CONTENT-TYPE"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta content="OpenOffice.org 3.1  (Win32)" name="GENERATOR"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;style type="text/css"&gt;
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&lt;/style&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;Quasi 50 anni fa, un ragazzo ebreo del Minnesota&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;, fortunato abbastanza da essere stato invitato a esibirsi alla Marcia per i Diritti Civili a Washington organizzata da Martin Luther King, impressionato dall'evento, scrive una canzone, destinata a diventare inno e simbolo di quell'epoca storica, The Times They Are A-Changin'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="color: blue;"&gt;Un paio di mesi dopo il presidente degli Stati Uniti &lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;John Kennedy viene ucciso. La sera di quel tragico giorno, lo stesso ragazzo si deve esibire in concerto. Riluttante e sconvolto da quanto accaduto a Dallas quel giorno, apre lo show come faceva gni sera, con The Times They Are A-Changin' che questa sera suona ironica e svuotata di ogni suo significato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="color: blue;"&gt;The Times They Are A-Changin'&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; ha certamente avuto, sin da quando venne composta, un aspetto da "inno generazionale" e sociale. Ma non è mai stata solo quello. Come ogni canzone di Bob Dylan, essa fuoriesce dal contesto storico in cui ha preso forma, e lo trascende. La ruota sta ancora girando e non è destinata a fermarsi probabilmente mai; il primo e l'ultimo, il lento e il veloce continuano a scambiarsi di posto e sempre lo faranno. Il presente, sempre, è destinato a diventare passato e l'ordine corrente delle cose domani sarà stato sostituito da un altro ordine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quasi cinquant'anni dopo, quel ragazzo ebreo &lt;/b&gt;è adesso un uomo anziano di quasi 70 anni. Per la prima volta nella sua vita è invitato a esibirsi alla Casa Bianca, davanti al presidente degli Stati Uniti, il primo presidente afro-americano. L'evento vuole celebrare proprio i giorni della Marcia per i Diritti Civili e tutti gli afro-americani che per essi si erano battuti. E' inevitabile che Bob Dylan decida di cantare The Times They Are A-Changin'. Che viene proposta in chiave intima, dolente e a tempo di valzer. No, non ha più alcuna sembianza di inno generazionale e sociale. Questa sera, questa scarna versione della canzone riflette di più la fonte a cui il ragazzo ebreo si era ispirato allora, il Libro dell'Ecclesiaste. Quella parte dell'Antico Testamento che vuole sottolineare come, sotto al sole, ogni tentativo da parte dell'uomo è cosa futile, vana, destinata a corrompersi.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3l8tbJ_QtI/AAAAAAAABMc/kKGs1Vp0lOg/s1600-h/dylanPres.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3l8tbJ_QtI/AAAAAAAABMc/kKGs1Vp0lOg/s400/dylanPres.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Per tutte le volte, negli ultimi vent'anni&lt;/b&gt;, che Dylan ha eseguito questa canzone in modo privo di ogni ispirazione, con le parole sbagliate, quasi a deriderla, questa sera per la prima volta da quando venne incisa, la canzone mostra tutta la sua verità, eseguita con lo stesso amore e dedizioe con cui Dylan in anni recenti ha eseguito tante canzoni di altri artisti. E' come se non gli appartenesse più, è più grande del suo stesso autore. Ogni tronfia celebrazione, seppur giustificata dalla presenza di Obama in quella Casa Bianca dove un nero, ai tempi di Martin Luther King difficilmente avrebbe potuto mettere piede, perde improvvisamente senso. &lt;b&gt;Davvero questa sera The Times They Are A-Changin'&lt;/b&gt; diventa una canzone senza tempo, oltre il tempo, ma incisa nel tempo. E così appare Bob Dylan, nell'oscurità del piccolo palcoscenico: un uomo che appare appartenere, ora e per sempre, a un tempo immemorabile. &lt;br /&gt;
Chiamato inutilmente e banalmente "profeta" per tanto tempo della sua carriera, questa sera Bob Dylan è davvero un profeta. Perché i tempi cambiano, e continueranno a farlo.  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Post scriptum&lt;/i&gt;:&lt;/b&gt; una ventina d'anni fa, un Bob Dylan sull'orlo dello sbandamento spirituale più totale, disgustato del mondo attorno a lui e probabilmente disgustato anche di se stesso, scriveva un contro-inno generazionale e sociale, che suonava più come uno sberleffo punk. Per la canzone Political World venne girato un video clip. Che oggi, col senno di poi, nella sua ambientazione, sembra girato nella Casa Bianca. O magari nella Casa Bianca di un film che verrà anni dopo, Masked &amp;amp; Anonimous.  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie"
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&lt;b&gt;Rockin' the White House, for the times they are a-changin'..&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: orange;"&gt;Tratto da:&lt;/span&gt; http://gamblin--ramblin.blogspot.com &amp;nbsp; &lt;span style="color: black;"&gt;di Paolo VITES &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-5347907351629281735?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/5347907351629281735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/rockin-at-white-house-di-paolo-vites.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5347907351629281735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5347907351629281735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/rockin-at-white-house-di-paolo-vites.html' title='Rockin&apos; at The White House  -  di Paolo VITES'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S3l8rX3idwI/AAAAAAAABMU/hcBzY4LzgjA/s72-c/dylan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-9198867954643084109</id><published>2010-02-08T19:28:00.003+01:00</published><updated>2010-02-08T19:31:31.395+01:00</updated><title type='text'>Quella carezza alla Casa Rossa</title><content type='html'>&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Caro Ale, ieri siamo andati  alla "Casa Rossa"&lt;/b&gt;..... parto , Marina mi ha detto vieni, ne vale la pena,  vado incuriosita con un popolo di giessini, insegnanti ed  altri...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Arriviamo a Carrara&lt;/b&gt;,  citta' un po' banale e insignificante, tutto chiuso, è domenica, neanche un bar  aperto...Ci portano nella parrocchia, una piccola chiesa con una piccola casa&amp;nbsp;  vicino: la Casa Rossa. Siamo in 250 andiamo a messa, bello, ti commuove sempre  vedere il tuo popolo e le facce di tutti questi ragazzi. Finisce, &amp;nbsp;andiamo a visitare  Carrara, un signore ci spiega la città e&amp;nbsp;la sua storia, il Duomo bellissimo,  ma&amp;nbsp;non si sente bene quello che dice, non ha il megafono e noi siamo in tanti,  qualcuno si distrae, io per prima ma tutto sommato è una distrazione composta.  E' ora di pranzare torniamo alla parrocchia , carne alla brace per tutti,  incredibile, è fredda ma tenera, vedo i ragazzi di Carrara servirci, tipi strani,  vestiti strani, uno poi con dei capelli lunghi fino alla schiena, &amp;nbsp;guardo e penso  chissa cosa ci sarà da vedere in questo posto!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Sono le 14 facciamo  un po' di canti insieme&lt;/b&gt; , belli... bello! .Iniziano le testimonianze , parla il  ragazzo con i capelli lunghi racconta di essere diventato amico di un medico e  si accorge che stando con lui ha scoperto l'amicizia con Gesu', parla di questo  campo che fanno con la Parrocchia d'estate e racconta che quella per lui è&amp;nbsp; la  settimana più bella della sua vita...decidono di vedersi di più in tre, &amp;nbsp;in  quattro: ascolto, bello, che grazia! Partono le altre testimonianze , tre ragazze  di 18, 17, 20 anni,una è di famiglia  protestante, incontra gli amici della Casa Rossa, rimane affascinata tanto che  vuole capire di più&amp;nbsp; e va a fondo alla sua religione , a quello a cui è stata  educata.Si accorge che manca qualcosa, inizia a discutere con il suo papa', &amp;nbsp;ci  racconta come ha capito la confessione che per i protestanti è una cosa  personale , la fai quando credi, &amp;nbsp;e da solo. Racconta&amp;nbsp; che il parroco gliel'ha  spiegata così "é come se tu stessi annegando nei tuoi peccati e Gesù è sulla  barca che ti tende la mano e ti fa salire con lui, capisce che è Qualcuno , che  non sei tu, &amp;nbsp;che Ti prende:incomincio a non dire più: bello, mi assale un  brivido, non è il freddo , Gesù è presente qui, ora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;La ragazza continua  a raccontare&lt;/b&gt;, in un anno prende i sacramenti, comunione e cresima e dice al  padre che diventerà cristiana! 18 anni... una semplicità e una certezza  disarmanti! Le testimonianze continuano, &amp;nbsp;altre ragazze , tutte&amp;nbsp;incalzanti  (impossibile raccontare!!!) ognuna di loro è semplice, certo, vedi nelle loro  facce la gioia di aver incontrato Gesù . I brividi non mi abbandonano ,  aumentano, non riesco proprio a cantare la canzone di Mina "mi sei scoppiato  dentro al cuore all'improvviso,," , piango, Gesù è qui presente, non è più  "bello", è riaccaduto, vorrei tornare a casa in ginocchio per dire grazie. Lui è  qui, continuo ad avere gli occhi umidi, anche adesso che ti scrivo. Torniamo sul  pullman, guardo tutti , siamo tutti un po' cosi', come quando ti succede una  cosa così grande che non sai spiegarla, mi vengono in mente gli apostoli con  quello sguardo del volantone, abbiamo tutti addosso quello stupore! Mi siedo,  ripenso , gli amici della casa rossa non posso più lasciarli e come faccio a non  dirti vai a vedere! &lt;b&gt;Stasera vado dal mio papà in ospedale&lt;/b&gt;, oramai al tramonto, non so cosa dire, cosa pensare,  però una cosa la farò sicuramente, una carezza, la stessa che Lui mi ha fatto  ieri!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;In lacrime, ti  abbraccio Monica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-9198867954643084109?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/9198867954643084109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/quella-carezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/9198867954643084109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/9198867954643084109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/quella-carezza.html' title='Quella carezza alla Casa Rossa'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-5033118542223159584</id><published>2010-02-06T17:23:00.000+01:00</published><updated>2010-02-06T17:23:37.111+01:00</updated><title type='text'>St. Valentine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S22XLLEU0hI/AAAAAAAABMM/nwKfNPnvNJQ/s1600-h/Amici.st.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="457" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S22XLLEU0hI/AAAAAAAABMM/nwKfNPnvNJQ/s640/Amici.st.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-5033118542223159584?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/5033118542223159584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/st-valentine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5033118542223159584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5033118542223159584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/st-valentine.html' title='St. Valentine'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S22XLLEU0hI/AAAAAAAABMM/nwKfNPnvNJQ/s72-c/Amici.st.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-4554543144260135097</id><published>2010-02-04T19:57:00.000+01:00</published><updated>2010-02-04T19:57:01.144+01:00</updated><title type='text'>Tene Ti Ala</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S2sXtZK6bDI/AAAAAAAABME/G9zEpbmMhdw/s1600-h/solidarieta2010_1_3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S2sXtZK6bDI/AAAAAAAABME/G9zEpbmMhdw/s400/solidarieta2010_1_3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L’evento consiste in una partita amichevole di pallanuoto&lt;/b&gt; alla quale  parteciperanno i campioni della PRO RECCO – tra cui i giocatori della  nazionale italiana Maurizio Felugo, Alessandro Calcaterra, Stefano  Luongo, Andrea Mangiante e Stefano Tempesti – e una rappresentanza di  atleti noti nel panorama sportivo del Tigullio – tra cui i campioni  della nazionale di canoa polo Luca Bellini e Marco Porzio. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La partita verrà disputata domenica 07 febbraio 2010&lt;/b&gt;, a partire dalle  ore 17,30, nella piscina comunale di Chiavari, in largo Pessagno 1. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L’obiettivo della manifestazione è raccogliere offerte&lt;/b&gt; da destinare alla  missione delle Suore Francescane di Maigaro a Bouar, in Repubblica  Centrafricana, dove già un centinaio di persone vi si sono recate dal  Tigullio. Qui si trova un piccolo ospedale che necessita di migliorie  tecnico – sanitarie. Nella vicina Bouar, inoltre, è presente Radio  Sirirì – fondata nel ’94 -  che in questi anni ha aiutato i centrafricani a maturare in cultura e  conoscenze sanitarie. Prima che gli atleti scendano in acqua, verrà  proiettato un filmato che spiegherà le caratteristiche di questa  importante realtà africana. Al termine della partita seguirà buffet  nello spazio esterno della piscina. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;L’Associazione Tene Ti Ala si è costituita il 19 ottobre 2009&lt;/b&gt;, dopo un  viaggio in Repubblica Centrafricana. Sulla scia di un’esperienza che è  iniziata nel 1994, l’Associazione si pone l’obiettivo di essere un punto  di riferimento per i molti che dal Tigullio hanno a cuore il futuro  dell’ospedale di Maigaro e di Radio Sirirì. “Tene Ti Ala” è una frase in  lingua centrafricana, il sango, e significa “Per loro…”: un modo,  insomma, per rimanere vicini alla missione di Maigaro seppur da lontano.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-4554543144260135097?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/4554543144260135097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/tene-ti-ala.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4554543144260135097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4554543144260135097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/tene-ti-ala.html' title='Tene Ti Ala'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S2sXtZK6bDI/AAAAAAAABME/G9zEpbmMhdw/s72-c/solidarieta2010_1_3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-7536376033069139952</id><published>2010-02-01T17:47:00.002+01:00</published><updated>2010-02-02T00:03:22.892+01:00</updated><title type='text'>Che cosa è un Santo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S2cEiBty1II/AAAAAAAABL8/iriw-9VMiXI/s1600-h/leonard-cohen.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S2cEiBty1II/AAAAAAAABL8/iriw-9VMiXI/s320/leonard-cohen.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: large; font-style: italic;"&gt;&lt;b&gt;Un santo è qualcuno&lt;/b&gt; che ha raggiunto  una remota possibilità umana. Un santo non dissolve il caos. Se potesse farlo,  il mondo sarebbe già cambiato tanto tempo fa. Non credo neanche che il  santo possa dissolvere il caos per se stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ben lontano dal  volare &lt;/b&gt;con gli angeli, egli traccia con la fedeltà della puntina di un  sismografo lo stato del sanguinante orizzonte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La sua casa è  pericolosa e definita,&lt;/b&gt; ma lui si sente a casa sua nel mondo. Sa amare le  varie forme dell’umanità, le belle e confuse forme del cuore. E’ una  cosa bella avere in mezzo a noi tali uomini, tali mostri dell’amore che  sanno come bilanciare la realtà.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br style="color: blue;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Leonard Cohen&lt;/b&gt;, vincitore  del Special Lifetime Achievement Grammy, 30 gennaio 2010&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span style="color: orange;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Da:&lt;/span&gt; http://gamblin--ramblin.blogspot.com/&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;span style="color: #666666;"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span style="color: purple;"&gt;Paolo VITES&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-7536376033069139952?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/7536376033069139952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/che-cosa-e-un-santo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7536376033069139952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7536376033069139952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/02/che-cosa-e-un-santo.html' title='Che cosa è un Santo'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S2cEiBty1II/AAAAAAAABL8/iriw-9VMiXI/s72-c/leonard-cohen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2571717871838960780</id><published>2010-02-01T17:02:00.000+01:00</published><updated>2010-02-01T17:02:38.800+01:00</updated><title type='text'>Tim Tebow</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S2b6x_nA5rI/AAAAAAAABL0/ULvn9JjsdPs/s1600-h/Tim-Tebow-senior-bowl.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S2b6x_nA5rI/AAAAAAAABL0/ULvn9JjsdPs/s400/Tim-Tebow-senior-bowl.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Non  trasmettete quello spot anti-aborto&lt;/b&gt;. È questa la richiesta che un’organizzazione  femminista di New York ha avanzato alla Cbs. Il network ha infatti intenzione di  mandare in onda il 7 febbraio, durante la diretta televisiva del Super Bowl che  vedrà impegnati gli Indianapolis Colts contro i New Orleans Saints, un filmato  contro l'interruzione di gravidanza pagato dal gruppo cristiano conservatore  Focus on the Family.   &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;IL CAMPIONE - &lt;/b&gt;Il Women’s Media Center, sostenuto da gruppi quali  l’Organizzazione Nazionale delle Donne e la Feminist Majority, ha preso di mira  lo spot suggellato dallo slogan «Celebriamo la famiglia, celebriamo la vita»: il  video ripercorre, in trenta secondi, la gravidanza della madre di Tim Tebow,  superstar della squadra di football del college di Florida. Tebow, che negli  Stati Uniti gode di enorme popolarità, nacque nel 1987 al termine di una  gravidanza a rischio. La madre dell’ex quarterback dei Gators si ammalò durante  una missione nelle Filippine e rifiutò l’aborto consigliato dai medici che la  visitarono. Tebow, che ha quattro fratelli maggiori, ha vinto due titoli  nazionali Ncaa alla guida di Florida conquistando anche l’Heisman Trophy,  l’ambitissimo premio riservato al miglior giocatore del campionato universitario  statunitense. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;IL COSTO DELLO SPOT - &lt;/b&gt;«Uno spot che usa lo sport per dividere anziché  unire non può trovare posto nell’evento sportivo più importante dell’anno»,  hanno protestato dal Women’s Media Center, «un evento fatto per unire gli  americani». Proteste inutile perché il network Cbs, che trasmetterà la finale ad  un pubblico di circa cento milioni di telespettatori nei soli Stati Uniti, ha  fatto sapere di avere approvato il testo dello spot sotto accusa, che avrà un  costo compreso tra 1,8 e 2 milioni di euro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="right" id="rectangle right" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!-- OAS AD '180x150'begin --&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;
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&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/S1gYPj2i7FI/AAAAAAAACYA/donhnCdMlaI/s1600-h/nebbiami.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/S1gYPj2i7FI/AAAAAAAACYA/donhnCdMlaI/s400/nebbiami.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429116006396259410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Le apparenze, le istituzioni&lt;/strong&gt;, tutto è trasceso e diventa più umano, più bello, con don Eugenio, che è lui il rettore di questa scuola. Che è lui che ci ha invitati nel suo ufficio dopo l'usuale incontro che tiene, davanti a qualche centinaio di persone, ogni quindici giorni, a leggere e a discutere un testo di don Luigi Giussani. "Tutto per noi è importante, tranne la vita" abbiamo letto poco prima. Invece qui, con don Eugenio, l'unica cosa che conta è la vita, quella vera, quella dove si inciampa, si cade malamente e dove si può ricominciare ogni volta daccapo: "Puoi sbagliare un milione di volte" dice "tanto Dio ricomincia con te un milione di volte".

