9 febbraio 2009, ore 20.24

21:48 / Pubblicato da Paolo Vites /

"Eluana è morta": allora era viva. Non si può morire se non si è vivi. Che il Signore la accolga in Paradiso. E abbia misericordia del nostro male.

2 commenti:

Anonimo on 9 febbraio 2009 alle ore 21:56

O Dio, che hai chiamato la nostra sorella Eluana a comunicare la passione del tuo
Figlio nella sofferenza del corpo e dello spirito, donale di raccogliere il premio
nella gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
CIAO ELUANA
che tutto ora ti sia chiaro.
La morte è un silenzio per modo di dire. Se è silenzio, non c'è niente che grida
più di quel silenzio.
Alessandro

Anonimo on 10 febbraio 2009 alle ore 10:42

Magdi Cristiano:

Che tutte le campane d'Italia suonino a morto: oggi celebriamo il funerale della nostra umanità e civiltà

Cari amici,

Oggi celebriamo il funerale della nostra umanità e della nostra civiltà. Facciamoci vicendevolmente le condoglianze. Siamo tutti morti dentro. Non abbiamo più né cuore né mente. Ci odiamo al punto da idolatrare la morte anziché amare la vita, elevando a conquista di civiltà il diritto all’eutanasia. Che orrore l’Italia sgomenta, impotente, indifferente, terribilmente entusiasta per l’esecuzione della condanna a morte di Eluana Englaro. Assassinata da crudeli carnefici che l’hanno privata dell’acqua e del cibo che non neghiamo ai cani e ai gatti che affollano le nostre case e le nostre città. Che tutte le campane d’Italia suonino a morto. Che in tutte le chiese riecheggi il mea culpa di tutti noi peccatori.
Mentre il Dio della Misericordia e dell’Amore abbraccia in Cielo Eluana risorta dalla sua croce, noi vaghiamo nel nulla come corpi sospesi nella follia suicida e omicida che rinnega l’anima e ci paragona ad un’auto da rottamare. Perdonaci Eluana. Dio abbi pietà di noi. Illuminaci con la tua grazia affinché il martirio di Eluana ci faccia riscoprire la fede nella sacralità della vita che ci hai dato e che disprezziamo, che è in noi e che non vediamo, che noi siamo e che rinneghiamo. Noi ti abbiamo ucciso Eluana con la nostra ignavia, il nostro silenzio, la nostra tergiversazione, il nostro cinismo, la nostra disumanità. Eppure solo il tuo perdono dall’alto dei Cieli potrà salvarci dal baratro della morte interiore a cui noi poveri e spietati mortali ci siamo condannati.

Posta un commento