&lt;strong&gt;E' così che mi sento stasera&lt;/strong&gt;. Anche a 47 anni si ricomincia daccapo, se quello che ti interessa è la vita, la vita intera. Per qualche motivo mi viene da pensare alla prima volta. Anche allora fu un prete, don Batti come lo chiamavano, in una piccola parrocchia dalle parti di Sestri Levante, dove ci portavano, noi ragazzini di 12, 13 anni, a giocare e cantare insieme. Era, oggi come allora, un prete che non ti chiedeva proprio niente chi eri e cosa avevi fatto. Un abbraccio, stasera come allora, per cominciare e ricominciare. Che la cosa grande è che il posto c'è sempre, a Sestri Levante come nella periferia di Milano, che c'è una nebbia fredda da bestia e ci fosse un po' di sole per favore, domattina.

&lt;strong&gt;"Posso passare a salutarti&lt;/strong&gt;, tra un appuntamento che hai e l'altro, qualche volta?" chiedo quando birra e limoncello sono finiti. "Quanto tempo ti serve, cinque minuti?" risponde il prete. "Facciamo dieci". "No, se vieni, stiamo insieme un'ora". Forse era la birra, o l'ora tarda. Però è proprio vero, come diceva il prete prima, che non affidarsi a Colui a cui apparteniamo, a questa compagnia, quello è il peccato. Aggiungerei che non affidarsi a Colui a cui apparteniamo sarebbe proprio da cretini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2038968504536113352?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2038968504536113352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/01/birra-e-nebbia-milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2038968504536113352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2038968504536113352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/01/birra-e-nebbia-milano.html' title='Birra e nebbia. A Milano'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/S1gYPj2i7FI/AAAAAAAACYA/donhnCdMlaI/s72-c/nebbiami.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-1685503183701942142</id><published>2010-01-08T21:35:00.007+01:00</published><updated>2010-01-11T20:03:49.415+01:00</updated><title type='text'>HOLY LAND -  Nove giorni in Terrasanta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eDNXdkRlI/AAAAAAAABJk/Tat62EZzIaA/s1600-h/SepolcroGesuGerusalemme1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eDNXdkRlI/AAAAAAAABJk/Tat62EZzIaA/s400/SepolcroGesuGerusalemme1.jpg" /&gt;Santo Sepolcro&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eEZGTkt_I/AAAAAAAABKM/3Ne4AHeAqgc/s1600-h/nativit_01.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eEZGTkt_I/AAAAAAAABKM/3Ne4AHeAqgc/s400/nativit_01.jpg" /&gt;Grotta della Natività di Gesù&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Non si può tornare dalla Palestina con il dubbio che il cristianesimo sia una favola"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
(Luigi Giussani)&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nove giorni inaspettati&lt;/b&gt; in Terrasanta. Arrivati per l'amicizia di chi lì è già stato e ha detto:"ne vale la pena, ti aiuto io". La Verità toccata con le mani. L'uomo è fatto della sete di toccare, di vedere, di udire il Verbo della vita. Lo ricordava, in una sua poesia, il premio Nobel Milosz: "Sono solo un uomo. Ho quindi bisogno di segni sensibili. Il costruire scale di astrazioni mi stanca presto".&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nove giorni a vedere e toccare sassi.&lt;/b&gt; In fondo non sono altro che sassi. A Betlemme, a Nazareth, a Gerusalemme. Sassi ovunque. Tutti protetti da strati sovrapposti di civiltà antiche. &lt;b&gt;Qui è passata la storia:&lt;/b&gt; romani, bizantini, musulmani, crociati, predoni di ogni razza, di nuovo musulmani. E poi ancora cristiani ortodossi o armeni, copti e maroniti. Oggi ci sono 40 riti diversi, a Gerusalemme, solo tra i cristiani. Ma non è un'accozzaglia di gente, quella che vedi. Ognuno sta lì orgoglioso di quel che è, della sua storia, della sua provenienza, delle sue tradizioni, della sua identitá. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Capisci di essere nel cuore del mondo.&lt;/b&gt; Nei secoli si sono avvicendati coloro che hanno tentato di preservare questi luoghi a coloro che invece hanno tentato invano di distruggerne la memoria. Cancellare il ricordo di quell'uomo morto in croce.Una terra tanto amata e venerata da più religioni quanto divisa e tormentata da un' infinità di problemi.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Accarezzare con le mani tremolanti&lt;/b&gt; la pietra levigata del SANTO SEPOLCRO, proprio lì, dove Gesù è risorto, è forse l'esperienza più forte del mio viaggio in Terra Santa. Gesù è anche a Chiavari, nella piccola città borghese in cui sono nato e cresciuto, lo so. A Gerusalemme è “solo” risorto, ma come non sentir il cuore scoppiare quando si è lì davanti? Come non sentire che è risorto per me? Per me.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La Chiesa del Santo Sepolcro&lt;/b&gt;, così come le altre decine di chiese viste in Terrasanta, non è bella, anzi.&lt;br /&gt;
Appena ti avvicini senti però calamitare il cuore verso ciò che custodisce. Entrando, sulla destra, c'è una scalinata molto ripida, che porta in cima alla collina del CALVARIO. Mentre sali non puoi non pensare alla sofferenza di Chi quella fatica l'ha fatta sotto il peso della croce, dopo essere stato torturato, deriso, ingiuriato.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Arrivi davanti ad un altare&lt;/b&gt; e vedi la roccia del Calvario, la roccia nuda, e quando ti inginocchi puoi mettere le mani dentro una fessura circolare, e toccare la roccia, la roccia vera del Calvario, proprio quella che c'era duemila anni fa quando l'hanno crocefisso. Tutt'intorno c'è penombra, tante candele e tante lampade illuminano discretamente le icone alle pareti. Lampade e icone tipiche delle Chiese ortodosse.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Poi si scende una scalinata e vicino&lt;/b&gt;, c'è il vero e proprio Santo Sepolcro. E' una piccola Chiesa nella Chiesa più grande. Io immaginavo fosse lontano chilometri dal punto in cui Gesù era stato crocefisso, invece è vicinissimo, 'a un tiro di sasso' dice il Vangelo, saranno al massimo trenta metri in linea d'aria. Entri nel primo ambiente, piccolo, al centro c'è una roccia, su cui è apparso l'angelo ad annunciare alle donne che Gesù era risorto, e poi ti chini, passi attraverso un'apertura stretta, ed entri nel cuore del mondo. Sulla destra c'è una pietra, la superficie di un altare, consumata da mille e mille mani, capisci che è successo tutto lì, proprio lì. Mi sono inginocchiato, ho baciato la pietra e l'ho accarezzata. Lo spazio è angusto, si sta al massimo in tre in ginocchio, e lì, nel cuore del mondo, ho affidato me, la mia famiglia, i miei amici. Qualcuno più in particolare. Il mio piccolo amico Mattia è stato il primo.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cristo è risorto mi ripeto&lt;/b&gt;. Anche per me. Ora mi è un po' più chiaro. E questo mi rasserena.&lt;br /&gt;
E' difficile raccontare tutto, impossibile. Il viaggio è durato nove giorni ed ogni giorno è durato quaranta ore.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;E poi Betlemme.&lt;/b&gt; Territori autonomi palestinesi, posti di blocco.&lt;br /&gt;
La porta della basilica è bassa e stretta. Fatta per impedire che i musulmani ci entrassero dentro a cavallo. La Chiesa della Nativitá è sporca, tenuta male, gestita da cristiani ortodossi, c'è aria di abbandono. Chissà poi perchè. Scendo piccole scale e a destra una piccola grotta. &lt;b&gt;E' il luogo dove è nato Gesù.&lt;/b&gt; Un luogo più povero e semplice difficile immaginarselo.&lt;br /&gt;
Starei lì per giorni. Ma uscendo la commozione per la grotta del Gesù Bambino lascia spazio al mio orgoglio. Avrei voglia di una nuova crociata per riprendere i luoghi della nostra storia. Ma subito mi ricordo di chi, tempo fa, mi ricordava che all'intenzione buona accompagno sempre un metodo sbagliato. E infatti di quello che hanno fatto i crociati non è rimasto praticamente nulla. Quello che qui è rimasto è il lavoro dei francescani, quello che hanno costruito in secoli di presenza qui.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Custodito questi luoghi sacri,&lt;/b&gt; costruito scuole per tutti, aiutato tutti. Missionari veri con centinaia di martiri. Hanno testimoniato Gesù stando in mezzo alla gente.&lt;br /&gt;
Qui abbiamo conosciuto il priore, padre Pizzaballa, alla messa dell'ultimo dell'anno. Ho sorriso solo quando lo hanno presentato. Poi incantato nel sentirlo raccontare dei suoi fratelli e di sé, degli amici arabi e israeliani con un'umiltà a me sconosciuta.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;E la speranza, da queste parti&lt;/b&gt;, ha le facce di coraggiosi uomini di fede che, ringraziando Gesù, qui non mancano. Uno era con noi, guida instancabile ed affascinante, padre Afif, cristiano maronita che ci ha accompagnato intelligentemente tutti i giorni. Perchè non ci ha fatto sprecare il tempo in un percorso turistico religioso di cui non sentivo il bisogno.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;E poi Tiberiade&lt;/b&gt;. La piccola chiesa costruita sulla roccia in riva al lago dove Gesù chiese a Pietro: “mi ami tu più di costoro?” Qui fu il primo papa. Qui rinnovo, con i miei amici, la promessa battesimale. Al momento della benedizione al nostro amico padre Afif sfugge il tappo della bottiglia di Acqua Santa e mi lava. Sarà che ne ho più bisogno degli altri?&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il lago è stupendo&lt;/b&gt;, le sue rive sono a ridosso di una vegetazione ricca. Qui Gesù visse più di tre anni e compì molti miracoli. Credo che il tempo abbia cambiato poco o nulla da allora. Anche qui starei per giorni. Non si può.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;A Gerusalemme &lt;/b&gt;abbiamo fatto la via crucis in mezzo ai suk arabi. Tra musulmani che frantumavano i coglioni per acquistare qualcosa, bambini urlanti, turisti che manco ci pensavano a fare un po' di silenzio. Ma credo che, come ci ha detto Afif, Gesù abbia attraversato la città con la croce sulle spalle in questo contesto, tra l'indifferenza dei più.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ho visto tanti sassi.&lt;/b&gt; Ma sono sassi della mia storia, della storia di tutti. Della storia magnifica che ci ha preso dentro.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Tornando a casa&lt;/b&gt; ho la sensazione di stare venendo via proprio dalla mia vera casa.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;span style="color: black; font-size: x-small;"&gt;(con materiale tratto in parte da stranocristiano.it)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: black; font-size: x-small;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aUsChIXiDn0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aUsChIXiDn0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eEYT3jvNI/AAAAAAAABKE/DxHkiFb0h_M/s1600-h/Qumran.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eEYT3jvNI/AAAAAAAABKE/DxHkiFb0h_M/s400/Qumran.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Qumran - i rotoli del Mar Morto&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eEF8qq-KI/AAAAAAAABJ8/vZEgR0LWYy0/s1600-h/primato+Pietro.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eEF8qq-KI/AAAAAAAABJ8/vZEgR0LWYy0/s400/primato+Pietro.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;La Chiesa sulle rive del lago di Tiberiade- primato di Pietro&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eDz8wZN2I/AAAAAAAABJ0/IPG0Yk43l4M/s1600-h/sara+e+pa+gerusalemme.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eDz8wZN2I/AAAAAAAABJ0/IPG0Yk43l4M/s400/sara+e+pa+gerusalemme.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Sfondo di Gerusalemme&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eDivkR85I/AAAAAAAABJs/dHVU6PWAVXw/s1600-h/scala+santa.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eDivkR85I/AAAAAAAABJs/dHVU6PWAVXw/s400/scala+santa.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;La Scala Santa - Salita al Sinedrio&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eFPJJQ1JI/AAAAAAAABKs/fPkSpTvk2Jw/s1600-h/lago+tiberiade.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eFPJJQ1JI/AAAAAAAABKs/fPkSpTvk2Jw/s400/lago+tiberiade.JPG" /&gt;Lago di Tiberiade&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eFgWKVJaI/AAAAAAAABK0/S8H2ZAteUuw/s1600-h/Jetsemani.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eFgWKVJaI/AAAAAAAABK0/S8H2ZAteUuw/s400/Jetsemani.JPG" /&gt;Orto dei Getsemani&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eFzBzLE9I/AAAAAAAABK8/-GSirexFFW8/s1600-h/io+con+ultraort.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eFzBzLE9I/AAAAAAAABK8/-GSirexFFW8/s400/io+con+ultraort.JPG" /&gt;Amico ebreo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eGFVyAEoI/AAAAAAAABLE/kE8jQ65rnOQ/s1600-h/io+con+israeliane.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eGFVyAEoI/AAAAAAAABLE/kE8jQ65rnOQ/s400/io+con+israeliane.JPG" /&gt;Giovani soldatesse israeliane&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eGQ9McNeI/AAAAAAAABLM/BQ7AyDA9Cq8/s1600-h/Polizia+palestinese.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;Posto blocco palestinese&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eGQ9McNeI/AAAAAAAABLM/BQ7AyDA9Cq8/s400/Polizia+palestinese.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-1685503183701942142?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/1685503183701942142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/01/holy-land-nove-giorni-in-terrasanta.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1685503183701942142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1685503183701942142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/01/holy-land-nove-giorni-in-terrasanta.html' title='HOLY LAND -  Nove giorni in Terrasanta'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/S0eDNXdkRlI/AAAAAAAABJk/Tat62EZzIaA/s72-c/SepolcroGesuGerusalemme1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6333053211626591038</id><published>2010-01-01T11:18:00.001+01:00</published><updated>2010-01-01T11:21:32.553+01:00</updated><title type='text'>Il portico del mistero della seconda virtù</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma viene un giorno, viene un’ora.&lt;/span&gt;

In cui bisogna prendere il coraggio a due mani.

E rivolgersi direttamente a colei che è al di sopra di tutto.

Rivolgersi arditamente a colei che è infinitamente bella.

Perché è anche infinitamente buona.


&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;A colei che è infinitamente nobile.&lt;/span&gt;

Perché è anche infinitamente cortese.

A colei che è infinitamente ricca.

Perché è anche infinitamente povera.

A colei che è infinitamente grande.

Perché è anche infinitamente piccola.

A colei che è infinitamente giovane.

Perché è anche infinitamente madre.

A colei che è infinitamente ritta.

Perché è anche infinitamente protesa.

A colei che è infinitamente gioiosa.

Perché è anche infinitamente dolorosa.

Settanta e sette volte settanta dolorosa.

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bisogna salire

A colei che è infinitamente celeste.&lt;/span&gt;

Perché è anche infinitamente terrestre.

A colei che è infinitamente al di sopra di noi.

Perché è anche infinitamente tra di noi.

A colei che è Maria.

Perché è piena di grazia.

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ascolta,

ora ti spiegherò come&lt;/span&gt;, in che

la santa Vergine è una creatura unica,

Di una rarità infinita.

Seguimi bene.

Tutta la creazione era pura.

Ma il peccato di Satana sedusse, corruppe la metà degli angeli.

E il peccato di Adamo sedusse, corruppe nel sangue la totalità degli uomini.

In modo che non c’era più di puro che la metà degli angeli.

E nulla degli uomini,

Nessuno degli uomini,

In tutta la creazione.

Quando fu creata questa creatura unica,

Benedetta fra tutte e donne,

Infinitamente unica, infinitamente rara,

Adesso.

Infinitamente gradita a Dio.

E nell’ora della nostra morte così sia.


&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ascoltami bene.

A tutte le creature manca qualcosa&lt;/span&gt;.

Non soltanto il fatto che non sono il Creatore.

(Questo è nell’ordine delle cose.)

A quelle che sono carnali manca precisamente di essere pure.

Noi lo sappiamo.

Ma a quelle che sono pure manca precisamente di essere carnali.

Bisogna saperlo.

E a lei al contrario non manca nulla.

Perché essendo carnale lei è pura.

Ma, essendo pura, è anche carnale.

Ed è così che lei non è solo una donna unica fra tutte le donne.

Ma è una creatura unica fra tutte le creature.

In questo disastro. In questo difetto. In questa mancanza.

In questo disastro della metà degli angeli e della totalità degli uomini non c’era più nulla di carnale che fosse puro.

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quando un giorno questa donna nacque dalla tribù di Giuda

Per la salvezza del mondo

Piena di grazia&lt;/span&gt;.

&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Charles Péguy&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6333053211626591038?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6333053211626591038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/01/il-portico-del-mistero-della-seconda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6333053211626591038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6333053211626591038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2010/01/il-portico-del-mistero-della-seconda.html' title='Il portico del mistero della seconda virtù'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-1113167654444468504</id><published>2009-12-24T15:20:00.001+01:00</published><updated>2009-12-24T15:22:39.454+01:00</updated><title type='text'>Quella nostalgia verso l'infinito</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"C’è una frase di Dostoevskij&lt;/span&gt; che mi accompagna in questi tempi, dovendo parlare del cristianesimo alle persone più diverse in Italia e all’estero: «Un uomo colto, un europeo dei nostri giorni può credere, credere proprio, alla divinità del figlio di Dio, Gesù Cristo?».

 &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Questa domanda suona come una sfida&lt;/span&gt; a ciascuno di noi. È precisamente dalla risposta ad essa che dipende la possibilità di successo della fede oggi. In un discorso del 1996, l’allora cardinale Ratzinger rispose che la fede può sperare questo «perché essa trova corrispondenza nella natura dell’uomo. Nell’uomo vi è un’inestinguibile aspirazione nostalgica verso l’infinito». E con ciò indicava anche la condizione necessaria: che il cristianesimo ha bisogno di trovare l’uomo che vibra in ciascuno di noi per mostrare tutta la portata della sua pretesa.........

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Continua qui:&lt;/span&gt;
&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2009/12/24/NATALE-Julian-Carron-quella-nostalgia-verso-l-infinito/57584/"&gt;http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2009/12/24/NATALE-Julian-Carron-quella-nostalgia-verso-l-infinito/57584/&lt;/a&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SzN5HBDkV-I/AAAAAAAACVY/uW_ofuyPkBY/s1600-h/img01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SzN5HBDkV-I/AAAAAAAACVY/uW_ofuyPkBY/s400/img01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418807938106284002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-1113167654444468504?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/1113167654444468504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/quella-nostalgia-verso-linfinito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1113167654444468504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/1113167654444468504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/quella-nostalgia-verso-linfinito.html' title='Quella nostalgia verso l&apos;infinito'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SzN5HBDkV-I/AAAAAAAACVY/uW_ofuyPkBY/s72-c/img01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6023025399749726586</id><published>2009-12-23T10:20:00.002+01:00</published><updated>2009-12-23T10:27:05.795+01:00</updated><title type='text'>Bella gente d'Appennino</title><content type='html'>"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;E’ il Santo Natale: dovere dei cristiani non è essere buoni,categoria morale alquanto confusa, ma piegare le ginocchia in adorazione di fronte al mistero della vita, della salvezza: l’Incarnazione&lt;/span&gt;".

Giovanni Lindo Ferretti
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SzHiUcQOzmI/AAAAAAAACVA/tpUHKgBBckI/s1600-h/gente.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 303px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SzHiUcQOzmI/AAAAAAAACVA/tpUHKgBBckI/s400/gente.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418360667512950370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6023025399749726586?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6023025399749726586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/christmas-in-heart.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6023025399749726586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6023025399749726586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/christmas-in-heart.html' title='Bella gente d&apos;Appennino'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SzHiUcQOzmI/AAAAAAAACVA/tpUHKgBBckI/s72-c/gente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-5083468402456714723</id><published>2009-12-16T13:39:00.006+01:00</published><updated>2009-12-16T14:00:02.871+01:00</updated><title type='text'>Regali di Natale</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Adesso che sta per arrivare Natale le statuine del presepio si risvegliano…”&lt;/span&gt;

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Alcuni giorni prima della morte di Claudio Chieffo&lt;/span&gt;, Arcadio Lobato va a trovarlo in ospedale. Sul suo comodino, mette un volto di Gesù, fatto a matita da lui. Sopra c’è scritto: “A Claudio, che mi ha portato a Gesù”.
Spagnolo, da anni residente in Italia, illustratore specializzato in libri per ragazzi (il suo “La valle nella nebbia”è stato scelto fra le 100 migliori opere di letteratura spagnola per ragazzi del Ventesimo secolo), Arcadio aveva conosciuto Chieffo nel 2001. Ne era nata una amicizia profonda e discreta. Per questo, al momento di pensare un libro illustrato che fosse anche una strenna natalizia, la famiglia del cantautore scomparso ha pensato subito a lui.
&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"La notte che ho visto le stelle" è un libro con 14 tavole a colori&lt;/span&gt; che raccontano alcune canzoni di Chieffo. Per bambini, ma ovviamente non solo. Il CD che è allegato al libro contiene le 14 canzoni illustrate da Lobato, grandi classici del cantautore romagnolo, ma la particolarità è che sono quasi tutte registrazioni fatte nel suo studio casalingo, in totale solitudine. La voce, la sua grande voce, in nudità, che apre uno squarcio nella intimità, nel momento in cui queste bellissime canzoni venivano composte. Adesso quei momenti in cui il genio si confessava davanti al Suo creatore appartengono a tutti. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Compresa l'ultima registrazione effettuata prima della morte, il 6 giugno 2006&lt;/span&gt;; Stella del mattino, a cui sono state aggiunte parti di organo e le voci del Coro San Filippo Neri di Forlì. Perché i grandi uomini che hanno incrociato le nostre strade sono impossibili da dimenticare.
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&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SyjX8qSO_WI/AAAAAAAACUg/UNvJyQicfgQ/s1600-h/ark2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 311px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SyjX8qSO_WI/AAAAAAAACUg/UNvJyQicfgQ/s400/ark2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415815989055913314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-5083468402456714723?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/5083468402456714723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/regali-di-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5083468402456714723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5083468402456714723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/regali-di-natale.html' title='Regali di Natale'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SyjX8qSO_WI/AAAAAAAACUg/UNvJyQicfgQ/s72-c/ark2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2388183575042259663</id><published>2009-12-11T16:36:00.001+01:00</published><updated>2009-12-11T16:38:16.881+01:00</updated><title type='text'>Da quel nodo stecchito nascerà l'iris</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SyJmNtqSQOI/AAAAAAAABJU/lIkaTJ8D_y4/s1600-h/bulbi.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SyJmNtqSQOI/AAAAAAAABJU/lIkaTJ8D_y4/s320/bulbi.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;Tre di dicembre. Giorno di autunno profondo.&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Sotto al cielo basso già alle quattro e mezza viene&lt;/span&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;buio. Nell’aria che sa di pioggia la gente va in fretta. Siamo tutti pallidi, ingrigiti nelle giacche scure; e scure o nere le macchine, e l’asfalto, che alle prime gocce luccica sotto alla luce fredda dei lampioni. &lt;/span&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;Tutte le gradazioni del grigio,&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; dal ghiaccio al piombo, in questa Milano di dicembre; neanche un colore vivo. Il giallo ardente dei girasoli in campagna, lo smeraldo del mare in Sardegna, questa estate: possibile? Probabilmente hai sognato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="color: blue;"&gt;E mentre cammino col cane – infreddolito anche lui,&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; e con le orecchie basse – passo davanti a un vivaio. Non è tempo di fiori, scuote la testa severa la parte saggia di me, e fa per andare oltre. Ma un’idea mi accende; entro, decisa. Oltre le schiere di abeti di Natale. So dove andare. Avranno bene dei bulbi. È questo, se mi ricordo bene, il momento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="color: blue;"&gt;Ecco qui. Come sono miseri: magre cipolle che rifiuteresti al mercato.&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Duri, secchi, bitorzoluti. (Non ha apparenza, il seme. Non seduce. Deve solo scendere nella terra e morire). Poi, ad aprile, ma i crocus già a marzo, nelle aiuole ancora spoglie spunteranno i primi germogli. Eccole nelle foto sui sacchetti, le promesse di aprile. Sgargianti, raggianti di tutti i rosa e i viola. Gli iris alteri, e i narcisi, e i tulipani con la corolla chiusa come una rocca: color giallo sole, o di un fucsia abbagliante, che in questo giorno buio sembra una promessa tanto audace da fare sorridere, come la smargiassata di un bambino. &lt;/span&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;Via, come è possibile credere, sotto a questo cielo di piombo,&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; che da un nodo stecchito verrà un simile fiore? E i giacinti? Quelle infiorescenze minute, da mano d’orafo, come stanno dentro a questi bulbi cinerei?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="color: blue;"&gt;Eppure. Ragionevole è crederci: accade tutte le primavere. &lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Ragionevole è, sotto a questo cielo di&lt;/span&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;acciaio, credere che puntualmente fioriranno gli iris candidi e regali. Ne metto nel carrello a manciate, avidamente. Tulipani di fuoco, e narcisi. E crocus, che sono i primi a fiorire, i primi ad annunciare. Poi realizzo che ne ho presi troppi. A malincuore ne scarto un po’ – come i bambini a quei banchi del mercato con le caramelle di gomma colorate. Comunque, è un bel malloppo quello che mi porto a casa, golosa come di un bottino. &lt;/span&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;Occorre scavare nella terra nera.&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Piccole buche discretamente profonde. Umido e freddo il terriccio sotto le dita; non è una cuccia, piuttosto una fossa. I bulbi così poveri e brutti, qualcuno con&lt;/span&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;un’avventata punta verde di germe spuntata anzitempo. Il cane li annusa e li abbandona, deluso:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;cipolle, pare dire, roba incommestibile. «Vedrai come saranno belli», spiego ai suoi innocenti occhi&lt;/span&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;nocciola. &lt;/span&gt;&lt;b style="color: blue;"&gt;I cani non capiscono. E anche gli uomini capiscono a fatica.&lt;/b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; Perché è strano: occorre&lt;/span&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;scendere nella terra morta, nei giorni più bui, perché rinasca ciò che è più bello. Perché una mattina d’aprile si apra la corolla dell’iris regale. E quel lontano giorno di dicembre sembri un sogno. E quel fiorire, un miracolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Marina Corradi &lt;/i&gt;(da Tempi) &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SyJmgp_xIkI/AAAAAAAABJc/yyWaXSkOeFA/s1600-h/iris.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SyJmgp_xIkI/AAAAAAAABJc/yyWaXSkOeFA/s400/iris.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2388183575042259663?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2388183575042259663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/da-quel-nodo-stecchito-nascera-liris.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2388183575042259663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2388183575042259663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/da-quel-nodo-stecchito-nascera-liris.html' title='Da quel nodo stecchito nascerà l&apos;iris'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SyJmNtqSQOI/AAAAAAAABJU/lIkaTJ8D_y4/s72-c/bulbi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2221300867813225290</id><published>2009-12-09T10:27:00.010+01:00</published><updated>2009-12-09T14:16:45.481+01:00</updated><title type='text'>La strada verso casa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-f4x3N6LI/AAAAAAAABIs/84430BBZmVo/s1600-h/8+dicembre+09+amicidisimone+005.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-f4x3N6LI/AAAAAAAABIs/84430BBZmVo/s400/8+dicembre+09+amicidisimone+005.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Spettacolo di serata, tra lo splendore della piazza e di amicizie vecchie e nuove e l'incontro con storie incredibili. Grazie a te e ai tuoi amici"&lt;/span&gt;. L'sms di Giorgio, il leader degli ShamRock, meneghina irish band che si è esibita durante la giornata dedicata alle Tende dell'AVSI a Chiavari, mi giunge questa mattina presto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Uno spettacolo di serata, davvero.&lt;/span&gt; Un anno fa più o meno davo alle stampe una sorta di libretto autobiografico che sottointitolavo "La strada verso casa". Pensavo di aver raggiunto una meta, di raccontare dove fossi arrivato. A casa. Un anno dopo mi rendo conto che la strada è ancora tutta davanti a me, che di cose in questo anno ne sono successe a scatafascio. Di tutto e di più, e che se la casa, la meta, appare sempre più chiara, non si finisce mai di camminare. Ogni giorno si riparte da capo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Era evidente ieri, in Piazza Mazzini&lt;/span&gt;, a Chiavari, osservando tutto quel via vai un po' caotico di persone che facevano la spola tra i portici addobbati e lo shopping natalizio, tra una tazza di cioccolato e una canzone dal palco che, ovviamente, aveva dentro la nostalgia tutta irlandese di casa. Amici vecchi e nuovi. Storie incredibili. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quello che fa alzare lo sguardo è sempre qualcosa di inaspettato&lt;/span&gt;, lungi dalle preoccupazioni ansiolitiche riguardo a quello che si è organizzato, proposto. Il gesto. Quello che fa alzare lo sguardo è vedere invece uno degli amici carcerati, che si sono dati da fare a preparare ottime torte il cui ricavato andrà a sostengo dell'Associazione Amici di Simone, aggirarsi con un sorriso inarrestabile in mezzo ai passanti invitandoli a comprarne una. E' contento, e si vede. E soprattutto si muove, si sta muovendo, incontra le persone. In quel momento è sulla strada, la sua, verso casa. Oppure qualcuno che di sua iniziativa prende su un pacco di Buone Notizie, il giornale di informazione dell'AVSI, e si butta nella folla a proporle, "le buone notizie". Anche lui si sta muovendo verso la sua strada verso casa, invitando altri a incamminarsi. In fondo lo diceva già Sant'Agostino, di quanto siamo distratti da noi stessi: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi&lt;/span&gt;". &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Intanto la musica irlandese &lt;/span&gt;sale nell'aria fredda, ma tersa, della sera. Musica che rimanda alla casa da raggiungere. Mi diceva Francesco De Gregori, una delle "cose innaspettate" di questo anno tutto in cammino, qualche giorno fa: "Ci vediamo sulla strada, che ne siamo degni". Non tutti ne sono degni. Ne sono degni quelli che lasciano aperta la ferita, perché è da lì che passa la luce. Sulla strada si compie il destino, non importa essere buoni o sempre fedeli. Si inciampa, ci si alza e si ricomincia. Ce lo hanno insegnato ieri gli amici carcerati di Chiavari. In questo splendore di piazza, tra amicizie vecchie e nuove. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Buon cammino, buon Natale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-gKlGtFbI/AAAAAAAABI0/xVvDj3HoGEI/s1600-h/8+dicembre+09+amicidisimone+014.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-gKlGtFbI/AAAAAAAABI0/xVvDj3HoGEI/s400/8+dicembre+09+amicidisimone+014.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-hIC0d8EI/AAAAAAAABJM/Tbm4LBE7TqQ/s1600-h/8+dicembre+09+amicidisimone+038.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-hIC0d8EI/AAAAAAAABJM/Tbm4LBE7TqQ/s400/8+dicembre+09+amicidisimone+038.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-gs9E1DSI/AAAAAAAABJE/Zjh_XAZoOsg/s1600-h/8+dicembre+09+amicidisimone+036.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-gs9E1DSI/AAAAAAAABJE/Zjh_XAZoOsg/s400/8+dicembre+09+amicidisimone+036.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;
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&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-gcfgxomI/AAAAAAAABI8/TyKwJmgVznw/s1600-h/8+dicembre+09+amicidisimone+028.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-gcfgxomI/AAAAAAAABI8/TyKwJmgVznw/s400/8+dicembre+09+amicidisimone+028.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2221300867813225290?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2221300867813225290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/la-strada-verso-casa.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2221300867813225290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2221300867813225290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/12/la-strada-verso-casa.html' title='La strada verso casa'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sx-f4x3N6LI/AAAAAAAABIs/84430BBZmVo/s72-c/8+dicembre+09+amicidisimone+005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-5384078394909116984</id><published>2009-11-26T16:18:00.006+01:00</published><updated>2009-11-26T19:13:56.459+01:00</updated><title type='text'>Adeste Fideles</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sw2pu3ehsJI/AAAAAAAABIc/51UETfsJwQQ/s1600/dylan_xmas.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sw2pu3ehsJI/AAAAAAAABIc/51UETfsJwQQ/s400/dylan_xmas.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;b&gt;Beh, mi commuovo facilmente.&lt;/b&gt; Sono anche un frignone, a volte. E sentire cantare, buona parte in latino, questo pezzo del '700 da un&amp;nbsp; uomo di quasi settant'anni, mi ridesta emozioni forti. E in macchina, oramai l'unico luogo dove trovo spazio per l'ascolto, la risento due, tre, dieci volte.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;b style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Ci sono canzoni che mi "attraversano"&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; più di altre. Sono le canzoni che amo di piu’. Che danno un piacere viscerale quando permetti a quelle note di penetrarti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/orU_pbOVHVM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/orU_pbOVHVM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cerco l'etimologia di "commozione"&lt;/b&gt; e trovo il significato: -violenta scossa al cervello, stato dell'animo perturbato- muoversi per qualcosa -. Mi piace questa definizione. Ho sempre creduto che commuoversi volesse dire intenerirsi per qualcosa o farsi toccare l'animo da qualcosa. "Stato dell'animo perturbato", mi è sempre piaciuto sentirmi "perturbato". &lt;b&gt;Quando sono troppo tranquillo&lt;/b&gt; c'è sempre qualcosa che non va, il mio -io- è in stand-by. "Muoversi per qualcosa". Anche una banale canzone puo' contribuire a farmi muovere. &lt;b&gt;Mica è cosa da poco. &lt;/b&gt;Quante volte, quando vado a lavorare in macchina, sparo su dei pezzi storici ed è come se ridestassero la mia anima? E lavoro anche meglio...&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Grazie caro vecchio Bob&lt;/b&gt; per questi pezzi che fanno sorridere solo chi è imbottito della perfezione, della "pulizia" delle canzoni d'oggi. Quelle senz'anima. E anche se queste sono cover, tu le canti "cercando qualcosa di Dio" come è sempre stato. &lt;b&gt;E quelle note portano&lt;/b&gt; "qualcosa di Dio" anche al mio cuore.&lt;br /&gt;
&lt;table cellpadding="0" style="-moz-background-clip: border; -moz-background-inline-policy: continuous; -moz-background-origin: padding; background: transparent none repeat scroll 0% 0%; color: black; font-size: 95%; margin-bottom: 0.5em; text-align: left; width: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="padding: 0pt 1.2em; vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt; &lt;td style="padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 125%; font-style: normal;"&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;Adeste fideles læti triumphantes,&lt;br /&gt;
venite, venite in Bethlehem.&lt;br /&gt;
Natum videte Regem angelorum.&lt;br /&gt;
Venite adoremus (ter)&lt;br /&gt;
Dominum. En grege relicto humiles ad cunas,&lt;br /&gt;
vocati pastores adproperant,&lt;br /&gt;
et nos ovanti gradu festinemus.&lt;br /&gt;
Venite adoremus (ter)&lt;br /&gt;
Dominum.&lt;br /&gt;
Æterni Parentis splendorem æternum,&lt;br /&gt;
velatum sub carne videbimus,&lt;br /&gt;
Deum infantem pannis involutum.&lt;br /&gt;
Venite adoremus (ter)&lt;br /&gt;
Dominum.&lt;br /&gt;
Pro nobis egenum et fœno cubantem&lt;br /&gt;
piis foveamus amplexibus;&lt;br /&gt;
sic nos amantem quis non redamaret?&lt;br /&gt;
Venite adoremus (ter)&lt;br /&gt;
Dominum.&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;»&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-5384078394909116984?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/5384078394909116984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/adeste-fideles.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5384078394909116984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5384078394909116984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/adeste-fideles.html' title='Adeste Fideles'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sw2pu3ehsJI/AAAAAAAABIc/51UETfsJwQQ/s72-c/dylan_xmas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-4945565450398647291</id><published>2009-11-18T17:06:00.001+01:00</published><updated>2009-11-18T17:09:19.843+01:00</updated><title type='text'>La Bellezza</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BENEDETTO XVI ,,UDIENZA GENERALE,,Aula Paolo VI,,Mercoledì, 18
novembre 2009:&lt;/span&gt;

...Che cos’è la bellezza, che scrittori, poeti, musicisti, artisti
contemplano e traducono nel loro linguaggio, se non il riflesso dello
splendore del Verbo eterno fatto carne? Afferma sant’Agostino:
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Interroga la bellezza della terra, interroga la bellezza del mare,
interroga la bellezza dell’aria diffusa e soffusa. Interroga la
bellezza del cielo, interroga l’ordine delle stelle, interroga il
sole, che col suo splendore rischiara il giorno; interroga la luna,
che col suo chiarore modera le tenebre della notte. Interroga le fiere
che si muovono nell'acqua, che camminano sulla terra, che volano
nell'aria: anime che si nascondono, corpi che si mostrano; visibile
che si fa guidare, invisibile che guida. Interrogali! Tutti ti
risponderanno: Guardaci: siamo belli! La loro bellezza li fa
conoscere. Questa bellezza mutevole chi l’ha creata, se non la
Bellezza Immutabile?”&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SwQcFgCCp3I/AAAAAAAACO0/4-SH0qL9L2w/s1600/mare.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SwQcFgCCp3I/AAAAAAAACO0/4-SH0qL9L2w/s400/mare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405476333574858610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-4945565450398647291?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/4945565450398647291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/la-bellezza.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4945565450398647291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4945565450398647291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/la-bellezza.html' title='La Bellezza'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SwQcFgCCp3I/AAAAAAAACO0/4-SH0qL9L2w/s72-c/mare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-7078078031533318169</id><published>2009-11-11T15:16:00.004+01:00</published><updated>2009-11-11T16:16:51.888+01:00</updated><title type='text'>Miracolo a Milano</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IrAXUNZjDJ4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IrAXUNZjDJ4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
Questo video rende solo parzialmente giustizia. Bisognava esserci. In Piazza Duca d'Aosta a Milano, per intenderci quella della Stazione Centrale e del Pirellone, uno dei luoghi più caotici, sporchi, pericolosi, da paura insomma, di una città che fa già paura e che di umano ha sempre meno. Aspettavo un amico che doveva arrivare in stazione. Mentre camminavo vedevo gente, di tutti i tipi, il marocchino, il barbone homeless, l'albanese in stracci, la ragazza in elegante vestito da carriera, il taxista, lo studente squattrinato, il top manager, insomma tutta l'umanità che a Milano ti corre sempre accanto con fastidio e di fretta. Tutti con il naso all'insù. Mica uno o due, centinaia di persone bloccate in un quadro surreale. Come se il tempo non esistesse più. Nessuno che correva più. Sembrava una scena di Miracolo a Milano, e l'ambientazione ci stava pure. Molti avevano tirato fuori l'ormai usulae iphone o la telecamerina e filmavano e fotografavano. Che succedeva? L'invasione degli ultra corpi? Aerei suicidi come già tristemente successo proprio qui, sul Pirellone? L'apocalisse? No. E' che tutti, me compresi, si erano dimenticati delle loro urgenze e di sé stessi per ammirare uno spettacolare volo di migliaia di rondini, in stormi diversi che si incrociavano fra loro e disegnavano incredibili geometrie nel cielo. E seppur migliaia nessuno si scontrava con l'altro, si incastravano a perfezione come se seguissero rotte certe solo a loro stessi, senza timore alcuno, rotte disegnate per loro da qualcun altro.

&lt;strong&gt;Uno si trova a pensare&lt;/strong&gt;: aeroplani costruiti dai più ingegnosi geni umani non saprebbero fare altrettanto. Si schiantaterebbero, anche due o tre e non migliaia come in questo caso, fra di loro. La natura invece ha più conoscenza della realtà di qualunque genio umano.
Due: vedere centinaia di persone, anche se per pochi istanti, ferme a guardare in alto, a guardare su, a guardare oltre se stessi con stupore, è miracolo, è segno di trascendenza. Miracolo a Milano. La mostra misura è spazzata via da qualcosa che si impone. Qualcosa oltre a noi, qualcosa che fa guardare oltre. Qualcosa che sta lassù e a cui aneliamo, qualcosa che ci riempie di semplice bellezza, anche se per pochi minuti, nella brutta Piazza Duca d'Aosta di una grigia e minacciosa Milano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-7078078031533318169?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/7078078031533318169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/miracolo-milano.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7078078031533318169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/7078078031533318169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/miracolo-milano.html' title='Miracolo a Milano'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8877013693438968520</id><published>2009-11-05T14:20:00.002+01:00</published><updated>2009-11-05T14:23:37.230+01:00</updated><title type='text'>Sign on the Cross</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SvLRxqxZ8EI/AAAAAAAACOc/osN-HGMvr_o/s1600-h/crocefisso.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 269px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SvLRxqxZ8EI/AAAAAAAACOc/osN-HGMvr_o/s400/crocefisso.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400609554395951170" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli. A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”.&lt;/span&gt;

&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Natalia Ginzburg. Ebrea. Atea.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8877013693438968520?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8877013693438968520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/sign-on-cross.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8877013693438968520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8877013693438968520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/sign-on-cross.html' title='Sign on the Cross'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SvLRxqxZ8EI/AAAAAAAACOc/osN-HGMvr_o/s72-c/crocefisso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2617231192467167380</id><published>2009-11-03T18:26:00.000+01:00</published><updated>2009-11-03T18:26:40.352+01:00</updated><title type='text'>Uno sguardo particolare</title><content type='html'>&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Mattinata grigia. Come il mio umore.&lt;/b&gt; E il lavoro oggi mi porta nel più grande ospedale di questa grande città del nord. Io e il mio capo. &lt;b&gt;Due che sembrano uscire&lt;/b&gt; dal vicino reparto psichiatrico a vederli cosi in volto. &lt;b&gt;Invece siamo qui&lt;/b&gt; a cercare una ragazzina scomparsa. &lt;b&gt;Gli ultimi segnali&lt;/b&gt; la danno presente in zona. &lt;b&gt;Come già avvenuto,&lt;/b&gt; la cerchiamo nel reparto morte. &lt;b&gt;Così chiamo quell'antro&lt;/b&gt; dove 4-5 bimbi abortiti ogni giorno non vedranno luce. &lt;b&gt;4 o 5 cinque cuori&lt;/b&gt; che cessano di battere con l'ausilio di qualche ferro chirurgico.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Ero già stato qui&lt;/b&gt; e non volevo tornarci. Ma oggi è andata così. &lt;b&gt;Cerchiamo, con discrezione,&lt;/b&gt; questa piccola adolescente. Stanza per stanza, perchè l'ottima legge sulla privacy in questo reparto cancella anche i nomi. &lt;b&gt;In ogni camera un volto spaurito&lt;/b&gt; che subito ti fissa interrogativo. &lt;b&gt;Mamme, o quasi mamme,&lt;/b&gt; troppo giovani.&amp;nbsp; &lt;b&gt;A volte, accanto al letto,&lt;/b&gt; spunta anche un fidanzato bambino. &lt;b&gt;Vorrei gridare&lt;/b&gt; qualcosa ma sento soltanto l'evidenza del mio stomaco chiuso. &lt;b&gt;Fa male.&lt;/b&gt; Vorrei uscire subito da qui, la ragazza che cerchiamo non c'è, ma il mio capo s'attarda. &lt;b&gt;Si fa strada solo una preghiera&lt;/b&gt; arrabbiata, implorante. Tu Cristo salvi tutto. E' un'evidenza. &lt;b&gt;Usi tutte le nostre miserie,&lt;/b&gt; non Ti fermi ai nostri limiti, vero? &lt;b&gt;Abbraccia forte questi tuoi figli oggi.&lt;/b&gt; Io ne ho estremo bisogno. &lt;b&gt;Il capo parla&lt;/b&gt; con quello che qui dentro è lo Stakanov di queste pratiche chirurgiche. &lt;b&gt;Lo sento lamentarsi &lt;/b&gt;del troppo "lavoro" sulle sue spalle, mentre parla si coglie chiaramente il gusto occulto di sentirsi più bravo degli altri. Ci congediamo. &lt;b&gt;Io mi volto senza stringergli la mano protesa.&lt;/b&gt; Non ce la faccio, sono il solito moralista, fariseo bastardo. &lt;b&gt;Gesu' pensaci tu.&lt;/b&gt; Io voglio solo uscire in fretta da questo posto. &lt;b&gt;Nel vialone ascolto&lt;/b&gt; in sottofondo il capo che stigmatizza il mio comportamento. &lt;b&gt;Non mi interessa ora,&lt;/b&gt; poi gli parlerò. Vorrei tornare indietro ed abbracciare quelle mamme una ad una. &lt;b&gt;Vorrei dirgli che io non sono meglio di loro.&lt;/b&gt; Che la vita è un dono "inevitabile", che viviamo tutti nell'attesa, sin dal caldo della pancia di nostra madre. &lt;b&gt;Attendiamo tutti&lt;/b&gt; di essere abbracciati ed amati. Vorrei dirgli di usare la libertà per dire si a quello che in quel reparto asettico chiamano feto. Ed è invece un dono bellissimo anche se adesso non vi sembra tale. Vorrei...&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SvBkSmRn3eI/AAAAAAAABIE/x_fdk2Ms-DU/s1600-h/feto-thumb1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SvBkSmRn3eI/AAAAAAAABIE/x_fdk2Ms-DU/s320/feto-thumb1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Maria,&lt;/b&gt; quel gusto di vita nuova donatomi, e che troppo spesso soffoco con il mio male, sia per tutti. &lt;b&gt;Oggi abbi uno sguardo particolare&amp;nbsp;&lt;/b&gt; qui, in questa grande città del nord.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2617231192467167380?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2617231192467167380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/uno-sguardo-particolare.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2617231192467167380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2617231192467167380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/11/uno-sguardo-particolare.html' title='Uno sguardo particolare'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SvBkSmRn3eI/AAAAAAAABIE/x_fdk2Ms-DU/s72-c/feto-thumb1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-938832749301672002</id><published>2009-10-25T19:02:00.004+01:00</published><updated>2009-10-25T19:40:33.069+01:00</updated><title type='text'>Trenta anni fa, oggi</title><content type='html'>Oggi, festa di San Fortunato. Con alcuni amici qualche sera fa ci siamo trovati a mettere insieme vecchie foto ingiallite dal tempo, frasi, ricordi. Abbiamo messo su una piccola mostra per ricordare Don Giorgio, che se n'è andato da questo mondo il 19 ottobre. Per ricordare non solo lui in realtà, ma quel popolo che dall'amicizia con lui è nato ed è cresciuto. La mostra l'abbiamo portata giù alla festa di San Fortunato, che è anche la festa della parrocchia in cui io mi sono ritrovato quando sono venuto a vivere a Milano, e di cui Don Giorgio fu vice parroco dal 1970 al 1984.

Trenta anni fa esatti,il giorno prima della festa di San Fortunato del 1979, con altri due amici di cui  ho perso le traccia da un sacco di anni, prendevo il treno da Chiavari, la mia città, per andare a Milano per la prima volta. Mia sorella mi aveva invitato a partecipare alla festa di San Fortunato o meglio, la festa della Fontana, come era diventata famosa. La Fontana, la comunità che mi avrebbe accolto qualche anno dopo a Milano. Era un evento, quella festa, di cui si parlava in tutta Milano e anche oltre, grazie allo spirito con cui alcuni di quella comunità avevano creato un formidabile luogo di incontro. Ci partecipavano migliaia di persone. Quella sera di quel freddo giorno di 30 anni fa, dopo i vespri, mi presentarono quel sacerdote, Don Giorgio. Corpulento, aggressivo, la stretta di mano incandescente. Mi sono sempre trovato in difficoltà davanti ai preti: mi hanno sempre dato l'impressione di vederti attraverso, di conoscere e sapere in partenza tutto di te, anche le balle che invece ad amici, fidanzate, mogli sappiano contare su così bene. Naturalmente non è così e non mi succede con tutti i preti, ma con lui fu così dal primo istante. Così come mi è sempre successo con Don Pino. Conosciuti e voluti bene a prescindere.  

Tre o quattro anni dopo la mia vita sarebbe diventata quella della comunità della Fontana. Ma Don Giorgio se ne stava andando, chiamato a fare il rettore di una nuova scuola che stava nascendo proprio in quei giorni,il Sacro Cuore. Così che io a lui non l'ho mai frequentato molto. Qualche incontro fugace, lui quasi sempre su di un palco a parlare, oppure dopo una partita a pallone in cui ci guardava giocare e ci dava dei coglioni buoni a nulla, lui che se non fosse stato per un incidente di gioco da ragazzo stava per essere chiamato in serie A. E darti del coglione era per lui  dirti che ti voleva bene. Lui era fatto così.Quanta gente ha fatto incazzare. Ma ti costringerva sempre al confronto.
Rimase la guida spirituale della nostra comunità, e quando con un paio di amici decidemmo che era l'ora di mettere su un gruppo di fraternità, andammo da lui a chiedere il suo parere. Ci diede l'ok,eravamo tutti sul punto di sposarci, era l'ora disse lui. Poi volle incontrarci tutti , una sera. Ci disse poche parole, franche e realiste come sempre. "Mica vi mettete insieme a fare la fraternità per chissà cosa, se non Gesù Cristo. Mica vi state sposando per chissà cosa. Fra tre mesi vostra moglie comincerà a lamentarsi che vi puzzano i piedi, cosa pensate che sia il matrimonio". Ecco, lui era così. Niente balle, niente sentimentalismo. Mica ti vai a sposare perché hai trovato il grande amore della tua vita, coglione. Oggi, quasi vent'anni dopo, ricordo ancora quelle parole e com'erano vere: vent'anni dopo quel gruppetto di fraternità è ancora un gruppetto di coglioni che sbanda e risbanda da tutte le parti. E non siamo diventati bravi mariti e brave mogli. Macché. Ci tiene insieme solo Gesù Cristo. Quando ci ricordiamo.

Don Giorgio lo vedevo tutte le mattine quando mia figlia più grande cominciò ad andare anche lei a scuola al Sacro Cyore. Freddo, sole, pioggia o vento, ogni santa mattina era lì in piedi davanti alle porte che aspettava che entrasse ogni singolo ragazzo e ragazza, ed erano centinaia. Li salutava uno per uno, tutti. Non ne perdeva uno. Qualche volta mi fermavo a dirgli due parole, gli ricordavo il nostro gruppetto di fraternità e quando sarebbe venuto a trovarci ancora. "L'anno prossimo vado in pensione" mi disse. "Vedrai che troverò il tempo". Invece no. 
Una sera, poche settimane dopo che era morto il Giuss, ero a cena con alcuni della diaconia lì da lui, al Sacro Cuore. Dopo che il Giuss se n'era andato lui, Don Giorgio, era cambiato parecchio. Sembrava trasfigurato. Parlava e citava il Giuss continuamente. Era diventato il suo termine di paragone per ogni singola parola e azione. Il suo sguardo si perdeva in un oltre che a noi non era dato percepire. Ricordo davanti al suo piatto una tazzina piena di pillole di ogni colore, ne mandava giù in continuazione, dopo essere stato operato al cuore poco tempo prima.

&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SuSbYED023I/AAAAAAAACOM/oM8-SMSROuc/s1600-h/9226_312666270172_181360625172_9422848_2974260_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 217px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SuSbYED023I/AAAAAAAACOM/oM8-SMSROuc/s400/9226_312666270172_181360625172_9422848_2974260_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396609091205651314" /&gt;&lt;/a&gt;L'ultima volta che l'ho visto, a una assemblea, due anni fa, mi ero alzato per dire alcune cose. Corbellerie più che altro. Gli avevo anche raccontato di come, portando mia figlia a scuola ogni mattina, anche se non ne avevo voglia, anche se morivo di sonno, anche se mia figlia mi aveva già fatto girare le balle, mi sforzavo a dire con lei l'angelus, perché mi costringeva a uscire da me per impattarmi a una realtà più grande. Così succedeva gni mattina. Lui cazziò parte del mio intervento, ma di quella cosa dell'angelus mi ringraziò: "E' proprio così Paolino". disse. "Anche io certe sere sono così stanco che non vorrei neppure pregare. Eppure farlo apre il cuore alla realtà, quella vera, in cui anche la stanchezza o l'incazzatura vengono accolte e facendo ciò cambia la realtà".

Oggi, festa di San Fortunato, 30 anni dopo. C'è un filo rosso misterioso, che attraversa le nostre sistenze. No, non ci rende più bravi, mariti e mogli migliori. Solo, ed è quello che conta, attraverso gli incontri di carne e sangue ci indica qual è il nostro destino. Ogni cosa parla di Lui. Ogni persona, ogni stretta di mano, indica quel Mistero che ci attende, con pazienza infinita. Ogni momento non è perduto, anche e nonostante la nostra miseria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-938832749301672002?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/938832749301672002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/10/trenta-anni-fa-oggi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/938832749301672002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/938832749301672002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/10/trenta-anni-fa-oggi.html' title='Trenta anni fa, oggi'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SuSbYED023I/AAAAAAAACOM/oM8-SMSROuc/s72-c/9226_312666270172_181360625172_9422848_2974260_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2648202873332130346</id><published>2009-10-23T14:19:00.005+02:00</published><updated>2009-10-23T14:45:25.962+02:00</updated><title type='text'>God is in the house</title><content type='html'>"Io sono un acchiappa anime per conto di Dio" disse una volta &lt;strong&gt;Nick Cave&lt;/strong&gt;. Ieri sera, al Teatro Dal Verme di Milano, il cantante, musicista e scrittore australiano deve averne acchiappate di anime. Come sempre d'altro canto quando lui sale su di un palco. Anche l'amica seduta al mio fianco, che di solito non ci pensa granché, a Dio, me lo conferma: "Mentre cantava non potevo fare a meno di pensare a Dio".
"La canzone d'amore è la luce di Dio, giù nel profondo, che si fa largo tra le nostre ferite. Alla fine la canzone d'amore esiste per riempire, con il linguaggio, il silenzio tra noi stessi e Dio", ha detto ancora Cave. Venuto per presentare il suo nuovo romanzo, &lt;em&gt;La morte di Bunny Munro&lt;/em&gt;, dissacrante, provocatorio, a tratti osceno (come mel suo stile) racconto di un commesso viaggiatore la cui unica ossessione è il sesso e il tradimento continuo chene consegue, tanto da spingere la moglie al suicidio per la disperazione, il cantante ne ha eseguite di canzoni d'amore, seduto da solo al pianoforte, creando quella tensione emotiva così palpabile come lui solo sa fare: Are You The One That I've Been Waiting For, Love Letter, Lucy, Into My Arms, Lime Tree Arbor, The Weeping Song. Scatenandosi poi in piedi le mani rivolte al cielo come un predicatore folle del vecchio West, nel suo elegante completo gessato e gli anelli d'oro che brillavano alle dita, nei rituali voodoo di Red Right Hand, Dig Lazarus Dig (la resurrezione ambientata tra le strade di New York), Tupelo e Grinderman, contemplando infine la misericordia sul condannato a morte di The Mercy Seat.
Così come le sue canzoni, anche il suo romanzo nonostante i temi scabrosi è un viaggio verso la redenzione, che si compie nel sacrificio del protagonista, accompagnato solo dal figlio che lo ama di un amore gratuito e dalla presenza misericordiosa del fantasma della moglie. Mentre, intorno a lui, un inquietante personaggio vestito da demonio - quasi a ricordargli il suo peccato - compie gesta sanguinose, incalzandolo sempre più vicino.&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ag7GEACXqhc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Ag7GEACXqhc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
E' la vita, e Nick cave ne sa una cosa o due. La vita sempre in bilico tra peccato e possibilità di redenzione. Realtà dell'uomo, innegabile e impossibile a mani d'uomo da risolvere. Ma c'è una possibilità. Lui lo sa, ce lo dice quando esegue quasi fossimo in una chiesa abbandonata dalla maggioranza degli uomini, ultimi sopravvissuti all'apocalisse dei tempi moderni, la commovente e sussurata God is in the House, Dio c'è, qui. "In ogni mia parola e in tutto quello che so, c'è una mano che mi protegge"&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gsPuwKNi4D8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gsPuwKNi4D8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2648202873332130346?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2648202873332130346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/10/god-is-in-house.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2648202873332130346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2648202873332130346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/10/god-is-in-house.html' title='God is in the house'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6696245821356489847</id><published>2009-10-12T08:24:00.009+02:00</published><updated>2009-10-20T15:35:35.443+02:00</updated><title type='text'>Uomini. E donne. Donne e bambini. E uomini.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StLHn5b8QfI/AAAAAAAABFM/v9lerkT2pMk/s1600-h/PA103305.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StLHn5b8QfI/AAAAAAAABFM/v9lerkT2pMk/s400/PA103305.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSnL_Fn-_I/AAAAAAAABHM/6ED4vrMltcY/s1600-h/6A103347.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSnL_Fn-_I/AAAAAAAABHM/6ED4vrMltcY/s400/6A103347.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSnW4qzK2I/AAAAAAAABHc/oODIFRK1PKk/s1600-h/4A103343.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSnW4qzK2I/AAAAAAAABHc/oODIFRK1PKk/s400/4A103343.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSnkAxz9iI/AAAAAAAABHk/wq3qGIre4RA/s1600-h/3A103313.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSnkAxz9iI/AAAAAAAABHk/wq3qGIre4RA/s400/3A103313.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSntn2XGmI/AAAAAAAABHs/rywbgnnkLVc/s1600-h/2A103307.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSntn2XGmI/AAAAAAAABHs/rywbgnnkLVc/s400/2A103307.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSn0UhJT7I/AAAAAAAABH0/B-DQ1KFsQVI/s1600-h/1A103253.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSn0UhJT7I/AAAAAAAABH0/B-DQ1KFsQVI/s320/1A103253.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;b&gt;Uomini. E donne. Donne e bambini. E uomini.&lt;/b&gt; Storie diversissime che si intrecciano dietro a un pallone, correndo scivolando cercando di mettere quella palla in rete. &lt;b&gt;E donne dietro la rete&lt;/b&gt; e bambini che guardano i loro uomini, i padri e gli amici. &lt;b&gt;C'è anche un prete&lt;/b&gt; in quel campetto, ma non lo diresti mai con quella maglia nerazzurra con il nome di un (bravo) giocatore dell'Atalanta sulle spalle.&lt;b&gt; Non lo diresti mai&lt;/b&gt; perché non perde un secondo di quello che succede in campo, anche quando è il suo turno di stare fuori. Non va in giro a fare sermoni. &lt;b&gt;Perché siamo lì&lt;/b&gt; per giocare al pallone e l'esperienza è quello che accade, ora e qui. &lt;b&gt;Non quello che è stato &lt;/b&gt;con gli errori quotidiani che abbiamo fatto o i castelli di sabbia che costruiamo sul nostro futuro. &lt;b&gt;Dopo, il prete parlerà anche,&lt;/b&gt; ma adesso gioca e osserva.  "Gesù gli disse: 'Perché mi chiami buono? &lt;b&gt;Nessuno è buono,&lt;/b&gt; se non Dio solo'". Lo diceva il Vangelo di domenica, neanche a farlo apposta il giorno dopo che si è giocato il triangolare di calcio tra detenuti, guardie del penitenziario e amici di Simone. No, nessuno è buono, e se lo diceva Gesù di se stesso, lui che buono lo era davvero, figuriamoci come siamo stupidi noi quando crediamo di esserlo, buoni. &lt;b&gt;Sabato 10 ottobre su quel campetto&lt;/b&gt; non c'erano buoni e cattivi, furbi e incapaci. &lt;b&gt;C'erano uomini,&lt;/b&gt; con le loro storie, sbagliate, giuste, dolorose o fortunate. Chi se ne importa. &lt;b&gt;Adesso, perché quello che conta è adesso&lt;/b&gt; - l'esperienza - c'è gente che liberamente sta testimoniando, tutta, un fatto accaduto. &lt;b&gt;E' accaduto un fatto&lt;/b&gt; altrimenti nessuno di loro sarebbe qui ora. "C'è un Fatto, c'è e non ce n'è" come dice l'amico Carròn. &lt;b&gt;Il Fatto si impone,&lt;/b&gt; come oggi, basta guardare tutta questa gente accorsa qui. E' un fatto che viene da lontano, è un fatto che persiste, nell'esperienza: è quel filo rosso che un pomeriggio di inverno di alcuni mesi fa ha fatto incontrare alcuni di loro, detenuti con il permesso di uscire alcune ore, con gli amici di Simone. &lt;b&gt;Il filo rosso si è dipanato&lt;/b&gt; nei mesi e nei giorni successivi e alcuni di loro sono cambiati. &lt;b&gt;Tutti, detenuti e amici di Simone,&lt;/b&gt; sono cambiati e stanno cambiando perché a quel fatto che si è imposto a loro, senza che loro lo avessero neanche mai immaginato, ci sono stati.&lt;b&gt;  La mamma di Simone &lt;/b&gt;viene chiamata a ritirare la coppa che la squadra de gli Amici di Simone ha vinto. &lt;b&gt;Ecco, quando lei prende quella coppa quel filo rosso&lt;/b&gt; che si dipana da un tempo immemorabile, un tempo che non ci appartiene, appare evidente a tutti.&lt;b&gt; Perché è Simone che ha messo in moto&lt;/b&gt; tutta questa cosa. &lt;b&gt;E' da lui che è partito tutto perché è lui che opera,&lt;/b&gt; dal cielo. Da quel pomeriggio che è accaduto l'incontro fra alcuni detenuti e gli Amici. &lt;b&gt;Poi alcuni hanno preso sul serio&lt;/b&gt; questa cosa e fatti miracolosi sono accaduti e accadono. &lt;b&gt;Ma senza Simone nulla sarebbe accaduto,&lt;/b&gt; senza il suo sacrificio e il suo dolore, non sarebbe accaduto. Ecco che fatti una volta inspiegabili adesso si spiegano. &lt;b&gt;Come dice adesso quel prete&lt;/b&gt; che la maglietta nerazzurra se l'è tolta, "non lo sappiamo cosa succederà e non importa quanto abbiamo sbagliato fino a ieri, fino a pochi minuti fa e se sbaglieremo ancora. &lt;b&gt;L'unica cosa che conta è che il nostro cuore&lt;/b&gt; pieno di desiderio rimanga sempre desto". &lt;b&gt; I pulmini del penitenziario hanno acceso i motori&lt;/b&gt; e aperto le porte. Loro, i detenuti, salgono uno a uno. &lt;b&gt;Hanno chiesto a quel prete, don Eugenio,&lt;/b&gt; di potersi incontrare ancora. Lui ha detto che deve decidere la direttrice. E lei ha detto che va bene, solo il prete deve venire giù a incontrare mica solo loro, quelli che oggi hanno giocato, ma tutti i carcerati che stanno lì, dietro le mura del dolore.&lt;b&gt;Il filo rosso continua a dipanarsi.&lt;/b&gt; E io vedo quell'uomo dai capelli grigi e il fisico asciutto e slanciato, io vedo Pino che risale sul pulmino del penitenziario con uno sforzo elegante, tirandosi su con forza con entrambe le braccia. &lt;b&gt;Potrei essere impazzito,&lt;/b&gt; ma quello è il gesto di una persona che è serena, perché sa che comunque il suo destino è un destino buono.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;i&gt;Paolo VITES&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Intervento di D. Eugenio NEMBRINI all'evento: (trascrizione non rivista dall'autore)&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0pt;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Io &lt;b&gt;sono stato a lavorare&lt;/b&gt; come  prete sempre nei bassifondi, prima in un quartiere malfamato di Roma poi sono  stato 10 anni in Kazakistan in un posto assurdo, adesso in una scuola di Milano,  rettore di questa scuola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0pt;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;Tra Roma, Kazakistan&lt;/b&gt; e la  scuola di Milano non c’e’ differenza, certo che c’e’ differenza, mi capite anche  voi, ambiente, situazione, tutto e’ diverso ma e’ impressionante che non c’e’  differenza, cioè il cuore dell’uomo qualunque uomo abbia incontrato dal più  semplice al più casinista e’ proprio uguale. &lt;b&gt;Ha dentro una voglia,&lt;/b&gt; ha dentro un  desiderio ha dentro una volontà ha dentro un grido di bene che e’  impressionante. &lt;b&gt;A me non frega assolutamente nulla &lt;/b&gt;poi che strada uno ha fatto  ma il problema della vita e’ che uno, due, cinque, otto tra noi prima o dopo  possano arrivare a incontrare questo destino buono per se. &lt;b&gt;Strade tortuose  magari,&lt;/b&gt; ma chi se ne frega,&lt;b&gt; il problema della vita e’ &lt;/b&gt;se questo grido che abita  nel tuo cuore prima o dopo può impattare con una speranza con una presenza. &lt;b&gt;Io  dico solo questo ai miei &lt;/b&gt;amici, continuo a ripeterlo, che cosa vi domando: io  non vi chiedo di essere bravi, che e’ un termine così cretino che non vuole dire  proprio niente, non vi chiedo di non sbagliare, io vi chiedo solo di essere seri  con questo grido. &lt;b&gt;Perché prima o dopo se uno grida,&lt;/b&gt; bussa, domanda prima o dopo  sta tranquillo che il Padre risponde . &lt;b&gt;Tutta la bellezza della vita &lt;/b&gt;sta in  questa presa di coscienza e di serietà con il proprio &amp;nbsp;cuore. Anche oggi comunque guardate, a  parte un po’ le camionette, se fosse venuto qua chiunque a guardarci giocare  avrebbe visto chi ? della gente lieta di essere insieme che gioca a pallone.&lt;b&gt;  Guardate siamo così&lt;/b&gt;. Poi i nostri amici dovranno ritornare. Io non so cosa ti  aspetta o non ti aspetta nella vita. &lt;b&gt;Ma io so che qualunque posto vai il tuo  cuore&lt;/b&gt; non lo fa tacere nessuno, ma non solo voi che siete in carcere anche tu  che vai a scuola. &lt;b&gt;Seri e veri con questo cuore &lt;/b&gt;che ha solo voglia di incontrare  una risposta. &lt;b&gt;Il demonio non e’ quello che ci frega&lt;/b&gt; facendoci fare le cose  brutte, ci frega facendo tacere il cuore. &lt;b&gt;Dio non vuole le cose belle,&lt;/b&gt; riaccende  tutti i giorni il nostro cuore. Il cristiano, il religioso e’ uno che si prende  sul serio così. &lt;b&gt;Per cui l’augurio per tutti liberi,&lt;/b&gt; non liberi, avvocati,  guardie, carcerati e’ la stessa roba ; seri e grandi con il cuore. Se poi questa  amicizia la continuate e’ una cosa straordinaria, io ci sono e spero proprio di  venirvi ad incontrare ancora.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StLIF3gE7XI/AAAAAAAABFk/PNFQuj5wKtI/s1600-h/PA103343.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StLIhMdgmyI/AAAAAAAABF8/0qY7NQkTFkA/s1600-h/PA103363.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StLIhMdgmyI/AAAAAAAABF8/0qY7NQkTFkA/s400/PA103363.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSnGFUF_rI/AAAAAAAABHE/i3DOwR5NcXg/s1600-h/6A103354.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StSnGFUF_rI/AAAAAAAABHE/i3DOwR5NcXg/s320/6A103354.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/St28iFoo4II/AAAAAAAABH8/8zbMOsw87PU/s1600-h/Articolo_Amici_di_Simone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/St28iFoo4II/AAAAAAAABH8/8zbMOsw87PU/s640/Articolo_Amici_di_Simone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6696245821356489847?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6696245821356489847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/10/uomini-e-donne-donne-e-bambini-e-uomini.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6696245821356489847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6696245821356489847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/10/uomini-e-donne-donne-e-bambini-e-uomini.html' title='Uomini. E donne. Donne e bambini. E uomini.'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/StLHn5b8QfI/AAAAAAAABFM/v9lerkT2pMk/s72-c/PA103305.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-8835067073494707269</id><published>2009-10-06T16:35:00.002+02:00</published><updated>2009-10-06T16:42:32.683+02:00</updated><title type='text'>Due tipi strani</title><content type='html'>&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SstXTJz2oeI/AAAAAAAABEs/2oorQKwnmvk/s1600-h/AMT_genova_4342_BB2001.10.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SstXTJz2oeI/AAAAAAAABEs/2oorQKwnmvk/s320/AMT_genova_4342_BB2001.10.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Genova foce, dieci del mattino&lt;/b&gt;, 30esima o 40esima edizione del salone nautico, oramai ho perso il conto. &lt;b&gt;Casino ovunque.&lt;/b&gt; E io lavoro proprio li a pochi metri, non ne posso più. E ovviamente stamani mi tocca muovermi per la città.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Aspetto pazientemente il "42"&lt;/b&gt;, 20 minuti di attesa immerso nelle "polveri fini" di questa city. Umidità al 90%, ma non è arrivato l'autunno? Ovviamente sull' autobus posti a sedere zero, aria condizionata optional, finestrini sigillati, odori umani "pressanti". Sto attaccato ad un maniglione che mi fa venire alla mente l'albero della cuccagna unto di strutto.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;A pochi metri due tipi strani.&lt;/b&gt; Lui avrà sessantanni, lei diciotto, venti, non so. Bassetta, rotonda. Down.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;Anche bruttina per essere down, ma un viso estremamente simpatico.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Per nulla addormentata al contrario&lt;/b&gt; dei compagni di viaggio, anzi costringe il padre a tenerla stretta perchè lei è particolarmente irrequieta ma non agitata. Si vede che stanno proprio bene insieme, li osservo e sorrido. &lt;b&gt;Che belli che sono.&lt;/b&gt; Li intorno qualcuno guarda curioso, qualcuno infastidito. E si, quei due sono proprio inquietanti. Disturbano la nostra visione "pulita" della vita.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Ma è troppo chiaro,&lt;/b&gt; quei due sono esageratamente più felici di quelle persone infastidite dalla loro presenza. &lt;b&gt;Sorrido ancora mentre&lt;/b&gt; immagino di essere qui anch'io con Simo, in giro per la città. Fosse ancora qui.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;Mmh..., beh, come dice un mio amico: se il cuore sanguina, lascialo sanguinare.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;Proprio belli quei due,&lt;/b&gt; starei a guardarli per ore. Ma in piazza De Ferrari scendono, li saluto con lo sguardo e con il cuore. Lei è contenta, ride mentre trascina per la mano  il padre che sembra un ragazzino pure lui, sereno. Molto più felici di tutti noi. Io continuo a sorridere come un cretino, li in mezzo alla gente. Valeva proprio la pena di alzarsi oggi. &lt;b&gt;Cristo era li che sorrideva in quella bambina.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Come al solito, l' apertura del cuore all' inatteso mi porta anche pensieri strani: il genocidio dei bimbi down continua, ne vedete ancora in giro voi? Sono i più facili da eliminare. Ma Gesù era li oggi. E la Speranza ora è un po' più viva in me.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-8835067073494707269?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/8835067073494707269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/10/due-tipi-strani.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8835067073494707269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/8835067073494707269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/10/due-tipi-strani.html' title='Due tipi strani'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SstXTJz2oeI/AAAAAAAABEs/2oorQKwnmvk/s72-c/AMT_genova_4342_BB2001.10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2155531003137113365</id><published>2009-09-28T17:50:00.000+02:00</published><updated>2009-09-28T17:50:08.989+02:00</updated><title type='text'>Out of control</title><content type='html'>&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SsDak0gXZxI/AAAAAAAABEc/GXLKweu1RJg/s1600-h/U2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SsDak0gXZxI/AAAAAAAABEc/GXLKweu1RJg/s400/U2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;b&gt;Giornata lavorativa finita.&lt;/b&gt; Prima di spegnere il pc un po’ di cazzeggio sui siti preferiti. Su U2place si festeggiano i 30 anni dall’uscita del primo singolo &lt;i&gt;Out of control&lt;/i&gt;. Ci sono 2 righe di Bono:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="color: #20124d; text-decoration: none;"&gt;“&lt;u&gt;&lt;b&gt;Out of control&lt;/b&gt; racconta cosa vuol dire svegliarsi la mattina del tuo 18° compleanno e realizzare che non hai voce in capitolo sulle due cose più importanti della tua vita: nascere e morire&lt;/u&gt;”&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;b&gt;A casa rimugino&lt;/b&gt; su quelle 2 righe. Mi viene in mente il 10° capitolo del Senso Religioso di Don Giussani, “Come si destano le domande ultime”.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;i&gt;“&lt;b&gt;&lt;u&gt;L’io, l’uomo, è quel livello della natura in cui essa si accorge di non farsi da sé&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. Così che il cosmo intero è come la grande periferia del mio corpo senza soluzione di continuità. Si può anche dire: l’uomo, è quel livello della natura in cui la natura diventa esperienza della propria &lt;/i&gt;&lt;i&gt;contingenza. L’uomo si sperimenta contingente: sussistente per un’altra cosa, perché non si fa da sé.”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;Chiude il cerchio l’Enciclica di Benedetto XVI Caritatis in Veritate capitolo 2 “Lo sviluppo umano nel nostro tempo” (non l’ho letta tutta ma questo passaggio mi è proprio piaciuto)&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;b&gt;“&lt;u&gt;L’uomo non è un atomo sperduto in un universo casuale, ma è una creatura di Dio, a cui Egli ha voluto donare un’anima immortale e che ha da sempre amato&lt;/u&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;Se l’uomo fosse solo frutto o del caso o della necessità, oppure se dovesse ridurre le sua aspirazione all’orizzonte ristretto delle situazioni in cui vive, se tutto fosse solo storia e cultura, e l’uomo non avesse una natura destinata a trascendersi in una vita soprannaturale, si potrebbe parlare di incremento o di evoluzione ma non di sviluppo.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SsDan2DFquI/AAAAAAAABEk/VmsnfF85_iY/s1600-h/u21jpg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SsDan2DFquI/AAAAAAAABEk/VmsnfF85_iY/s320/u21jpg.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Me ne vado a letto più contento.&lt;/b&gt;Troppe volte durante la giornata finisco col pensare che il mio valore stia nei risultati conseguiti sul lavoro o sia da cercare nei frutti dei miei sforzi....troppe&amp;nbsp;volte rischio di pensare che&amp;nbsp;il mio valore&amp;nbsp;sia legato alla capacità di indovinare le oscillazioni della Borsa... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;E invece no!&lt;/b&gt; E penso ai miei amici che, in un modo o nell'altro, mi testimoniamo che il mio valore è Altro, a prescindere&amp;nbsp;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Buonanotte, a presto con tutti voi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SsDan2DFquI/AAAAAAAABEk/VmsnfF85_iY/s1600-h/u21jpg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Antonio Giuliano&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-decoration: none;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2155531003137113365?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2155531003137113365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/out-of-control.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2155531003137113365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2155531003137113365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/out-of-control.html' title='Out of control'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SsDak0gXZxI/AAAAAAAABEc/GXLKweu1RJg/s72-c/U2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6808799081984449728</id><published>2009-09-24T17:02:00.003+02:00</published><updated>2009-09-24T17:11:03.052+02:00</updated><title type='text'>Maria e Caterina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SruLnP-TUyI/AAAAAAAACMc/DS5jnyNtbFY/s1600-h/maria.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 176px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SruLnP-TUyI/AAAAAAAACMc/DS5jnyNtbFY/s400/maria.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385051285870564130" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La Madonna è venuta, stava in cima al letto, dietro la testa di Caterina. L’ha benedetta e ha benedetto Alessandra e Marija che ha chiesto il miracolo della guarigione per Caterina.&lt;/span&gt;....


leggi il resto della testimonianza di Antonio Socci qui:

&lt;a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=38846"&gt;http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=38846&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6808799081984449728?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6808799081984449728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/maria-e-caterina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6808799081984449728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6808799081984449728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/maria-e-caterina.html' title='Maria e Caterina'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SruLnP-TUyI/AAAAAAAACMc/DS5jnyNtbFY/s72-c/maria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-686443793128490688</id><published>2009-09-15T16:28:00.001+02:00</published><updated>2009-09-15T16:30:08.713+02:00</updated><title type='text'>L'infinito mare</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Se desideri costruire una nave, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna la nostalgia per l’immenso e infinito mare"&lt;/span&gt;

Antoine de Saint-Exupéry

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/Sq-k30a2iDI/AAAAAAAACME/aA2E_tJyYR0/s1600-h/mare2.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/Sq-k30a2iDI/AAAAAAAACME/aA2E_tJyYR0/s400/mare2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381701358602061874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-686443793128490688?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/686443793128490688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/linfinito-mare.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/686443793128490688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/686443793128490688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/linfinito-mare.html' title='L&apos;infinito mare'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/Sq-k30a2iDI/AAAAAAAACME/aA2E_tJyYR0/s72-c/mare2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-2921566166397595473</id><published>2009-09-13T11:19:00.001+02:00</published><updated>2009-09-13T11:20:57.579+02:00</updated><title type='text'>La schiena di Parker</title><content type='html'>Il racconto più bello di Flannery O'Connor, raccontato da Antonio Spadaro e Davide Rondoni

&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9-cgg6VXoBk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9-cgg6VXoBk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-2921566166397595473?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/2921566166397595473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/la-schiena-di-parker.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2921566166397595473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/2921566166397595473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/la-schiena-di-parker.html' title='La schiena di Parker'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-6482516697625020995</id><published>2009-09-02T14:01:00.007+02:00</published><updated>2009-09-02T19:22:28.183+02:00</updated><title type='text'>Un'estate semplice</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sp6ce0rvegI/AAAAAAAABEM/wpUNslrQQJY/s1600-h/malga.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 317px; height: 198px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sp6ce0rvegI/AAAAAAAABEM/wpUNslrQQJY/s400/malga.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376907058479069698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Monti di Pratosopralacroce&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un'estate semplice.&lt;/span&gt; Dove i luoghi, gli amici, le cose si sono presentati sotto un aspetto nuovo. Semplici cose piene di significato. Una giornata a Pratosopralacroce, bellissimo paese nell'entroterra chiavarese, dove dall'ospitale, desiderosa accoglienza di uno, è nata un'infinita storia d'amicizia.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guardavo questi luoghi&lt;/span&gt;, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bosco delle fate&lt;/span&gt;, i monti, le case contadine e non pensavo a niente di preciso. Improvvisamente mi sono sentito come rasserenato, come se fossi passato dalla percezione dei sensi ad una percezione tutta interiore. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutti questi luoghi &lt;/span&gt;sembrano raccontare di un Altro. Del suo misterioso disegno. Luoghi che ho condiviso con alcuni amici, con cui la confidenza fraterna e semplice stabiliva tra i cuori una comunicazione dolce, serena, anche se non verbale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mi sono riscoperto felice&lt;/span&gt; in un periodo in cui non è ancora chiaro nulla. Ma piccoli embrioni di luce mi sono stati donati, è chiaro.&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sp6caSIdglI/AAAAAAAABEE/rnosQmnNVMw/s1600-h/malga0_1de7560f3d.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sp6caSIdglI/AAAAAAAABEE/rnosQmnNVMw/s400/malga0_1de7560f3d.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376906980484809298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bosco delle Fate&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;

 &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La realtà ha dato sapore&lt;/span&gt; a quelle che erano prima parole un po' meno piene: amicizia, verità, libertà, amore. Da questi luoghi viene Renzo, una specie di cristiano raro come il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bradipo albino delle molucche.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La semplicità amorevole&lt;/span&gt; di Cristo la immagino un pò così.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Poi c'è stata un'affinità misteriosa con una persona con cui ora sono più amico, perchè è possibile instaurare un rapporto profondo anche in poco tempo, quando ci sono affinità che convergono in un Punto.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In questo agosto ho conosciuto meglio Mattia&lt;/span&gt;, mio piccolo amico di un anno che Gesù ha scelto per portare il peso di una passione fisica che mi è difficile comprendere, anche se Simone dovrebbe avermi insegnato qualcosa. Tenerlo in braccio per pochi minuti è stato come tenere in braccio Cristo in croce. Ridicoli i miei tentativi di non piangere tentando di distrarmi parlando d'altro, mentre lo cullavo tra le braccia. Che tu possa essere segno glorioso della misericordia di Dio per tutti noi, mio piccolo amico.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Poi l'incontro, bello e fascinoso&lt;/span&gt;, con l'amica che non vedevo dal '95. E me ne accorgo solo se ci penso. Forse se uno è in cammino verso la stessa meta accade così.
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un agosto con l'amico più "vicino"&lt;/span&gt;, che scopri inaspettatamente più fragile, ma così affetto da quella fede viva, reale, vissuta con i limiti della carne, che renderebbe vitali anche le sue ceneri. E ti accorgi di come quel cuore, anche nei momenti più bui, non lascia spazio al grido della disperazione. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Certi amici la vita&lt;/span&gt; li porta a te come un tesoro immenso e misterioso. Non è "naturale" avere amici così.
&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A fine agosto, dopo anni di assenza&lt;/span&gt;, il meeting a Rimini e l'incontro, inatteso, con Luigi, uno dal passato vivace. Uno che ha dato il nome di tuo figlio alla bellissima casa famiglia a Matino (LE), dove vive con la sua famiglia accogliendo disagi di ogni genere. Comunità familiare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Simone Tanturli,&lt;/span&gt; e si che non lo ha mai conosciuto o, forse l'ha conosciuto meglio di tanti altri attraverso volti amici. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E uno che ti dice:&lt;/span&gt; ti aspetto, vieni quando vuoi quella è la tua casa, ti spiazza. Ti fa aprire un poco quel tuo cuore indurito. Ci vedremo presto Luigi.&lt;/span&gt;
&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sp6cj_GcwjI/AAAAAAAABEU/W0QjJKY2uAQ/s1600-h/matino_small.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sp6cj_GcwjI/AAAAAAAABEU/W0QjJKY2uAQ/s400/matino_small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376907147174789682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Casa Famiglia Comunità familiare Simone Tanturli&lt;/span&gt;, Matino (LE)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-6482516697625020995?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/6482516697625020995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/unestate-semplice.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6482516697625020995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/6482516697625020995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/09/unestate-semplice.html' title='Un&apos;estate semplice'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/Sp6ce0rvegI/AAAAAAAABEM/wpUNslrQQJY/s72-c/malga.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-4271983106207638541</id><published>2009-08-27T11:15:00.010+02:00</published><updated>2009-08-27T15:55:02.699+02:00</updated><title type='text'>Il caso non esiste</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SpZZEVL_gMI/AAAAAAAACKU/CT3e0na2GgA/s1600-h/1Meeting-Rimini_large.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 301px; height: 366px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SpZZEVL_gMI/AAAAAAAACKU/CT3e0na2GgA/s400/1Meeting-Rimini_large.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374581136255058114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Questa conversazione&lt;/span&gt; che stiamo facendo adesso è già accaduta" mi dice, lasciandomi alquanto perplesso, John Waters mentre ci fermiamo a parlare fuori del ristorante del Meeting dove abbiamo pranzato con alcuni amici del Sussidiario e la redattrice di Traces, la versione stelle e strisce di Tracce.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"La mentalità moderna&lt;/span&gt; continua a insistere che bisogna guardare avanti" dice ancora il giornalista irlandese che ha ritrovato la fede dopo una esistenza nella corsia di sorpasso, "che il futuro realizzerà i nostri sogni. Non è vero. Passato e futuro esistono solo nel momento presente, è nel momento presente, in questo istante che accade ora che la vita si spiega. Quello che ci stiamo dicendo adesso è già stato pensato e voluto da Dio".&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ecco. E io che lo avevo assillato&lt;/span&gt; con domande su cosa sarà della mia vita, le mie incertezze e i miei dubbi. Conversazioni che accadono facilmente al Meeting di Rimini, edizione del trentesimo anniversario.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non è un caso&lt;/span&gt; che uno degli incontri del Meeting, quello con il figlio del commissario Luigi Calabresi, si intitoli proprio "Il caso non esiste".&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo Meeting&lt;/span&gt; mette a dura prova. La fatica è cosa non da poco, specie per chi arriva da giorni di vacanza molle. Fa caldo, molto, e la calca di persone è in certi momenti insopportabile. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La coda per visitare&lt;/span&gt; le mostre più significative, ad esempio quella bellissima dedicata al Rione Sanità di Napoli e alla novità affascinante che vi è nata grazie a un gruppo di amici, possono durare anche mezz'ora. Poi se fai come noi che ti porti al Meeting una banda di ragazzini la fatica è ancora di più. In certi momenti ti scoraggi pure: ma che ci sono venuto a fare qui dove per cenare ci metto anche due ore e mezza? Il fatto è che il Meeting è come la vita. Non è come le feste di partito o le sagre della melanzana dove ci si va per dimenticare la vita: qui, come dice John Waters, la vita accade, ora. Il Meeting è faticoso e richiede apertura e disponibilità totali proprio come nella vita. Trentamila persone sono piovute giù nel terzo giorno solo per ascoltare Julian Carròn parlare di San Paolo. Il Meeting, come la vita, richiede adesione.&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E poi fai gli incontri più belli&lt;/span&gt;, quelli che ti rilanciano. L'amica che ha lasciato il movimento da dieci anni ma che ancora adesso chiama quel luogo "l'unica casa che ho avuto". Ci si saluta con la promessa di non lasciarsi per strada. Puoi incontrare Vicky e Rose.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SpZUp9NClTI/AAAAAAAACKM/B7XNhRpggk4/s1600-h/b26082009360.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SpZUp9NClTI/AAAAAAAACKM/B7XNhRpggk4/s400/b26082009360.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374576285093893426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;
E alla fine, &lt;/span&gt;poco prima di partire, al bar dei "napoletani", incontri don Eugenio che come sempre lascia immediatamente la conversazione in corso per abbracciarti forte. Ecco, è in quell'abbraccio forte che si scioglie tutta la fatica fatta al Meeting e ti senti nell'unica casa che puoi avere. Adesso sei pronto a ripartire, a ripartire da quell'abbraccio che non ti lascia mai, seguendo l'esperienza di un altro. Come diceva Carròn agli esercizi della Fraternità, il Meeting insegna che bisogna "seguire fin quando a un certo punto uno segue se stesso colpito dall'esperienza che fa un altro, perché è così tutt'uno con se stesso che alla fine segue se stesso colpito dall'esperienza di un altro".
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paolo Vites&lt;/span&gt;

&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;
E' un momento particolare.&lt;/span&gt; Uno di quei momenti in cui la domanda è viva e presente. Io che sono un'ansiosa preferisco che tutto (o quasi...) sia a posto, che non avvengano troppi scossoni. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Invece quest'estate 2009&lt;/span&gt; è uno scossone. Mi ha obbligato a cercare di stare in modo serio davanti alla mia vita.... Ed eccoci al Meeting! Sì, può prevalere il lamento (non si portano i bambini al meeting, che caldo, ma quanta gente c'è, che palle tutte 'ste code, ecc) ma poi non si può non guardare a Chi ha permesso tutto questo. A Chi ha permesso gli scossoni nella mia vita. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ho visto bene solo 2 mostre&lt;/span&gt;, ho partecipato a 3 incontri e ho speso un pò di soldini in libreria. Poi con i miei amici ho incontrato Rose e VicKy. E poi un amico, anzi, l'amico dell'estate 2009 (perchè attraverso gli scossoni Gesù ti fa incontrare amici nuovi che ti guardano in modo nuovo, come ti guardano i tuoi amici-fratelli più cari, quelli di sempre) mi presenta a Don Eugenio, il prete che mi ha fatto prendere coscienza dell'imminente scossone, e il suo sguardo e quell'abbraccio me lo porto via! Lieta come non mai. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In questo momento&lt;/span&gt; in cui troppe volte i se prendono il sopravvento sono lieta, perchè certa che "tutto è dove deve essere e va dove deve andare: al luogo assegnato da una Sapienza che - il Cielo ne sia lodato - non è la nostra". &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E guardo i miei amici, &lt;/span&gt;l'amico più caro, l'amico nuovo che col suo sguardo e un regalo mi fa sentire voluta bene, sul serio... e il mio bambino che nonostante i capricci mi ringrazia per averlo portato in un posto dove eravamo tutti amici! &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ecco perchè si portano i figli.&lt;/span&gt;.. perchè per loro, le loro vite e gli eventuali improvvisi scossoni desidero solo questo!
&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cristina Bona&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-4271983106207638541?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/4271983106207638541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/08/il-futuro-non-esiste.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4271983106207638541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4271983106207638541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/08/il-futuro-non-esiste.html' title='Il caso non esiste'/><author><name>Paolo Vites</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13904780684425272320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SNkQ2DrgRfI/AAAAAAAABKU/a61VmlPrR_A/S220/TAXIDRIVER002.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NOqhcP4pJnA/SpZZEVL_gMI/AAAAAAAACKU/CT3e0na2GgA/s72-c/1Meeting-Rimini_large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-4582291273126529375</id><published>2009-08-21T12:01:00.007+02:00</published><updated>2009-08-21T12:21:24.360+02:00</updated><title type='text'>La prima pietra. (Lettere dal carcere)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So5z98j8bgI/AAAAAAAABDk/ug-jnPiCOno/s1600-h/carcere%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 279px; height: 295px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So5z98j8bgI/AAAAAAAABDk/ug-jnPiCOno/s400/carcere%5B1%5D.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372358913565683202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;


&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;meta name="CREATED" content="0;0"&gt;&lt;meta name="CHANGED" content="0;0"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } 	--&gt; 	&lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;Le dieci di sera di martedì 4 agosto 2009&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;
&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;Amici carissimi,&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono davvero lieto&lt;/span&gt; che oggi mi abbiate scritto di nuovo, e con oggi (4 ago) intendo il giorno in cui ricevo a mano la lettera di Maurizio e Alessandra C.. Prima c'era stata la lettera di Francesca T., altro scritto tanto gradito quanto delizioso, ma sempre preceduto dall'attenzione e dalle preghiere di voi tutti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Devo dire che&lt;/span&gt; mi piacciono moltissimo queste sorprese da parte vostra, oltre che per le cose che mi dite, anche perchè per istinto mi confortano. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mi confortano&lt;/span&gt; perchè la cosa peggiore che può capitare ad un uomo che, come me, rimane molto tempo da solo è di non avere più molta immaginazione, ma voi, non interrompendo il cordone ombelicale  con quell'irripetibile esperienza delle torte fatte in onore di Simone, fate in modo che la mia fantasia rimanga sempre viva e, in questo modo, mi tenete legato alla vita. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Del resto voi&lt;/span&gt; non potete immaginare quante cose io so di voi perchè Vincenzo e altri mi raccontano, in cui voi apparite come una forza benefica e piena di responsabilità per noi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perdonatemi anzi &lt;/span&gt;del mio silenzio e della mia tristezza, ma è tutta colpa delle pubbliche sciagure se fino ad oggi non mi sono degnato di ringraziarvi con uno scritto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nell'ultimo periodo&lt;/span&gt; mi sono ritrovato senza verve e senza forze, ho attraversato una condizione di gran lunga peggiore delle precedenti, perchè senza aspettarmelo ho visto polverizzarsi tutte le aspettative processuali che mi ero creato. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mi ripetevo,&lt;/span&gt; allora, che la vita per me in questo stato, la vita così non è vita. E a  che serve essere ottimisti se non esiste rimedio?&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non ho mai pensato di cedere&lt;/span&gt; alla tentazione di una depressione, sia chiaro, ma cercate di capirmi: che fai quando ti senti solo e così insicuro di tutto? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando provi &lt;/span&gt;un profondo senso di smarrimento e di disperazione? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dove andare,&lt;/span&gt; che fare, che dire ai figli, che dire a se stessi? Riuscite a capire quanto può essere amaro per un uomo colpito da un dramma personale di così grande portata? Si guarda il mondo come da una finestra. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Da un lato si vedono&lt;/span&gt; persone felici, senza pensieri, e dall'altro si vede se stessi: non è facile da accettare. Per carità, non merito di essere compianto nemmeno da voi, perchè al  punto in cui sono ci sono voluto arrivare io, però credetemi che si aprono ferite non facili da medicare. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci sono soprattutto famiglie&lt;/span&gt; che pagano il prezzo di decisioni insensate. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci sono figli&lt;/span&gt; cresciuti senza genitore che soltanto adesso cominciano ad elaborare l'enormità di quanto accaduto. E lo fanno da soli, sulle loro spalle, lottando con un imbarazzo difficile da ignorare. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questa è la verità &lt;/span&gt;prevalente che mi rendeva così cupo, al di là del fatto che in tutta la mia vicenda non c' è un discorso, non c'è una parola che odori di giustizia, d'intelligenza, di buon senso. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Poi c'è stata la mobilitazione &lt;/span&gt;che sapete, tante persone che si sono schierate dalla mia parte, sicchè in essa ho trovato la forza per uscire dall'apatia in cui stavo per sprofondare e, buon Dio, ora sfiderei tutte le forze dell'Inferno, sapendo di poter contare sul vostro appoggio e sulle vostre preghiere. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma ho verificato &lt;/span&gt;ancora una volta che quando uno dipende dagli altri in tutto, beh, perde la capacità di essere se stesso, perde la razionalità, perde tutto. E se non trova il giusto aiuto, finisce per perdersi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In generale,&lt;/span&gt; io evito sempre di valutare chiunque fondandomi su ciò che si suole chiamare intelligenza, bontà naturale, prontezza di spirito, perchè so che tali valutazione hanno ben scarsa portata e a volte si rivelano ingannevoli. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'opinione &lt;/span&gt;che mi sono formato, tuttavia, è che la gioia nella vita venga soprattutto dalle persone che incontri -se trovi quelle giuste- e da tutti i pezzetti che ho messo insieme, ho capito che voi lo siete. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anzi, lo dico perchè&lt;/span&gt; mi da molta soddisfazione farlo, voi siete senza confronto le persone più gradevoli e concrete che io abbia mai visto operare in carcere. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E non lo penso solo io,&lt;/span&gt; in molti qui, dicono che avete lasciato il segno.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So5zyeg8F5I/AAAAAAAABDU/xLt5xzsObZw/s1600-h/stagno3b2217bdd1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 341px; height: 168px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So5zyeg8F5I/AAAAAAAABDU/xLt5xzsObZw/s400/stagno3b2217bdd1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372358716521453458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qualcuno potrà obiettare&lt;/span&gt; che è piuttosto comune diventare emotivi dopo un'esperienza come la mia, ma tutto ciò che io e Vincenzo abbiamo ricevuto da voi, amici, non ha prezzo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prendete le lettere&lt;/span&gt; che mi avete scritto: sono deliziose per il tono di dolcezza e di fiducia che vi regnano, personalmente le ho trovate oneste e sincere come il vostro animo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche oggi,&lt;/span&gt; infatti ero cupo, triste, sofferente, ma poi ho ricevuto la seconda lettera portatami da Francesca, l'ho letta, e ho brillato per il resto della giornata. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ve lo farei domandare&lt;/span&gt; a Ernesto, se sia vero oppure no. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allora, non so se voi siete&lt;/span&gt; fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni; non so se quello che dite nelle vostre preziose lettere sia solo un'illusione gonfiata dalla speranza; non so nemmeno se dico queste cose perchè la mia vita ora è ridotta a un centimetro quadrato e questo condiziona concretamente le mie vedute; ma tutto quello che so è che vi voglio bene più della felicità e del piacere, di questo siatene certi, perchè voi mi tenete in vita come niente e nessuno al mondo. Francesca S. è una persona piena di sorprese, d'accordo, non la scopro certo io anche se ho avuto la fortuna di constatarlo personalmente, ma di sicuro siete stati voi tutti, insieme, che avete smosso le acque del mio immobile stagno, facendomi l'onore di credere che sono rimasto incastrato ingiustamente nella sentenza che ho subìto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo significa che Dio&lt;/span&gt; c'è, che mi vuole bene, che nutre per voi una profonda stima, se vi ha messo sulla mia difficile strada. E c'è da capirLo: le persone virtuose e sincere sono talmente rare, che non si finisce mai di apprezzarle e usarle per fare il bene. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Credo perciò&lt;/span&gt; anche alle virgole che parlano di voi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un'ultima cosa:&lt;/span&gt; mi sono riconosciuto in Francesca T., quando nella sua lettera ha accennato al vuoto lasciato da Simone. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Capisco quanto&lt;/span&gt; sono importanti i figli, io ho cercato di sopportare tutto soprattutto per il mio Emanuele, che si preoccupa molto per me. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perciò un fattore&lt;/span&gt; ha pesato più di ogni altro sulla mia decisione di accettare il vostro aiuto, quello che questa donna e suo marito hanno sofferto veramente.  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ho pensato&lt;/span&gt; che solo persone in questa situazione potevano capire la mia e intuire il mio inferno, e con loro tutti gli amici che hanno aderito all'Associazione, i quali, svolgendo una gran quantità di lavoro serio per altri bisognosi, non hanno fatto sentire inutile una perdita così importante. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ebbene, grazie a tutti voi &lt;/span&gt;per non avermi fatto cadere in quello stato di inerzia che non mi avrebbe permesso di essere grato per ciò che mi viene dato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non so per quanto tempo&lt;/span&gt; dovrò mangiare questa pasta scondita e dormire in letti scomodi, ma vi assicuro che se un giorno avrò la possibilità di dimostrarvi la mia riconoscenza lo farò molto volentieri. Che questo accada o meno è probabile pure che non ci vedremo mai. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In ogni caso, &lt;/span&gt;carissimi amici di Simone, sappiate che quell'embrione di stima e di amicizia che è nato per voi resterà sempre intatto in fondo al mio cuore come la prima pietra di un edificio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" align="JUSTIFY"&gt;Mille abbracci e tante cose a tutti.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giuseppe. &lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So5z3gM9wWI/AAAAAAAABDc/b8XGPmBO3Qw/s1600-h/carcere166.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 321px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So5z3gM9wWI/AAAAAAAABDc/b8XGPmBO3Qw/s400/carcere166.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372358802873893218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-4582291273126529375?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/4582291273126529375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/08/la-prima-pietra-lettere-dal-carcere.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4582291273126529375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/4582291273126529375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/08/la-prima-pietra-lettere-dal-carcere.html' title='La prima pietra. (Lettere dal carcere)'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4g/S220/livepreview.aspx.jpeg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So5z98j8bgI/AAAAAAAABDk/ug-jnPiCOno/s72-c/carcere%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8575717216543033865.post-5112543387976415128</id><published>2009-08-20T11:44:00.007+02:00</published><updated>2009-08-20T12:02:34.460+02:00</updated><title type='text'>Una macchia rosa ben precisa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So0dZfIY0pI/AAAAAAAABDM/AgnF9XTW3Xw/s1600-h/14082009338.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So0dZfIY0pI/AAAAAAAABDM/AgnF9XTW3Xw/s400/14082009338.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371982254213485202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div class="moz-text-html" lang="x-western"&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ieri sera&lt;/span&gt;  stavo leggendo l'ultimo libro di don Giussani,"Qui ed ora",e alcuni passaggi mi sono sembrati un giudizio su come io mi sono rapportato alla serata alla torta dei Fieschi. Infatti ha pesato, anche giustamente, la negatività di tutti i testaieu avanzati, la fatica sprecata di una settimana di lavoro, l'incasso sicuramente minore di come speravo.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Così mi sono preoccupato&lt;/span&gt; di più delle cause, di una errata valutazione delle possibilità di vendita ,del posto dove eravamo, delle presenze che erano calate rispetto agli anni precedenti e via di questo passo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma se da un lato&lt;/span&gt; un bilancio è necessario per non rifare gli stessi errori, questo può essere l'ultima parola? In una canzone di Chieffo si definiscono i bilanci "assurdi inventari fatti sempre senza amore"e alcuni brani di don  Giuss hanno ricentrato la questione:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;  &lt;em  style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So0dEmrJatI/AAAAAAAABC8/zVLMEjpYWWU/s1600-h/14082009337.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So0dEmrJatI/AAAAAAAABC8/zVLMEjpYWWU/s400/14082009337.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371981895461071570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em  style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em  style="color: rgb(204, 0, 0);font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Continuare a essere attivisti&lt;/span&gt;, continuare a buttarsi nelle iniziative, in un attività frenetica, stanca e logora, a meno che tale attività, per un cambiamento profondo, non diventi espressione nostra. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allora uno lavora da mattina a sera&lt;/span&gt;, si stanca come una bestia, va a letto e dorme, ma è contento, perchè tutta la sua attività lo esprime, esprime la sua persona, afferma la sua persona e perciò lo matura."pag.72&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;em  style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:lucida grande;"&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:lucida grande;" &gt; &lt;/span&gt;  &lt;em  style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La nostra idea di fare storia&lt;/span&gt; è profondamente cambiata: prima fare storia era costruire qualcosa, forti di una propria originalità, di una propria idea, ora fare storia vuole dire accogliere l'opera di un Altro, cioè accogliere il fatto che ciò che rende vera la mia umanità è un Altro" pag 106&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;

&lt;em face="lucida grande" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:lucida grande;" &gt; &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em face="lucida grande" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cioè per giudicare&lt;/span&gt; tenendo conto di tutti i fattori, per fare emergere la verità di quel gesto dovevo tenere conto non solo della fatica della settimana, ma che la passione dei ragazzi, belin parliamo come se fossimo da casa di riposo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è un valore a prescindere&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 153); font-family: verdana;"&gt;quella sera in un angolo di piazza c'era comunque una macchia rosa ben precisa&lt;/span&gt;, che magari lentamente e faticosamente è parte di un popolo, che nonostante i miei limiti e la mia pigrizia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è casa mia&lt;/span&gt;, quella dimora che è punto fisso di un peregrinare che ora ha anche una meta, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un punto di approdo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;  &lt;em face="lucida grande" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:lucida grande;font-size:130%;"  &gt; &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: georgia;font-size:130%;" &gt;&lt;em style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Insomma se da un lato&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è giusto valutare l'efficacia della serata l'ultima parola deve essere la gratitudine per l'amicizia, per una "compagnia guidata al Destino" che rende possibile che quel destino, cioè Cristo, diventi carne&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sostanza della mia  quotidianità&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il giudizio più vero diventa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em face="lucida grande" style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;  la preghiera detta insieme prima di iniziare.

&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: lucida grande; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;/em&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So0dQpvpLrI/AAAAAAAABDE/AKUJykOEit4/s1600-h/15082009345.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/So0dQpvpLrI/AAAAAAAABDE/AKUJykOEit4/s400/15082009345.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371982102443667122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;hr  style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: lucida grande;" href="http://www.messenger.it/home_gadget.aspx" target="_new"&gt;
&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8575717216543033865-5112543387976415128?l=amicidisimone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://amicidisimone.blogspot.com/feeds/5112543387976415128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/08/una-macchia-rosa-ben-precisa.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5112543387976415128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8575717216543033865/posts/default/5112543387976415128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://amicidisimone.blogspot.com/2009/08/una-macchia-rosa-ben-precisa.html' title='Una macchia rosa ben precisa'/><author><name>Alessandro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15107517376883496067</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_sk2fJAzv-vs/SY3RFhUBfeI/AAAAAAAAApw/QVMSpvvcd4
